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WISSI ……. l’esile, e bella pianticella. - LA PORTA DI LUCE

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WISSI ……. l’esile, e bella pianticella.


Sto salendo il fiume Paloa con questa rudimentale, e povera barca.
Sono andata a trovare una tribù che vive nell’entroterra.
Sono in Mozambico, ed è mio dovere oltre che aiutare questi poveretti di documentarmi, facendone un censimento. Ora la mia mente rapisce il cuore, per guardare il volto del destino che ognuno si porta dietro. Ora sto pensando a mio padre che abita a Manchester: quando un uomo può esserti insegnante nella vita, perché la madre non l’hai mai conosciuta! Per me egli è stato un grande sostegno nella crescita sia morale, che spirituale; mi ha insegnato a credere che il mondo è del Signore e come suoi figli noi abbiamo il dovere di aiutare chi è solo, e i bisognosi, di ogni cosa.
Mio padre, uomo protestante e pastore, sa indirizzare le anime verso l’offerta di una vita, dedicata al Signore.

Io sono Wissi, sono sua figlia e sono orgogliosa di esserlo; ora sono qui sul fiume Paloa e ritorno alla base di raccolta, che dista venti chilometri dal luogo dove la tribù dei Vasani vivono. Ora non ho distrazioni pensando a mio padre, e ai suoi insegnamenti, in questa vita mi sono stati molto utili.
Ricordo di quanto era bambina, e mi portava in bicicletta e mi spiegava tutto ciò che mi circondava, il mondo in cui vivevo. Non avevo difficoltà a capirlo, perché in fondo eravamo uguali. Ogni tanto ci si fermava in un prato, o in qualsiasi altro luogo; egli apriva la Bibbia e mi parlava di Dio, ed io sognavo come un bambino che ascolta una favola. M’istruì nel vero senso della parola, crebbi forte nella fede. Io sono come un’esile pianticella: fisicamente sono un disastro, il mio corpo è molto delicato (ecco il fatto d’essere esile), ma la volontà supera ogni ostacolo dettato dalla natura, o dalle circostanze. I miei genitori hanno con l’aiuto del Signore, messo al mondo una persona, o per meglio dire un’anima felice: ecco perché voglio vedere il volto del mio destino che è dettato dalla legge di Dio, chissà se mai mi sarà possibile incontrare questo Dio, che mi ha dato sempre la felicità del cuore. Molti ridono di me, perché così gracile voglio dimostrare che, con l’aiuto del cielo, tutto è possibile; non capiscono, che la capacità di offrirsi al mondo supera di molto la capacità di vivere nel quotidiano, chiuso nel cinismo.

Mi son resa fin da piccola disponibile a realizzare, tutto ciò che era bene per il prossimo (e qui mio padre ha fatto la sua parte). Bisogna essere obiettivi nella vita, sapere sempre di portare avanti (o almeno provare) con tenacia ogni cosa.
La mia, è una missione per realizzare me stessa, nel dono verso gli altri, sapendo di condurre una vita al quando faticosa ma bella verso Dio. Questo Dio, che il cuore desidererebbe incontrare, e se si riesce a provare qualche sensazione verso di lui, si dovrebbe pensare di averlo già conosciuto.
Ma tu pensa: sono qua in questa terra sola e il mio cuore lascia lo spazio alle sensazioni più naturali, dove l’anima nuota come in un grande mare, prossima alla terra ferma. Oso quasi dire, che in questo momento Dio mi stia guardando e parlando tramite il mio cuore: vuoi vedere che questa volta ho veramente raggiunto la capacità di ascoltarlo?
Comunque in questa risalita del fiume penso che sia stato utile per sentire Dio, sola in mezzo a questa giungla (Dio non poteva trovare posto migliore).

"Anima cara al Signore. Sei stata con me nel fiume Paloa, ti ho fatto visita venendo da emisferi celesti, distanti dall’uomo ma non dal cuore".


Nei restanti anni della mia vita, ho migliorato me stessa avendo a fianco un compagno "Dio"


Nel terminare il mio piccolo racconto, ti dico:
Seppi un anno dopo dalla lettera che mio padre era morto, piansi ma sapevo che Iddio lo aveva accolto con lui. Morii a 70 anni, dimenticata da tutti, ed è così che doveva essere, solo per il Signore dovevo rimanere. Morii nella missione guardando il mondo che avevo gustato fino alla fine, e lasciai tra la gente l’amore che con l’aiuto del Signore avevo offerto. Ora sono beata qui nella luce con mio padre e mia madre, il tutto si consuma nella gloria del cielo.
Il servizio per il Signore può essere fatto in ogni modo, lui sa cogliere il frutto da questo.

Wissi, in vita ha cercato di fare del suo meglio per il Signore.
C’è tanto bisogno d’amore nel mondo.


 
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