var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-33489517-1']); _gaq.push(['_trackPageview']); (function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })(); >

PARLIAMO DELLA POVERTA' - LA PORTA DI LUCE

Vai ai contenuti

Menu principale:

PARLIAMO DELLA POVERTA'


Ogni angolo della terra, ha un luogo in cui la povertà è compagna della morte prematura. Colui che è, oppure è diventato povero: vede la povertà in tutta la sua tristezza, drammaticità, e quasi sempre senza via di scampo. Questa povertà fa parte del mondo, ogni fratello cerca in questa circostanza di spingersi verso quel fratello che nella vita è ricco, cerca di guadagnare quel pezzo di pane che gli è di diritto in quella vita comune, quella vita che la terra unisce.
Ogni povero sa che non ha molte probabilità di farcela, ma sa anche che c'è un fratello pronto a salvarlo, o per lo meno ad offrigli quella dignità che non ha mai avuto.
Quanti fratelli capiscono cosa è la povertà, ma non fanno nulla perché questa possa essere cancellata. Il fratello della terra sa che ognuno che vive è unito per destino alla vita, quella vita che Iddio ha collocato non ai margini della terra, ma bensì in un unico ciclo che va dalla nascita - alla morte. Ora questa povertà cresce a dismisura non curandosi dei potenti, gli stessi potenti che abbracciano ogni forma di consenso pur di vivere nella ricchezza. Creare società che disprezzano ogni forma di buoni principi, cercando di cancellare ogni diritto per garantirsi la buona qualità della vita.
Ogni parte della terra è un cumulo di sporcizia, quella sporcizia che è dentro e fuori dell'uomo. L'uomo stesso ne fa diletto in quei sistemi cancerogeni in cui la mente, è risucchiata in quel vortice che è il prodotto del male.

La povertà non è diritto ma disordine. L'uomo pensa, che la scelta deve essere fatta usando ogni mezzo e che gli possa garantire quella vita sugli allori. La povertà è il sistema sbagliato del pensiero dell'intera umanità. In questa vi è la categoria di coloro che vogliono mostrarsi sapienti, capaci, intellettuali del sistema, garanti di ogni iniziativa, nulla deve mancare perché sono loro che hanno il timone, ma non sanno che la loro barca è fragile, alla prima burrasca tutto si capovolge facendo scomparire ogni attaccamento che si è acquisito. E se per loro totale disgrazia si vedono gettati nella povertà; ecco il desiderio del suicidio che appare come nuvole piene di tempesta.    

Guardiamo il povero, cerchiamo di appartenergli, usando in noi la carità che fino a quel momento è stata restia ad uscire causa l'egoismo che si è acquisito, in quel potere delle cose belle.

Un povero ha molto da insegnare alla vita del ricco, il povero sa come trasmettere l'umiltà al ricco, molto spesso non desidera essere ricco, ma solo essere cibato per poter continuare a gustare la sua vita fatta di libertà, soprattutto dentro il suo cuore.

Prendiamo per mano ogni fratello, lo prendiamo per unirci con lui nell'amore, sentire la Voce del Signore dentro il cuore in una gioia infinità. Non ci deve essere differenza, tutti gli uomini sono figli di Dio, quel Dio unico che vuol premiare tutti. Che ogni fratello sia la copia dell'altro fratello, che dentro di ognuno vi possa essere lo stesso pensiero…. L'Amore.


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu