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IL VENTO: SIMBOLO DELLO SPIRITO SANTO - LA PORTA DI LUCE

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IL VENTO: SIMBOLO DELLO SPIRITO SANTO

LO SPIRITO SANTO


Negli <<Atti degli Apostoli>> si legge che, mentre il giorno della Pentecoste stava per finire, gli Apostoli si trovavano insieme nelle stesso luogo. Ad un tratto sentirono un forte rumore come di <<vento che si abbatte gagliardo>> (At 2,2). Allora <<furono tutti pieni di Spirito Santo>> (At 2,4).
Dunque il vento è il primo simbolo dello Spirito Santo, come ha detto il beato Giovanni Paolo II in una sua catechesi del mercoledì.


beato Giovanni Paolo II
UDIENZA GENERALE
Mercoledì, 17 ottobre 1990
(TEMI: LO SPIRITO SANTO COME PERSONA, IL VENTO, LA COLOMBA)















Come si è detto: il vento è il simbolo e immagine dello Spirito Santo, e a questo, possiamo fare delle analogie.

IL VENTO LO SENTI, MA NON SAI NÈ DA DOVE VIENE NÈ DOVE VA.

<<Il vento soffia dove vuole>>, dice Gesù stesso parlando a Nicodemo (Gv 3,8).
Lo Spirito Santo: agisce dove vuole, quando vuole, come vuole, in tutto il mondo.
Il simbolo del vento insegna che lo Spirito Santo non è proprietà dei cristiani: in ogni uomo può operare.
I Santi sono i capolavori dello Spirito Santo, umili anche quando sono di stirpe reale, come il re Baldovino del Belgio che nel suo diario pregava: <<O mio Dio, perdona l’insetto che sono io…..rendimi umile e felice di essere stato creato piccolo>>.

IL VENTO IMPEDISCE ALL’ACQUA DI STAGNARE, DI IMPUTIDRIRE.

Il vento muove le cose e le solleva, scioglie e sveglia.
Lo Spirito Santo è energia, è forza che innalza l’anima.
Lo Spirito Santo ci spinge a prendere la vita spirituale.
Il papa Paolo VI nella enciclica <<Octogesima adveniens>> (n. 37) dice che<<Lo Spirito Santo del Signore che anima l’uomo scompiglia senza posa gli orizzonti dove la sua intelligenza ama trovare le proprie sicurezza e sposta i limiti dove vorrebbe chiudere volentieri la sua azione>>. Lo Spirito Santo ci libera dal <<complesso dell’ostrica>>. Così ben descritto da Tonino Bello. <<Siamo troppo attaccati allo scoglio. Alle certezze. Ci piace la tana. Ci attira l’intimità del nido. Ci terrorizza l’idea di rompere gli ormeggi, di avventurarci sul mare aperto…..>>

IL VENTO SPINGE L’UOMO OVUNQUE

Il vento modella ogni cosa.
Lo Spirito Santo<<piega ciò che è rigido, drizza ciò che è sviato>>, dice la liturgia del giorno di Pentecoste.
Lo Spirito Santo fa di Abramo il nostro padre nella fede.
Lo Spirito Santo di un pastorello dal nome Davide ne fa un re.
Lo Spirito Santo rende Maria  - Madre Vergine.
Lo Spirito Santo chiama il persecutore Saulo, e ne fa l’apostolo delle genti.
Lo Spirito Santo prende un peccatore, Agostino, e ne fa un Dottore della Chiesa.
Lo Spirito Santo ispira Francesco e lo fa il santo più amato dagli italiani.
Lo Spirito Santo ha toccato me e te e, se lo vogliamo ci prepara per le cose più belle e più grandi.

IL VENTO È MOVIMENTO

Lo Spirito Santo fa cambiare le vecchie abitudini, fa voltare pagina, dà slancio.
Questo è importante! La vita non è una questione di anni, ma di slancio.
Alessandro Magno a 18 anni vinse la battaglia di Cheronea; santa Giovanna d’Arco aveva appena 17 anni quando liberò Orléans; Pascal a 16 anni già scriveva opere e a 18 anni inventava la prima macchina calcolatrice della storia; Mozart componeva a 12 anni; Maria Goretti fu santa a 12 anni; Laura Vicuna a 13; Domenico Savio a 14; santa Teresina morì a 25 anni; Guglielmo Marconi aveva 21 anni quando compì il primo esperimento di trasmissione senza fili; Raffaello morì a 37 anni; Chopin a 36; Cristo a 33.

IL VENTO È ANCHE POESIA

Di solito il vento non fa rumore: è il soffio dell’alito di Dio creatore che aleggia sulle acque (Gn 1,2) e plasma il capolavoro assoluto che è l’universo intero; è quel mormorio leggero nel quale, ancora Dio, parla ad Elia (1 Re 19,12).
Il vento accarezza le spighe del grano, chiacchiera con le onde del mare, fa vibrare le foglie degli alberi, profuma l’aria, fa azzurro il cielo…..
Chi non sente oggi il bisogno di un po’ d’ispirazione, il bisogno di colorare le nostre idee, le nostre parole?
Il salmo prega:<<Non togliere mai dalla bocca la parola vera>> (Sal 119,43);

IL VENTO È CREATIVO

Lo Spirito Santo ci libera non solo dal <<complesso dell’ostrica>>, dal <<complesso della serialità>> cioè dal conformismo, dall’unanimismo per cui tutti vestono allo stesso modo, tutti parlano allo stesso modo, tutti si scimmiottano a vicenda.
Il vento dello Spirito Santo ci dice: <<Sii te stesso. Non aver paura di uscire dal gregge! Niente è più antipatico che nascere originale e morire copia!>>….<<Così fan tutti!>>.
Lo Spirito Santo è fantasia, è sorgente di nuove prospettive, di progetti coraggiosi e innovativi, è stimolo per il futuro.
Quando il suo soffio incontra una vela qualsiasi disposta a lasciarsi investire, avvengono miracoli.
Un esempio: quello di Don Giacomo Alberione, fondatore di una delle più grandi istituzioni religiose: la Pia Società san Paolo. Don Alberione ha fatto quello che solo un gigante avrebbe potuto fare. Lui che <<per tanti anni ha portato sullo stomaco, quando riposava, una borsa dell’acqua calda perché non digeriva; lui che ha avuto spessissimo trasfusioni di sangue e flebo per un’emorragia all’esofago; ha subito operazioni agli occhi, ha contratto l’epatite virale, ha ingoiato medicine per tutta la vita, ha dormito pochissime ore di sonno notturno per atroci dolori artritici; non è mai arrivato a pesare più di 45 chili>> (A. Colacrai)
Don Alberione: uno scricciolo d’uomo, investito dal soffio dello Spirito.
Ecco il vento, la sua forza, la sua poesia, i suoi portenti.
A questo punto si comprende perché i monaci antichi venivano chiamati <<figli del vento>>: figli dello Spirito Santo!


 
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