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Il pulcino e l’orso - LA PORTA DI LUCE

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Il pulcino e l’orso


Un pulcino si muove vicino alla riva di un fiume saltellando e cinguettando felice, è contento di essere nato, le sue piume di colore giallo non si mescola con la natura.
Il piccolo pulcino saltella felice, ogni tanto si specchia nella limpida acqua del tranquillo fiume.
Un orso appare minaccioso andando verso il fiume per dissetarsi, il pulcino prende paura nel vederlo e così cerca di nascondersi dalla sua vista. L’orso arrivato al fiume si ferma e inizia a bere, nel frattempo il pulcino si è rannicchiato dietro un ciottolo …Ma! Gli viene da starnutire e così l’orso smette di bere per dare, guarda il pulcino con l’intenzione di dare una zampata al ciottolo -  il pulcino tremante di paura - si  fa forza per dire all’orso:

"Grande e grosso ti curi della mia presenza, non ti posso dare nulla e tanto meno dire qualcosa. Tu sei grosso ed io sono piccolo, tutti e due siamo qui davanti a questo fiume; tu per dissetarti ed io per specchiarmi. Una sostanziale differenza c’è tra me e te, ma ognuno è qui davanti alla fine di una giornata all’insegna delle azioni che abbiamo consumato. Io come pulcino attendo di diventare grande, e tu come orso adulto cerchi il cibo. Ti pongo una domanda: orso, hai mai incontrato qualcuno più forte di te, non sei l’unico, hai mai pensato che domani potresti essere cibo per l’uomo?"

L’orso non rispose, guardò le sue grandi zampe con spaventosi artigli, guardò il pulcino e una sola cosa pensò:

"Perché lui così piccolo riesce a farmi pensare e a dimenticarmi di poterlo divorare con un boccone? Perché così piccolo e così saggio? Io cacciatore mi son fatto mettere dei pensieri da una creatura così piccola e indifesa".

Allungò la grossa zampa invitando il pulcino a salirci sopra per fargli vedere il mondo dall’alto, cosa che non sarebbe mai potuta accadere. Il pulcino salì sul dorso del grande orso, si guardò attorno e poi esclamò:    

"Orso, ora sei ciò che il buon Dio nostro creatore vuole – la grossa pietra dentro di te si è spaccata – ora il tuo cuore ha sentito un invito alla bontà, che mai prima aveva provato. Orso, io sono un pulcino piccolo tanto che mi potresti schiacciare, ma il tuo cuore ha aperto la porta alla luce. Andiamo, passiamo al di là del fiume, verso la terra che ci ospiterà".

La maestosità dell’orso vinse la forza del torrente che verso valle si è trasformato in fiume. Uscirono dall’altra sponda, e lì ad attenderli c’erano Gesù e la Madonna circondati da tanti altri animali di ogni tipo di razza. Si misero assieme ricevendo la benedizione, e uniti andarono verso la luce eterna.  


 
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