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Il piccolo Angelo dal nome Caterina - LA PORTA DI LUCE

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Il piccolo Angelo dal nome Caterina

Nel silenzio si svolge questo piccolo racconto, in un mistero che solo tu ed io sappiamo e tutto ciò che scriverai sarà messo nel tuo cuore.

Viveva nell’antico Egitto una piccola bambina orfana che tutti amavano, ma nessuno voleva prendere come figlia; così un bel giorno, uno straniero passando per il paese si accorse della bambina, cha sola passeggiava malinconica.
Lo straniero si fermò e le disse:
- "Dove vai piccola fanciulla per la strada sola, non hai paura, dove sono i tuoi genitori?".
La bambina gli rispose:
- "Sono sola, non ho nessuno al mondo, e mi arrangio come posso vivendo qua e là dove capita, ma tutti mi vogliono bene".
Lo straniero:
- "Come ti chiami?".
La bambina:
- "Caterina".
Lo straniero la guardava attentamente, aveva dei lineamenti così armoniosi da sembrare un angelo caduto dal cielo.
Dopo alcuni minuti Caterina gli disse:
- "Prendimi in braccio e portami a passeggio, ho voglia di stare un po’ con te".
Lo straniero è sbalordito da come sapeva esprimersi con le parole e senza riflettere la prese in braccio, la guardò attentamente, e vide che era molto bella e si incamminò. Egli sentiva dentro di sé un tale trasporto verso la bambina, che la sua mente cominciava ad avere allucinazioni: vedeva mondi e luoghi strani, meravigliosi paesaggi e persone che camminano nella luce. Si fermò, guardò Caterina domandandosi cosa gli stava succedendo.
Caterina lo destò da quello stato dicendogli:
- " Tu credi in Dio?".
Lo straniero:
- "Sì".
Rispose Caterina:
- "Allora ascolta, vedi in quell’aiuola ci sono dei fiori, prendine due".
Lo straniero senza pensarci, mise giù Caterina, raccolse i fiori e li portò a Caterina che li prese e disse:
- "Vedi, sono uguali, ma c’è una cosa che li distingue".
Prese i gambi e glieli mostrò; uno era reciso di netto e l’altro aveva ancora una piccola radice.
Caterina aggiunse:
- "Tu sei come questi fiori, prima eri senza radice ed ora ne hai una piccola attaccata alla tua anima per volontà di Dio, devi cercare che lei cresca così questo fiore possa produrre altro polline e da lui altri fiori".
Lo straniero aveva ascoltato con meraviglia mescolata a curiosità, ma in lui sentiva amore che prima non aveva mai provato, guardò Caterina e la vide sorridere mentre appoggiava la testa sulla sua spalla. Egli la prese in braccio e mentre con l’altra mano teneva i fiori e continuò a camminare.
Passarono diversi minuti e vide una panca di legno in mezzo ad un prato, si diresse verso la panca per sedersi, visto che Caterina si era addormentata. Arrivato si sedette, mise Caterina sulla panca con la testa appoggiata sulle sue gambe e rimase fermo per non svegliarla pensando a ciò che gli aveva detto. Il suo sguardo era rivolto al cielo mentre continuava a pensare, quando all’improvviso la voce di Caterina lo invitava a pregare. Lui ascoltò e si mise a recitare l’unica preghiera che si ricordava, il Padre Nostro. Dopo aver recitato la preghiera, sentì alzarsi un lieve venticello, si guardò attorno, come se fosse osservato, guardò Caterina che si era addormentata e di fronte gli apparve un uomo di una bellezza inverosimile. Quasi sconvolto cerca di svegliare Caterina e di alzarsi come per fuggire dall’uomo questo gli disse di rimanere fermo dov’era. Lo straniero come paralizzato, lo guardava con gli occhi fissi, e in questo stato non si accorse che Caterina volava, volava in braccio all’uomo in un’immensa luce. Dopo pochi attimi si svegliò da quello stato domandando chi lui fosse ed egli, con immensa dolcezza,  gli rispose:
- "Sono Gesù di Nazareth e sono venuto a riprendere la mia piccola creatura che ho mandato sulla terra per trovare un uomo dal cuore buono, che mi potesse ascoltare.
Lo straniero non capiva che cosa volesse dire, ma una cosa era sicura: aveva davanti a lui il Cristo Gesù con il braccio Caterina.  Frettolosamente disse:
- "Che cosa debbo fare per te figlio di Dio?".
Gesù:
- "Dovrai cercare di salvare più anime possibili e in questo crescerai nella mia volontà, portando tra la gente il mio vangelo, verrai istruito dai miei angeli che sederanno al tavolo con te appena io me ne sarò andato. Se ascolterai le mie parole salirai con me in cielo".
Lo straniero:
- "Potresti lasciare Caterina per farmi compagnia?".
Gesù:
- "Visto che me lo chiedi con amore, che sia, ma per un piccolo periodo".
Caterina ritornò in braccio allo straniero e Gesù si congedò dicendo:
- "Ora vado, ricorda ciò che ti ho detto diventa un mio apostolo e vivrai eternamente con me; il tuo nome fra la gente sarà….. "HOBELON" (colui che porta la pace)".
Gesù sparì in un lampo di luce e lo straniero oramai divenuto per volontà di Gesù….HOBELON, si allontanò con Caterina. I giorni passarono, gli angeli gli fecero scuola e quando si completò nell’istruzione partì pellegrino per il mondo, convertendo e portando pace tra la gente.    
Il Signore Gesù era con lui e vi restò fino alla fine, quando salì in cielo rimase in compagnia di Caterina o meglio il piccolo angelo che l’aveva indirizzato al servizio di Dio.
       


 
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