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IMMAGINA......GUARDA - ASCOLTA "GESU' E LA CROCE" - LA PORTA DI LUCE

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IMMAGINA......GUARDA - ASCOLTA "GESU' E LA CROCE"


Quel puntino azzurro all’orizzonte che gli occhi dell’uomo credente e amante di Dio cercano di scrutare, per capire cosa riserva il giorno nuovo a lui e alla sua famiglia.
Cerca di capire cosa gli si aspetta nel giorno dell’accoglienza del Signore.

Guarda con un unico pensiero: " Ritrovare la vera comunità della famiglia e del mondo intero".
Si allocca di fronte all’uscio di casa e attende l’approssimarsi di un segno, dove colui che ama il mondo intero, vuole donare la verità.

Una voce lo distrae dal guardare quel puntino azzurro: "Uomo rimani in attesa e nel farlo completa il pensiero che in questo momento avvolge la tua anima. Guarda all’orizzonte, vedi l’azzurro di quel cielo che sta oltre l’azzurro creato per l’uomo. Non ascoltare la voce che vuol cercare di distrarti, ma accetta quella Voce onnipotente e gloriosa per l’uomo e che dona la salvezza. Devi ascoltare e perseverare. Guarda l’azzurro di quel cielo che l’uomo non possiede, perché fa parte  alla creazione divina dove la corte vive nel celeste dominio, in cui l’amore n’è lo scettro, dell’eterna gioia. Vedi e che l’orizzonte del nuovo mattino si allarga sempre di più per darti una visione completa di ciò che Dio vuole che tu veda….L’angelo Phosis questo ti dice".

Gli occhi guardano sempre di più l’avvicinarsi di ciò che nell’apparenza è solo un vasto spazio di colore azzurro, all’orizzonte.

"Ecco arrivare: Appaiono di fronte a te due angeli sospesi tra cielo e terra, essi hanno lo sguardo rivolto in giù, in attesa che "Arrivi!"….. Altri due angeli si appostano ai lati dell’orizzonte, e così assieme ai primi due, formando i quattro punti cardinali NORD – EST – SUD – OVEST.
I quattro angeli ti guardano intensamente perché tu possa ascoltare e assistere all’evento per pochi minuti. In questo momento rappresenti l’uomo della terra, colui che ha il privilegio di vedere e ascoltare.

L’azzurro lascia il posto ad un intenso colore giallo procurato dalla luce che sempre di più si allarga. Ora, come dardo lanciato da un arciere abilissimo: arriva un raggio dal profondo orizzonte per proiettarsi e bloccarsi di fronte  a te. Raggio di luce intenso che lascia il posto ad un’immagine meravigliosa: "La Croce".

Non ti stupire, lasciati andare e nel farlo ascolta: "Figlio mio che rappresenti i popoli della terra, ascolta colui che ti è amico, fratello e maestro. Mi vedi in questa immagine divina dove il corpo si presenta nella purezza dell’amore. La Croce in cui sono stato esposto per la salvezza dell’uomo è quel rifugio dove egli deve trovare riparo. La Croce desidera essere circondata da quella fervente vita dove l’anima possa salire a me attraverso la Croce. La espongo al mondo intero, rinnovando la chiamata ad essere miei discepoli nella vita e, a non escludermi e in questo procurarmi ancora sofferenza e dolore…..Inchiodato di nuovo! Beati coloro che pur non vedendomi, credono a Me e alla mia Parola, saranno salvati nella Mia misericordia".

Ora tutto si consuma a ritroso: il raggio di luce rientra portandosi via Gesù e la Sua Croce. Con lui, i quattro angeli: l’angelo Phosis è l’ultimo ad andarsene, lasciando che dietro di lui si chiuda quell’azzurro che prima ha dato ed ora ritorna a possedere il celeste dominio.   


Immaginiamo di ascoltare un breve colloquio tra Gesù e sua Madre

Immaginiamo di ascoltare nel nostro cuore Gesù che parla alla Madre. Una calda e amorevole voce che attrae la nostra anima nell'amore. Gesù con preoccupazione si rivela alla Madre..... Ascoltiamolo!

O mia diletta Madre: "Vedere che sulla terra molte cose sono contrarie alla mia Parola, mi contrista il cuore, i peccati sono talmente tanti che questo mio dolce corpo divino, viene maltrattato. La speranza: sia l’ultima cosa che muoia nel mondo, dove il fratello interporre la mia chiamata a quella del tentatore, una mescolanza che mette continuamente in discussione la sua debole coscienza e volontà. La Mia misericordia non vuol essere lasciata fuori, bensì vuole la salvezza delle anime dall’eterna perdita del Mio amore".

O mia diletta Madre: "Le mani, le mie mani sono pronte a cancellare il peccato, tramite il perdono del Padre Mio, a benedire l’anima che risvegliandosi è disponibile alla mia azione guaritrice".

O mia diletta Madre: "I nostri cuori hanno bisogno di essere amati, noi amiamo l’uomo per come il Padre mio la posto davanti a noi. Nei suoi pregi e difetti, nessuno e diverso per noi; anche il più grande peccatore ha la grazia nella conversione".

O mia diletta Madre: "Il mondo posto come sgabello ai piedi del trono non si degna a riconoscere il Padre suo creatore, ma ne vuol essere superiore".

O mia diletta Madre: "La commiserazione su un’azione fatta e poi sbagliata verso di me o te, madre mia: non è frutto del bene, ma è la dialettica ipocrita di cui si veste il demonio. Piangere sul mal fatto senza chiedere perdono, spesso porta ad un’altra azione peggio".

O mia diletta Madre: "Siamo qui in attesa di un vero e globale riconoscimento da parte del mondo, siamo in attesa di vedere gli uomini cambiare strada per ritornare al Padre che è nei cieli, e tramite la Santa Chiesa Universale testimone di Dio e della sua volontà resa presente tramite il figlio unigenito.

O mia diletta Madre: "Stringiamoci nel dolore, e che la speranza tanto attesa venga realizzata tramite il Mio e il Tuo cuore.


Moreno


 
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