var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-33489517-1']); _gaq.push(['_trackPageview']); (function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })(); >

Non voglio disperdere il passato - LA PORTA DI LUCE

Vai ai contenuti

Menu principale:

Non voglio disperdere il passato


Non voglio disperdere il passato,
non voglio che venga cancellato,
il passato è un' anello che al presente si congiunge.
E' terribile pensar che possa succedere,
se questo accade una parte della vita nel nulla svanisce.
Il futuro di sostenersi ha bisogno,
aggrapparsi a quella vite che è all' origine della vita.
La vite pochi tralci produce:

Passato.
Presente.
Futuro.
Codesti tralci
danno al termine frutti amari e dolci,
conseguenza di come si è operato nel far crescere la vite.
Quando la vecchiaia i frutti raccoglierà
una cosa sola da fare rimarrà:
amalgamare assieme il dolce all' amaro,
uno compenserà l' altro e cosi piacevolmente ricorderai,
avventure e tragedie, amore e odio.
Senza rancore scusa chiederai al passato, al presente e per il futuro a Dio:
chiederai di lasciarti  riposar negli anni che ti rimangono,
perché solo con lui potrai togliere dalla vite le secche parti,
quelle parti che non hai curato per orgoglio e poca umiltà.
 
(Moreno)



 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu