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Un essere di luce per noi - LA PORTA DI LUCE

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Un essere di luce per noi


Spesso chi riferisce l’incontro con un angelo ammette di basarsi soprattutto su una convinzione interiore, che l’avrebbe portato a riconoscere un essere con il quale era da tempo in rapporto di familiarità, che da tutta la vita gli era vicino. Una donna
Una donna ad esempio, che nel 1985 ha superato una grave crisi intervenuta durante il parto, raccontando la sua esperienza ha detto tra l’altro: <<…..Poi ho visto qualcuno che veniva verso di me, con molte altre persone dietro di lui. Era un angelo, al quale ero stata assegnata. Non so chi fosse, ma era qualcuno che mi aveva sempre aiutata. Per molto tempo eravamo stati in rapporti familiari l’un l’altra e sarebbe stato ridicolo se a questo punto ci avessero presentati……>>
Da soli o nel loro ambiente, gli angeli sono sempre associati a sentimenti e sensazioni piacevolissime di pace, di serenità, di amore cosmico. Un uomo, dopo un ‘esperienza di premorte scatenata da complicazioni successive a un intervento dentistico, così descrisse ciò che aveva visto: <<Feci un viaggio in Cielo. Vidi laghi meravigliosi. Gli angeli volavano come gabbiani. Tutto era bianco. C’erano fiori stupendi. Nessuno al mondo ha visto fiori belli come quelli…..Non credo esista sulla terra un colore che non fosse compreso tra quelli che ho ammirato. Tutto, tutto era splendido. Ero così impressionato dalla bellezza di quanto mi circondava che non potevo concentrarmi su niente di specifico…. Tutto era luminoso. I laghi avevano un colore blu chiaro. Tutto negli angeli era candido….Tutto in quel luogo era riposante.
È una raffigurazione intensa, venata di nostalgia, che trova nelle parole di un altro uomo, ricoverato in ospedale con dolori lancinanti al petto, una corrispondenza quasi perfetta: <<…..allora andai alla deriva, trascinato nel buio. Era una sensazione straordinaria, non provavo dolore e attorno a me c’era soltanto pace. Mi sentivo spinto da questa oscurità colma di calore, di serenità, di amore e un meraviglioso sentimento di calma scesa su di me…..Ebbi la visione di qualcosa che non avevo mai osservato prima. Oggetti bianchi ballavano attorno a me ed ero trascinato sempre più vicino a queste figure ondeggianti. Era una sensazione formidabile, da non credere. Mi avvicinavo sempre di più a queste figure e quando fui abbastanza vicino distinsi degli angeli vestiti di bianco che mi danzavano attorno. La sensazione era calda, piena d’amore, pacifica, serena. Non volevo lasciare quel luogo di pace. Desideravo continuare il viaggio e venivo ancora trascinato nell’oscurità, con la presenza degli angeli>>

Un uomo che ebbe un arresto cardiorespiratorio mentre era in un letto di ospedale raccontò:
<<Tra le 10 e le 11 all’improvviso un visitatore è comparso nel[la stanza e, restando in piedi accanto al mio letto, mi ha messo una mano sulla testa e mi ha chiesto se ero pronto ad andare. Ho risposto di sì ed esattamente in quell’istante mi è sembrato di trovarmi sollevato in alto, mentre il corpo giaceva a letto. Mi sono guardato attorno per controllare se mio padre poteva vederci, ma sembrava troppo occupato a leggere per notarci. Abbiamo cominciato il nostro viaggio apparentemente con la velocità della luce. Ho chiesto alla mia giuda che cosa fosse e mi ha detto: "E’ il luogo dove sono stati riuniti i vostri antenati, che stanno aspettando due missionari">>.
In seguito l’angelo ha presentato l’uomo agli apostoli, i quali gli hanno prospettato la possibilità di tornare indietro in quanto la guida avrebbe risanato i suoi polmoni.
La donna che aveva avuto la crisi in sala parto continuò il suo racconto affermando: <<Ero eccitata e volevo esprimere la mia felicità per il sollievo che provavo dalle fatiche del mondo, ma mi è stato detto che avevo alcune promesse da mantenere e alcuni impegni e che sarei dovuta tornare per fare ancora qualcosa prima di lasciare questo mondo [terreno]>>.  
A parlare era l’essere da lei identificato come il suo angelo custode.
Infine, da scorta ha fatto l’angelo comparso in quest’ultimo caso, relativo ad un uomo che ebbe una crisi durante un attacco di febbre gialla. Il documento ha una particolare importanza perché l’esperienza è avvenuta circa 100 anni fa.
<<Poi il mio spirito ha lasciato il corpo, ma non saprei dire in che modo. Mi sono sollevato in aria di quattro o cinque piedi e vedevo il mio corpo disteso sul letto. Mi sentivo perfettamente normale…..ho percepito che ero in spirito lo stesso che ero stato nel corpo. Mentre osservavo questa nuova condizione, qualcosa ha attratto la mia attenzione e, girandomi, ho visto un personaggio che ha detto: "Non sapevi che ero qui". Ho replicato: "No, ma ti vedo. Chi sei?". "Sono il tuo angelo custode; sulla terra sono sempre stato con te". gli ho domandato: "E adesso che farai?". Mi ha risposto: "Devo riferire della tua presenza e tu rimarrai qui finché sarò tornato". Al ritorno mi ha informato che avremmo aspettato lì, perché mia sorella desiderava vedermi, ma in quel momento era occupata. Poi è venuta>>.   
Si noti che molte persone che raccontano di aver incontato l’essere di luce lo riconoscono come un familiare o un amico già trapassato.


 
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