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IMMAGINA UNA BAMBINA DAL NOME MELISSA. - LA PORTA DI LUCE

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IMMAGINA UNA BAMBINA DAL NOME MELISSA.


ASCOLTA IL SUO CUORE.

Guarda il suo viso: "Com'è bella, ogni suo sorriso è come specchiarsi davanti al sole".
La dolce bambina, la dolce volontà che il Padre dei cieli ha voluto con Lui.

Ora ….Guardare il suo viso, è ricordarsi così come era nel tempo radioso della sua infanzia.
Un sorriso che faceva sbocciare ogni tipo di fiore, perché la bontà era la sua regina: non si poteva non guardarla, perché la grazia delle sue gesta, donava dolce armonie, dove note erano le sue stentate parole.

La sua storia è di ogni tempo, perché le sue gesta per quanto piccola fosse: erano incisive verso l'amico, oppure il nemico. Ma di fronte a lei non poteva esserci colui che le voleva male, ma certamente l'invidia sì! Quanti genitori avrebbero voluto averla come figlia……Quanti!

Passeggiava serena a ridosso di un muretto, dove il suo unico pensiero era guardare la natura e soprattutto le piaceva vedere le farfalle, guardarle volare, nelle loro piccole ali colorate.

Passeggiava non sapendo che da lì a poco qualcosa sarebbe successo; il suo saltellare la confondeva con le caprette che lungo il costone della collina brucando l'erba, saltellano ogni quel tanto per andare a cercare un altro ciuffo d'erba, fresca e rigogliosa, da brucare.

Melissa ha bisogno di Gesù e di Maria; nessuno può immaginare l'amore che versa in loro; una piccola bambina dal cuore grande. Una bambina i cui genitori (braccianti agricoli), ne vanno fieri lasciandola libera di camminare nei luoghi che più a lei piacciono, ma sempre e non oltre le vicinanze del piccolo paese, dove i pochi abitanti sono uniti da una grande amicizia e fratellanza .

Una bella mattina dove la rugiada fa capolino sopra ogni fiore, la bambina cammina canticchiando parole d'amore verso il cielo, quando all'improvviso si ferma e ascolta: dietro di lei un leggero fruscio……non ha il coraggio di voltarsi.
Ascolta, il suo grazioso viso si incupisce, non ha mai avuto paura ma ora sì!
Una voce la distoglie da quella posizione: "Melissa ascolta".
La bambina lentamente si volta, nella sua voce stentata esclama: "Vergine Maria, Cuore di Gesù, aiutatemi".
Una figura d'uomo vestito di nero e incappucciato è lì davanti a lei; Melissa non vede il suo volto ma ne sente la voce. Una voce metallica sembra provenire da un luogo lontano, tenta di tranquillizzarla: "Dolce bambina non ti spaventare, non ti voglio far del male ma solo chiederti alcune cose, perché sono a conoscenza della tua bontà e amore per Gesù e Maria. Ascolta: "Sono un'anima che con il permesso del Signore ha chiesto di vederti. Il passaggio dalla vita alla morte mi ha portato a dover purgare i peccati che ho fatto. Ora sono in Purgatorio, ecco perché l'aspetto che ho può dar timore, ciò che indosso è dovuto ai peccati che per misericordia del Signore devo cancellare con il fuoco, per arrivare alla luce. Cara Melissa, la tua bontà e purezza può portare tanto giovamento alle anime del Purgatorio. Il Signore desidera che tu ci aiuti con preghiere, quelle piccole preghiere che solo tu sai recitare nella dolcezza della tua voce e da un cuore pieno d'amore. Ora Melissa, per grazia divina e perché tu possa riprendere un'espressione gioiosa: ti faccio vedere l'aspetto che avrò al termine della purgazione".

L'anima all'improvviso viene sollevata da terra da una luce intensa, tutto quello che aveva di scuro ora è una tunica bianca più della neve e, in modo radioso appare il volto: un volto bellissimo di un giovane. Quell'uomo è morto a tarda età, ma per un disegno divino si mostra giovane. In quella beatica immagine l'anima conclude l'apparizione, dicendo: "Melissa ecco come siamo in Paradiso, aiuta le anime del Purgatorio…..Tu lo puoi fare".
Tutto svanisce lasciando Melissa abbagliata da quello che ha visto.
Destatasi chiama la Madonna: "Mammina mia, dolce al cuore mio, ascolta".
"E' tutto vero quello che ho visto, oppure è il demonio che vuole portarmi sulla brutta strada?"
La Madonna in una folgorante luce appare nella sua maestosità e in quella dolcezza che la contraddistingue da ogni possibile apparizione, le dice: "Melissa è buono ciò che hai visto, mai pensare che permetta che tu venga assalita da colui che le tenebre ne hanno orrore. Sappi essere fedele al poco come al tanto, non dimenticare mai i bisognosi. Le anime del Purgatorio hanno bisogno e tu per grazia divina, puoi dargli una mano a salire al Padre che è nei cieli".

