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IL PADRE ETERNO SI RIVELA AD UN'ANIMA - LA PORTA DI LUCE

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IL PADRE ETERNO SI RIVELA AD UN'ANIMA


Guardo, ascolto, giudico, piango perdono e conduco alla vita eterna.
Nei pascoli celesti la carità ha il primo posto; i pascoli sono voci di anime che esultano di gioia irradiando felicità. Vorrei sentire parole d’amore in ogni momento, la mia luce desidera ascoltare parole di vita propensa ha guadagnare il mio amore.

L’uomo deve ricordarsi:
Io, il Dio Creatore non lascio nulla d’incompiuto, ma bensì metto l’uomo nelle condizioni di capire la mia vicinanza a lui. Purtroppo “lui la mia creatura”, spesso dimentica che sono attento alle sue difficoltà.
Quando un figlio chiede aiuto, nella mia misericordia gli allungo la mano, dopo questo scambio d’amore ricevo conforto di riconoscenza.

Nelle profondità celesti si ripercuotono parole d’amore avvolte nel mistero della fede!
La gioia più grande è vedere e sentire gli uomini fare cerchio rassicurandosi a vicenda perché sanno che sono presente in mezzo a loro.
L’uomo deve credere nella chiesa, alla mia parola che distribuisce il sacerdote; pastore che tiene a raccolta le mie anime, anime che non devono dimenticare che rifugiandosi tra le mie braccia, la vita non si spegne. L’uomo non deve porsi della domande su ciò che lo attende dopo la morte: “Se la retta via lo ha accompagna, non deve aver paura”, che abbracci la mio parola e con lei cammini verso di me.  

La morte purtroppo è la causa del peccato; non avrei mai posto questo doloroso passaggio, che è il retaggio della sofferenza sulla terra. Ho creato l’uomo con tutto l’amore che la mia onnipotenza possiede, mettendo a sua disposizione ogni mezzo per la vita.

Di fronte all’uomo ho posto la tentazione, un ostacolo al bene verso di me. Ostacolo superabile solo amandomi con tutte le forze, con tutta la mente e con tutta l’anima.
L’uomo per il suo Dio Creatore “ è la perfetta creazione nata dal perfetto amore divino”.

Cosa può fare un padre, un umile padre che ha creato l’universo intero e che ha trovato completezza piena, creando l’uomo. Potevo negarmi, no! La completezza: era terminare la creazione con l’uomo.

“Figlio mio che vivi nella mia amata e benedetta terra: fermati un attimo e pensa: “Nel mio cuore vive l’amore oppure l’odio?”. È giusto perseverare nei peccati? Pensa alla fragilità della vita e a come la si vive, magari consumandola senza ritegno. Pensa al dono che ti ho dato “la vita”, e in questa mai negarmi.
Nessuna scienza potrebbe creare la perfezione che io ho creato, una perfezione messa a tua disposizione.
Ti desidero figlio mio, un padre creatore che ti vuole sano nel corpo e nell’anima. La storia ha dimostrato e tutt’ora continua: che l’odio uccide e la caccia al più debole spezza ogni amore fraterno.
Qui dal cielo non ti ordino ma umilmente desidero guidarti verso il mio regno, un regno che inizia dentro di te. Figlio mio non essere condanna causa peccati, ma un’anima pronta dove ognuno possa prelevare del buono.
Le mie non sono parole incomprensibili e neanche irraggiungibili ma solo verità che donano benessere al cuore. La mia parola deve essere guida quotidiana per vivere in mezzo ai fratelli con umiltà e per finire, diventare figli del cielo.

Credi in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo suo unico figlio……….

Unitevi figli in quell’amore dato dallo Spirito Santo.
Pregate perché misericordiosamente vi aiuti.


 
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