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UBAHA - LA PORTA DI LUCE

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UBAHA


Ubaha non poteva vedere disperdere quel poco di denaro che era stato raccolto con l’elemosina.
Nel loro piccolo territorio non c’èra molto da mangiare: l’aridità faceva da padrona, il terreno non offriva quasi nulla. Poche piante d’avena, al mercato si andava a comprare la farina e il formaggio, gli ortaggi erano scarsi dovunque per via dell’aridità.
Ubaha era una donna con un figlio di nove anni dal nome Kibi, il marito era morto nella guerra civile. Abitavano in una modesta capanna fatta di canne, foglie di palma e tufo. Kibi era un bricconcello, non riusciva a capire che anche il poco denaro era indispensabile alla famiglia. L’età giocava piccole tentazioni, lui non riusciva a dire di no!
Abitavano in un piccolo villaggio nello stretto territorio dove passava un fiume, che oramai la siccità aveva reso quasi inservibile. Faceva parte del Kenia che come buona parte dell’Africa è uno stato povero. Ubaha e Kibi nonostante i piccoli disagi e dissapori, riuscivano ad andare avanti; Ubaha diceva a Kibi che il padre dal cielo con il permesso del buon Dio, li aiutava.
Era un villaggio cristiano dove anni fa un padre americano, dal nome Obrian aveva loro fatto conoscere il Signore.
Passava tempo, e con lui gli anni e Kibi diventava sempre più grande, e sua madre cominciava a sentire il peso dell’età. Cominciò a preparare suo figlio a diventare uomo, ma soprattutto a capire che doveva dare un frutto alla sua vita.
Una mattina al rientro dal campo di coltivazione, chiamò Kibi:
"Ora, figlio mio, ti debbo dire alcune cose"

Tirò fuori da un vecchio bauletto un mazzo di soldi e consegnò sul palmo della mano il rotolo di denaro.

"Quindi i soldi ti serviranno con l’aiuto della missione a diventare dottore per salvare la tua gente, io verrò con te alla missione e negli ultimi anni che mi rimangono, ti aiuterò ad accudire i malati, così vedrò te diventare dottore".

Sua madre Ubaha riuscì per volontà del Signore a vedere il figlio diventare medico e anche per un po’ di tempo esercitare la professione, Kibi assistette fino alla fine sua madre, come un buon figlio deve dare. Egli divenne primario dell’ospedale di Nairobi.
Ricordò le parole di sua madre; i genitori dal cielo lo accompagnarono per tutta la sua vita da dottore, fieri ringraziando Dio.

Le favole sono fatte per i bambini finché tali lo sono, poi quando la vita suona alla porta dell’età tu la apri, e devi capire che le favole sono finite ed è ora di dare un senso alla tua vita.


 
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