var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-33489517-1']); _gaq.push(['_trackPageview']); (function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })(); >

RIFLESSIONI - LA PORTA DI LUCE

Vai ai contenuti

Menu principale:

RIFLESSIONI


Benedetto XVI, nell’omelia alla spianata dell’Islinger Feld a Regensburg il l2 settembre 2006 diceva: <<La Chiesa ci offre una piccolissima "Somma", nella quale tutto l’essenziale è espresso: è il cosiddetto "Credo degli apostoli". Nella sua concezione di fondo, il Credo è composto solo di tre parti principali e, secondo la sua storia, non è nient’altro che un’amplificazione della formula battesimale che lo stesso Signore risorto consegnò ai discepoli per tutti i tempi. In questa visione si dimostrano due cose: la fede è semplice. Come seconda cosa possiamo constatare: il Credo non è un insieme di sentenze, una teoria. È, appunto, ancorato all’evento del battesimo, a un evento di incontro tra Dio e l’uomo».

Il Credo, così come si è sviluppato nella tradizione della chiesa, è necessario alla scrittura perché esprime i punti più esaltanti e nuovi dell’intero messaggio biblico.

Il catechismo della chiesa cattolica ripropone la presentazione del Credo come elemento portante della trasmissione della fede.

FEDE – AMORE – SPERANZA – CARITA’

La fede non può essere distaccata dall’amore, dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
<< E’opportuno ricordare il seguente principio pastorale enunciato dal Catechismo: Tutta la sostanza della dottrina e dell’insegnamento deve essere orientata alla carità che non avrà mai fine. Infatti sia che si espongano le verità della fede o i motivi della speranza o i doveri della attività morale, sempre e in tutto va dato rilievo all’amore di nostro Signore, cosi da far comprendere che ogni esercizio di perfetta virtù cristiana non può scaturire se non dall’amore, come nell’amore ha d’altronde il suo ultimo fine» (CCC 25).

La fede e la carità sono una cosa sola con la speranza; non è possibile credere in Dio se non aprendosi alla speranza certa che l’universo intero è nelle sue mani e segue il suo piano di salvezza.

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:
<<nessuno si è dato la fede da se stesso, cosi come nessuno da se stesso si è dato l’esistenza. Il credente ha ricevuto la fede da altri e ad altri la deve trasmettere. Il nostro amore per Gesù e per gli uomini ci spinge a parlare ad altri della nostra fede. In tal modo ogni credente e come un anello nella grande catena dei credenti. Io non posso credere senza essere sorretto dalla fede degli altri, e, con la mia fede, contribuisco a sostenere la fede degli altri» (CCC 166).

La chiesa fa parte del mistero di salvezza. San paolo lo evidenzia in ( Ef. 3. 5-6) “ Che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e essere partecipi della stessa promessa per mezzo del vangelo”.

L’ANNO DELL FEDE ci chiama ad approfondire la conoscenza del Catechismo della Chiesa Cattolica: che diviene credente impara a credere ciò che crede la Chiesa (Credo), ricevere nella liturgia la grazia di essere figlio di Dio (Sacramenti), vive la vita nuova del Vangelo (Comandamenti), prega Dio perché è abilitato al dialogo con Lui (Padre nostro).



 
Torna ai contenuti | Torna al menu