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PIETRO E IL MALE TENTATORE - LA PORTA DI LUCE

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PIETRO E IL MALE TENTATORE


Camminando lungo il parco comunale di Forlinpopoli, Pietro s’imbatté in una sagoma buffa e un poco strana: era un uomo panciuto che con un lecca-lecca tra le mani offriva dei soldi.
Questo rimase sbigottito nel vedere l’uomo, e soprattutto come poteva un uomo così grande girare per il parco, e di più con un lecca-lecca offrendo soldi ?.
Pietro si sedette vicino ad una panchina, nell’erba, guardò l’uomo e gli chiese come si chiamava e da dove proveniva.
L’uomo si fermò a gustarsi il lecca-lecca e gli rispose:
"Provengo da un posto dove vivono delle abitudini belle, e dove non manca nulla, Sto percorrendo il mondo per trovare chi vuole venire con me, a gustare tutto ciò che io gli offrirò".
Pietro gli disse:
"Quali sono le qualità cosi belle, da dove provieni, e che cosa offri?.
L’uomo gli rispose:
"Nel luogo da dove io provengo, tutto è concesso e nulla manca.  Puoi gustare ciò che vuoi, toglierti tutte le soddisfazioni che prima non hai potuto avere, insomma; sei libero di agire e di pensare".
Pietro ancora non capiva, ma guardando attentamente l’uomo vide che nel colletto della camicia portava strani simboli, che da qualche parte aveva visto. Pensò un attimo facendo credere all’uomo, che stava decidendo. Pensò Pietro, pensò attentamente e si ricordò di aver visto quei segni, o meglio simboli, in televisione in una trasmissione dedicata al Satanismo. Pensò:
"Vuoi vedere che il diavolo mi sta cercando di condurre all’inferno, con tutte le sue tentazioni. Adesso voglio fare una prova e rivolgendosi all’uomo, gli disse:
"Tu, uomo dal dolce sorriso, e con questo tuo benevolo temperamento verso di me, dimmi;
Come puoi essere qui, quando un momento fa mi hai detto di girare per il mondo? Il mondo che io conosco non desidera quello che tu offri perché ce l’ha già. Tu potresti solo offrire un’eventuale salvezza dopo la morte, perché io che sono fedele cristiano, cerco questo. La vita mi ha già dato tutto, ma nel mio essere uomo mi manca qualcosa per essere completo, e tu questo me lo puoi dare?".
L’uomo cominciò ha balbettare, a guardare Pietro in malo modo, come che se lo volesse mangiare. L’uomo rifece la sua proposta offrendo ancora di più, dicendogli che l’avrebbe portarlo in un bel posto, dove avrebbe avuto soldi e bellissime donne. Pietro, stufo di queste offerte, si ricordò di avere in tasca una corona del rosario che poco prima aveva usata, la prese e disse all’uomo:
"Superbo Signore, se tu ti metterai qui con me a recitare il rosario penso che potrò venire perché, vedi, io decido sempre dopo la recita dell’Ave Maria."
L’uomo s’imbestialì, diventando rosso e sembrava diventato una palla di fuoco. Pietro allargò la corona del rosario, e pronunciò codeste parole:

- Vattene Satana, ritorna negl’inferi, ritorna nel tuo giaciglio" il fuoco". Non porterai mai via la mia anima, non mi sarai mai tentatore, ritorna nella tua condanna eterna. Io Pietro, figlio del Signore, ti maledico, e con la Santa Croce dove Cristo morì e per il Beato nome di Maria, ti dico va de retro Satana.

L’uomo con rantoli sconnessi cominciò a diventare quasi trasparente, ed una nuvola grigia scura lo avvolse con un boato lampeggiante facendo rimanere il lecca-lecca in terra.
Pietro prese il lecca-lecca e vedendo un piccolo cane passare glielo diede, il cane lo prese, ma (cosa che stupì Pietro) dopo pochi passi lo mise a terra annusandolo e ci fece la pipì sopra: "Non piaceva neppure a lui". Pensò Pietro e guardò la corona che aveva tra le mani, alzò gli occhi al cielo e disse:
"Grazie cielo di avermi salvato, ora so che mi si offre la vita eterna ed io, Pietro, da ora in poi cercherò di meritarmela. .. Grazie…Grazie ….".
Si fece il segno della croce e si mise in ginocchio, in quel mentre si sentì appoggiare sulla testa delle mani, alzò la testa e vide una bellissima donna che lo accarezzava sorridendogli.
Pietro si mise a piangere e l’immagine svanì.

     

IL male è tentatore,
ma il Signore è salvatore.

Sia lodato Gesù Cristo.


 
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