Qui la Madonna alza gli occhi al cielo unendo le mani e mostrando il rosario, che, avvolto attorno ai polsi riceve una luce azzurrognola coprendo tutti i grani, distinguendosi così, dal bianco Immacolato della veste che indossa la Vergine.

Melissa non può dire nulla ai genitori, è un segreto che vuole tenere nel suo cuoricino. I giorni passano e la bambina ha già messo in atto la preghiera per le anime del Purgatorio; nessuno sa quante anime riesce a mandare in cielo, la sua dolcezza per un comune mortale rimane tale, ma per il cielo, no! Ora il cielo annovera un'altra creatura verso la compiacenza del Padre, e in quegli atti eroici verso i bisognosi; sono il primo scalino verso la santità dell'anima.

Melissa è una piccola grande bambina che sa cosa fare: amare tutto quello che il Signore ha creato. I genitori sono contenti della voglia di vivere di Melissa, ma nello stesso tempo non comprendono il perché ha dei momenti in cui è pensierosa, soprattutto quando si mette in ginocchio nella piccola chiesa del paese e lì, davanti al tabernacolo e poi al crocifisso, assume un'espressione di estraneità dal mondo. Papà e mamma; non sanno che Melissa prova dolore per i peccati, dando al suo piccolo viso tutta la sofferenza, ma all'improvviso può anche cambiare, se vede la guarigione dai peccati che il Signore Gesù le mostra.
Nessuno del paese si rende conto del suo comportamento, sono talmente abituati a vederla pregare che per loro averla, è la loro sicurezza nella fede.

Un bel giorno per volontà divina si trova davanti ad un capitello, raffigurante la Madonna con il Bambinello: esso si trova ai bordi dello stradello che porta alla vallata che si trova dietro il colle, dove lei abita. All'improvviso la bambina si accascia mettendosi le mani sulla pancia, esclamando: "Mamma del cielo perché questo dolore? La pancia mi brucia e il cuore batte forte".

Melissa tremolante si appoggia al piccolo muricciolo del capitello e lentamente si sente andare, scivolare verso un luogo che l'attende. Pensa alla mamma e al papà, a tutte le persone del piccolo paese; pensa chiudendo gli occhi, sente il desiderio di dormire, i dolori sono spariti. Lentamente il suo corpicino si adagia sulla fresca erba dove una capretta le si avvicina belando e subito dopo la lecca su quel viso bianco candido mentre le scendano gocce di lacrime, è certo che, nel nome di Dio tutto può succedere. Melissa è lì, adagiata e inerme: tante farfalle la circondano, sembra che la natura in quel momento sia nel dolore. Un grido di amore si solleva da terra; tanti bambini che in quel momento passando di lì (perché provenienti dalla città vicina per una scampagnata), hanno visto tutto e assieme ai genitori sono rimasti lì senza poter fare nulla. Ora quei bambini piangono lacrime d'amore, i loro genitori pregano per la sua salita al cielo; nel frattempo ecco arrivare gli abitanti del paese di Melissa assieme ai suoi genitori: avvisati dal pastore delle caprette. Sono tutti in preghiera, i genitori lì, affianco al corpicino di Melissa: essi guardano il cielo, sanno che la loro piccola ora è lassù e da lì pregherà con più vigore per la salvezza delle anime dei vivi e quelle del Purgatorio. I genitori di Melissa, si erano accorti in varie circostanze che la loro bambina colloquiava con il cielo e spesso parlava del Purgatorio, ma hanno sempre preferito non dire nulla.

Ora Melissa è in cielo e da lì aspira a salvare più anime possibili; le è stato dato il permesso di far visita al Purgatorio, cosicché veda quante anime sono in attesa di salire in cielo.
Il Paradiso di Melissa è quello degli uomini, che hanno fatto e fanno la volontà di Dio.

Melissa ci chiama dalla luce: "Tu che hai letto questa piccola storia, apri il cuore a Gesù e Maria, lasciati andare alla loro chiamata ben sapendo che riceverai il dono eterno, la salvezza della tua anima. Prega anche tu le anime del Purgatorio, tanto preghi per loro, tanto riceverai da loro"

Ciao, il cielo mi attende e attendo te un domani: dove assieme a Gesù e Maria vivremmo felici circondati da meravigliosi angeli………….Ciao da MELISSA.            

Il destino costruito dal Signore ha i suoi tempi se l'uomo non interviene.


(Moreno)


 
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