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PREGHIAMO PER GLI EBREI-24 gennaio - LA PORTA DI LUCE

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PREGHIAMO PER GLI EBREI-24 gennaio


Intenzioni particolari - Affinché lo sconfinato amore e compassione che Gesù manifestò al suo popolo siano modello del nostro atteggiamento verso gli ebrei - Affinché <<il popolo eletto>> sia illuminato a riconoscere il compimento dell’Antico Testamento nella fede cristiana - Affinché per l'amicizia fra cristiani ed ebrei sia rinvigorito lo sforzo di orientare la società odierna verso Dio Padre.
Preghiamo. - Lettura biblica:

san Paolo - Efesini 2,11-22;

[11]Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani per nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi perché tali sono nella carne per mano di uomo, [12]ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo. [13]Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo. [14]Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l'inimicizia, [15]annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, [16]e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia. [17]Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini. [18]Per mezzo di lui possiamo presentarci, gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito.
[19]Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, [20]edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. [21]In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; [22]in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito.

Matteo 17,1-8.  

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti diverranno candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: <<Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia>>. Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: <<Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo>>. All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono si da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: <<Alzatevi e non temete>>. Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.


 
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