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La tasca del buon ladrone - LA PORTA DI LUCE

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La tasca del buon ladrone


Quando si afferma che c’è ladro e ladro, uomo e uomo!

Questa è una piccola storia con un seguito curioso ma al quanto preciso, e con un significato su cui molti dovrebbero riflettere perché ci sono cose che potrebbero far cambiare una volontà, una vita e portarla all’improvviso verso una strada ben diversa da quell’intrapresa.


Era un’estate come tante altre, in un litorale marino in una normale città di mare e qui un uomo ebbe una violenta tentazione: mostrare a se stesso che sarebbe stato in grado di rubare, per poi andarsi a divertire; dimostrare a se stesso di andare oltre la vita normale senza stimoli.
Lungo la strada che fiancheggia il mare, egli passeggiava assorto nei pensieri: ad un certo punto si fermò e sedendosi guardò la gente passare avanti e indietro per la via del corso.
L’uomo venne assalito dalla noia della vita, ma un pensiero lo assalì distraendolo da altro. Un pensiero gli suggerì di rompere la monotonia e sfruttare l’occasione: rubare al prossimo per ricavarne qualcosa senza fatica. Si guardò intorno e decise; vide un uomo che usciva dalla banca con una valigetta e senza tentennare, pensò: "Provo, si provo" e così decise. Prese la rincorsa, strappò la valigetta e poi corse verso uno stradino a fianco alla banca, e saltato un muro di cinta, si rifugiò in un cunicolo di scarico delle acque piovane.
Attese ore prima di uscire, e quando lo fece si rese conto che era notte e tutto intorno silenzio. Pensò di esserci riuscito, corse verso la strada principale per andare a recuperare la macchina, e così salì in macchina allontanandosi verso l’uscita della città; arrivato a casa, aprì con affanno la porta e appoggiò la valigetta cercando di aprirla. Dopo alcuni minuti riuscì con sorpresa: soldi, tanti soldi, non credeva ai suoi occhi, in quel momento non seppe cosa fare e la prima cosa che gli venne in mente fu di contarli e così fece; contò la bella somma. Si distese sul letto cercando di pensare cosa fare di quella somma, ma pensò anche all’atto che aveva compiuto era come se qualcuno lo tirasse da una parte per fargli capire lo sbaglio, ma nello stesso momento cercasse di convincerlo che aveva fatto bene. Prese una frettolosa e imprudente decisione, andare fuori città, magari all’estero: certo la somma non era esagerata, ma avrebbe potuto crearsi una sistemazione. Il giorno dopo partì per una città del centro Italia, e iniziò dopo diverso tempo una piccola attività di giornalaio: la cosa cominciò in modo favorevole, senza intoppi, ma l’imprudenza è pronta a scattare e così fu: vedeva il guadagno, e ancora aveva da parte un certo quantitativo di denaro: pensò così di giocare per vedere se poteva duplicare la somma. Ma ahimè! Cominciò a perdere e in breve tempo si mangiò il denaro rimasto e anche l’edicola: insomma non gli era rimasto più nulla: che strano destino "pensò" ora cosa faccio, dove vado? Toccò in tasca e sentì di avere qualcosa: un euro, lo guardò e pensò "cosa ne posso fare". Si guardò in giro e vide un uomo storpio che chiedeva la carità, pensò di donarli a lui così avrebbe almeno fatto una buona azione, visto che fino a quel momento aveva solo recato danno al prossimo e a se stesso. Si avvicinò al mendicante e mise l’euro nel piccolo berretto e guardandolo gli fece un sorriso: il mendicante lo guardò con uno sguardo di ringraziamento ed egli a sua volta gli diede un piccolo santino con l’immagine di Maria SS.: l’uomo lo prese, l’osservò con curiosità e poi guardò meglio il mendicante; era sofferente ma sereno, ed era sicuramente più sereno di lui; aveva avuto una vita certamente pessima da marciapiede, ma sicuramente aveva la serenità. Guardò il santino, riguardò il mendicante che stranamente sembrava emanare dagli occhi una luce che lo attirava e soprattutto lo faceva pensare a ciò che aveva fatto.
Si pose una domanda "ora cosa posso fare per rimediare a questo mio sbaglio, perché ora? Vado nella più vicina chiesa e chiedo perdono, devo farlo, è l’unica cosa che posso fare! Riguardò l’uomo negli occhi e li vide risplendere, sembravano due stelle, guardò il santino e girandolo dalla parte opposta lesse alcune parole: "Se si ha pietà del prossimo Iddio avrà pietà di noi". Questo lo scombussolò un attimo e capì che doveva entrare in chiesa e chiedere perdono al Signore, chiedendolo con fermezza e in uno stato sicuramente di penitenza. Salutò il mendicante ed egli accettò con un sorriso annuendo con la testa: aveva capito la sua intenzione, l’uomo strinse a sé il santino e corse verso la chiesa, entrò s’inginocchiò di fronte al tabernacolo e piangendo domandò perdono chiedendo a Dio cosa fare per farsi perdonare. La risposta arrivò subito: sentì all’esterno una frenata di macchina, delle urla e invocare aiuto, uscì subito dalla chiesa e vide una donna che era stata rapinata della sua borsa da un uomo fermatosi all’improvviso con la macchina; si spinse tra l’uomo e la donna per disarmare il rapinatore (aveva una pistola) e qui intervenne ciò che l’uomo non può prevedere "la fatalità": partì un colpo dalla pistola che lo ferì mortalmente, si accasciò a terra in lago di sangue: il rapinatore scappò e la donna si mise ad urlare chiedendo aiuto.
I soccorsi arrivarono ma egli non ha più nulla da dire a nessuno sulla terra, ma sicuramente a Dio in cielo. Non aveva saputo prendere dal lato giusto la vita ma alla fine per volontà di Dio gli si era presentata l’occasione con cui ripagare lo sbaglio. Aveva saputo ritrovare la strada giusta, ma con tutte le cose belle o brutte si deve pagare il prezzo e lui l’aveva fatto in breve tempo. È volato in un attimo in cielo ripagando il suo sbaglio, avendo capito che non bisogna impegnarsi nella vita, senza un sentimento reale, senza avere amor proprio con a fianco una che ti faccia comprende che ogni cuore batte: non solo per la vita ma anche per il suo creatore, e che ogni giorno bisogna viverlo nell’onestà, dove lo spirito sia continuamente immerso nella luce di Dio, egli, il creatore, è presente in ogni luogo e persona sulla terra, il suo spirito è grande, è amore senza riserva.

Ecco la storia di un uomo che ha lasciato la terra in un modo così cruento, ma che ha subito incontrato Dio.


 
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