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IMMAGINIAMO......MARIA - LA PORTA DI LUCE

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IMMAGINIAMO......MARIA


Un percorso che si arrampica verso l'irrealtà terrena acquistando la realtà spirituale.
Un cammino richiamato dall'interiorità che porta a capire quanto è grande il Cuore di Maria e il Cuore di Gesù: "Due cuori che amano immensamente".
Chiamano l'uomo ad avvicinarsi al loro amore, ad ascoltare le loro parole.
Camminare nella voglia di incontrare questi cuori, lasciarsi trascinare con solo la voglia di conoscere il loro mondo, ben sapendo che tutto deve essere conquistato nell'amore, e nella servitù: in una carità e umiltà che non ha prezzo.
Ogni uomo diventi bambino, che il suo cuore liberi la voglia di voler riposare in un cuore di mamma: "Maria". Le favole sono scritte dall'uomo nei momenti dove i suoi sentimenti sono pronti a chiedere alla penna e al foglio, di essere testimoni della sua fantasia. Egli si predispone e poi si guarda attorno; il mondo che lo circonda scompare per lasciare posto al sogno, che si sta realizzando ad occhi aperti. Il suo cuore è pronto a suggerirgli la favola che lo farà viaggiare nell'irrealtà di una vita sospesa su di una nuvola.

IMMAGINIAMO
………MARIA

"Maria": luce che appare all'improvviso, richiamando il cuore che impazzito cerca di non fuggire, ma di ricevere le sue parole. Che dolce incontro, l'incontro che fa dimenticare le lusinghe del demonio, un demonio che durante la giornata tenta di farti deviare dalla strada maestra, che porta alla verità. La voce risuona nel cuore dell'atteso: il cuore si apre come un fiore al primo raggio di sole. È lei. Maria esce dalla luce per venire incontro all'amato: "Con quale delicatezza guarda il figlio". Maria sospesa tra gli angeli che gli fanno corona, innalza lo sguardo: prima al cielo, poi verso il cuore dell'uomo. Le piccole mani sembrano di velluto, due piccoli petali di rosa raccolti di primo mattino contenenti gocce di rugiada. Quelle mani si portano in avanti, vogliono abbracciare il figlio che hanno di fronte, fargli sentire il calore dell'amore santo che il cielo dona al cuore dell'uomo desideroso di salvezza, e allontanarsi da quel mondo che lo vuole schiacciare, vuole che abbandoni la Regina delle stelle, la Madre di Gesù: "L'Immacolata Vergine Concezione".

La fantasia dell'uomo si è trasformata in immaginazione e poi in emozione; questo gli serve per superare la vita quotidiana, serve per incontrare l'Assoluto, ciò che mani non possono toccare ma solo lo Spirito può unirsi a questo desiderio che lo richiama a cercare la perfezione dell'anima.

Dalla perfezione, guidata dallo Spirito Santo e dalla mano di Dio nella sua onnipotente maestria d'amore: è nata Maria: "L'onnipotenza di Dio, dona!".
Ogni figlio di Dio la chiami mamma, in quel diritto che nasce sotto la croce, lì Gesù la donata all'uomo assieme al suo Cuore.      


MORENO


 
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