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Vi siete mai chiesti: Gesù è sempre in mezzo a noi? Ogni momento? - LA PORTA DI LUCE

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Vi siete mai chiesti: Gesù è sempre in mezzo a noi? Ogni momento?


Camminiamo per le strade del mondo, camminiamo appena usciti di casa, camminiamo per andare al lavoro. Camminiamo soli oppure accompagnati, a braccio con la moglie oppure con la fidanzata.
Incontriamo gente per la strada, amici stretti, semplici conoscenti, un sorriso, una stretta di mano.
Andiamo a prendere il caffè con l’amico, con il collega di lavoro.

Che vita frenetica ma per coloro convinti che Gesù lo portano dentro, sono felici! Gesù si fa trovare.

La sua presenza vive in mezzo alla gente, egli desidera essere riconosciuto nei fratelli:
Egli cammina con passi decisi portando amore e misericordia: non si risparmia perché vive nell’amore e in questo chiama nell’amore.

File di gente invade le strade, le piazze, i locali pubblici, nei mezzi di trasporto: la gente si muove nella frenesia, parla con frenesia non si stanca di cercare il meglio per se stessi e per la famiglia. Si corre verso l’assurdo e non cerchiamo colui che si ferma e ti bussa alla spalla dicendo: <<Fratello mio sono qua! Gesù ti è accanto svegliati, devi comprendere che la vita ha bisogno di un attimo di pausa. Su, vienimi accanto in un forte abbraccio………Rimani con me alcuni minuti, chiedo poco del tuo tempo……Seguimi abbandonati e solleva lo spirito verso la mia chiamata. Non desinare, lasciati convincere dal mio amore, ho bisogno di te. Guardati attorno, scruta i volti dei fratelli, stai attento. Guarda quei volti solari, gioiosi, pieni di luce che stanno svolgendo ogni tipo di attività: dalla più semplice alla più difficile. Volti che guardano il povero là rannicchiato sul marciapiede che chiede la carità, questi volti si lasciano cadere una lacrima mentre fanno elemosina. Altri fanno visita ai malati confortandoli nel loro dolore, altri che aiutano con mezzi propri chi ha bisogno di rifugio oppure di essere avvicinati perché soli e abbandonati dal mondo.

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Un santo prete si trovava a camminare in un’affollata piazza e mentre si guarda attorno vede in lontananza Gesù. Preso da gioia e stupore gli si avvicina con dolcezza, (chiaramente nessuno può vedere fuorché il santo prete), la sua emozione è fortissima ma riesce a controllarsi. Egli vede il volto di Gesù sofferente; il santo prete gli sussurra “Maestro” e Gesù “Vedi figlio mio quante persone mi passano davanti nella loro indifferenza, questa mi infligge tanto dolore al cuore”. Con un gesto della mano Gesù gli indica sul lato destro, poco lontano, un ponte: seduto a terra un uomo accovacciato, egli porta nella mano sinistra la corona del rosario e nella destra il piattino per l’elemosina. Chiede nella più semplice umiltà qualcosa da mangiare oppure spiccioli. Una cosa il povero fa, recita il rosario mentre guarda i volti di coloro che gli passano davanti con indifferenza, prega per loro, perché si risvegli il cuore.
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Caro fratello ci sono anche volti senza luce che nel totale disinteresse camminano avvolti dall’egoismo, essi camminano lungo un consumismo sfrenato che attraendoli li allontana dall’amore per il prossimo. Volti senza lacrime perché non sanno cosa vuol dire guardare il fratello nel cuore. Perché loro stessi vivono con il cuore fatto di pietra. Il mondo è diviso perché l’uomo stesso con le sue azioni ha delineato un confine: da una parte la superbia e l’orgoglio e dall’altra la carità, la pietà!

Il mondo è un'unica casa in cui convivono i figli di Dio peccatori e non……. Le persone di ogni ceto sociale devono unirsi facendo un unico cerchio d’amore, perché le rivalità scompaiano e con esse l’orgoglio di essere i primi spettatori della prima fila nella vita. Costoro non sanno che agli occhi di Gesù guadagnano l’ultimo posto perché il povero, il carcerato, l’ammalato, il perseguitato: sono coloro che occupano le prime fila nella misericordia.

Gesù è in mezzo a noi, vuole che lo amiamo con tutte le nostre forze, il cuore e l’anima……. Egli è presente, cammina tra la gente per essere ascoltato, desidera essere accolto perché solo lui è il mezzo reale per arrivare ad ottenere la salvezza eterna.
Se ognuno dentro di se è spento non può avere la luce per vedere Gesù e così il cammino è nel buio.

Nel silenzio l’uomo si deve mettere: nella sua stanza e lì si pone davanti alla croce. Nel silenzio leggere e meditare le parole del Vangelo……


Mt 6, 5-6 ……..
Preghiera
E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

Farsi l’esame di coscienza davanti a Gesù riflettendo: “ Cerco sempre Gesù sia nella gioia che nel dolore? Quante volte lo sento vicino oppure gli vado incontro per mezzo della carità? Entro spesso nella sua casa (la chiesa) per rimanere con lui nel silenzio davanti al tabernacolo e in quegli attimi cercarlo intensamente per riceverlo interiormente?

Abbiamo un cammino quaresimale dove Gesù chiama, vuole renderci partecipi delle sue prove, tentazioni che per amore del Padre suo e nostro, ha sconfitto.
Noi stessi rifiutiamo il tentatore e le sue lusinghe, priviamoci delle cose superflue e rendiamoci testimoni di una carità perfetta in cui le tentazioni – peccati non possano prevalere.




San Paolo lettera ai Romani cap.1, 5-6
[5]Per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia dell'apostolato per ottenere l'obbedienza alla fede da parte di tutte le genti, a gloria del suo nome; [6]e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo.

San Paolo lettera ai Romani cap.12, 3-21

Umiltà e carità nella comunità

[3]
Per la grazia che mi è stata concessa, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato. [4]Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, [6]Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; [7]chi ha un ministero attenda al ministero; chi l'insegnamento, all'insegnamento; [8]chi l'esortazione, all'esortazione. Chi dà, lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
[9]La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; [10]amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. [11]Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. [12]Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, [13]solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità.
Carità verso tutti, anche verso i nemici
[14]
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. [15]Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. [16]Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi.
[17]Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. [18]Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti. [19]Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all'ira divina. Sta scritto infatti: A me la vendetta, sono io che ricambierò, dice il Signore. [20]Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, ammasserai carboni ardenti sopra il suo capo. [21]Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male.


 
 
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