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SAN PAOLO - APOSTOLO DELLE GENTI - LA PORTA DI LUCE

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SAN PAOLO - APOSTOLO DELLE GENTI

Spiegazione del disegno:

Carissimi fratelli e sorelle in Gesù e Maria: Nel disegnare SAN PAOLO, ho inserito:
- Una croce un poco particolare "CROCEVIA DAI QUATTRO PUNTI CARDINALI... "Fede - Amore - Speranza - Carità".
- Nel braccio sinistro dell'Apostolo, ho aggiunto oltre il vangelo, la terra  "Evangelizzazione".  

(Moreno)


Paolo nacque a Tarso, nell’attuale Turchia sudorientale, tra il 5 e il 10 d.C., durante l’impero di Augusto. L’incontro con Cristo sulla via di Damasco avvenne nel 34-35. La sua opera ali evangelizzazione non iniziò Subito: nel 37 Barnaba lo fece venire ad Antiochia e insieme, nel 46, intrapresero il primo viaggio missionario. Nel 49-50, a Gerusalemme, parteciparono a quello che é definito il primo Concilio. Nel frattempo, a Roma, l'imperatore Claudio emanava un editto contro i Giudei: molti fuggirono, come Aquila e Priscilla, che Paolo incontrò a Corinto durante il secondo viaggio missionario, nel 50. Il terzo viaggio si svolse nel 53 e al termine, nel 57-58, giunto a Gerusalemme, Paolo fu arrestato e portato in prigione a Cesarea. Dopo che ebbe chiesto di essere giudicato da Cesare (cioè dall’imperatore, che a quel tempo era Nerone, vissuto dal 37 al 68), fa inviato a Roma. Era circa l’anno 60. Nella capitale subì il martirio tra il 64 e il 68. Se la data corretta é il 68, potrebbe essere stato liberato dopo due anni e aver intrapreso il viaggio in Spagna di cui parla in Romani 15,24.




S. Paolo, teologo del Nuovo Testamento


San Paolo è il più grande scrittore del Nuovo Testamento. Le sue lettere, scritte da colui che era stato uno dei più accaniti persecutori della Chiesa nascente, hanno un’importanza definitiva, tanto per la dottrina sublime, come per la dialettica e la forma originalissima. Le sue lettere entusiasmavano il Crisostomo, conquidevano e convertirono sant’Agostino, erano ammirate dagli stessi pagani, che, a testimonianza del Crisostomo, disputavano se dovevano dare la precedenza a Paolo o a Platone. Paolo non ha la lira di Davide, non l’ala di Giovanni, ma << la spada a doppio taglio >> che penetra nell’anima, ha la potenza di conquistare lo spirito.    




Un primo si che si riconquista ogni giorno


Il cristianesimo non è una << religione ». Esso è un incontro d’amore, accettazione di un amore creatore. Sono i pagani che Paolo chiama << religiosi »: << Ateniesi, voi siete i più religiosi degli uomini... >>; dei cristiani, egli dice che sono << credenti >>, che hanno fede, fiducia (la stessa radice di << fidanzamento >>!) in Dio. La << religione >> è il cammino dell’uomo verso Dio; la ricerca qui parte dal basso. E le mille religioni illustrano questo sforzo dell’uomo per organizzare il modo di raggiungere il divino: esse moltiplicano le mediazioni (stregoni, riti, incantesimi".) per raggiungere il loro oggetto. Il cristianesimo non è una religione che avrebbe raggiunto il suo scopo. Esso e il cammino di Dio che, in Gesù Cristo, unico mediatore, cerca l’uomo. Certo, questa ricerca di Dio viene incontro alle aspirazioni << religiose >> dell’uomo, ma più ancora le suscita. Dio viene verso l’uomo, gli parla e l’uomo risponde: per la sua fede, egli accetta la venuta di Dio e accetta se stesso come un essere nuovo, nato da questo incontro. In questo scambio d’amore, l’uomo << si crea >>. Questa avventura meravigliosa del << si >> creatore, due uomini soprattutto ebbero la grazia d’intravederla: Giovanni e Paolo. Giovanni l’ha personalmente vissuta nell’intimità per due anni; cosi egli canterà soprattutto il primo si e ne vedrà irradiata tutta la vita cristiana; Paolo, afferrato dal Cristo sulla via di Damasco, ha inoltre scoperto Gesù all’opera in se stesso e nei suoi cristiani: egli sarà più attento alla riconquista del primo si che deve essere rifatta continuamente. << lo vi ho fidanzati a un solo sposo... >>. Per trent’anni, Paolo sarà << l’amico dello sposo >>: come colui che, nella  celebrazione delle nozze, presentava la giovane al fidanzato, Paolo presenterà a Gesù innumerevoli comunità. Ma egli resterà presso di loro per aiutarle a ridire il loro << si >>, e le sue lettere restano lo sforzo più bello del cristianesimo per cogliere cos’e la vita quotidiana con il Cristo.




Paolo << è nato più volte... » (Brunot)


Quando si passa dal Vangelo alle lettere di Paolo, si rimane disorientati. Nel Vangelo ci si sente a proprio agio, perché li tutto è semplice, tutto << evangelico >>; in Paolo ci si sente spaesati: i suoi ragionamenti ci sembrano così complicati, spesso sbalorditivi... L’impressione che si prova quando, ritornando dalla campagna, dopo un week-end allietato dal sole, trascorso nella pace della natura, ci si ritrova in piena città coi suoi affari, i suoi ingorghi, le sue lotte operaie e politiche. L’impressione non è falsa: Gesù era un rurale e tutte le immagini le prenderà dalla vita dei campi o del villaggio, dalla pace del focolare. Paolo invece è figlio della città, tutti i suoi paragoni saranno presi dalla città, dallo sport, dalla lotta. Gesù è nato nell’ambiente dei << poveri >>, Paolo è figlio di un rabbino. Il primo era operaio rurale, il secondo teologo, e soltanto per sovrappiù tessitore di tende...  


 
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