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I PADRI LABORIOSI - LA PORTA DI LUCE

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I PADRI LABORIOSI


Vivevano in un piccolo convento dieci frati; ognuno aveva un compito specifico: collaborare al meglio, per il cammino verso Dio:

Padre Laborioso…………………..Abate del convento.
Padre Favoloso……………………Raccontava storie di vita.
Padre Ricco………………………..Spiritualità profonda.
Padre Povero……………………...Umiltà da seguire.
Padre Calmo………………………Dominio di se.
Padre Meditante…………………..Ogni sua preghiera era meditazione.
Padre Contemplatore……………..Insieme a Meditante univano le forze.
Padre Scrittore……………………Scriveva la storia della comunità.
Padre Raccoglitore……………….Teneva a bada la vita quotidiana della comunità.
Padre Preghiera…………………. Le sue ore erano solo nella parola di Dio.

Quanto felici erano nella loro vita di convento.
La loro volontà era seguire e consumarsi per Gesù: vivevano uniti nella ricerca spirituale sempre più profonda e come bambini trovavano anche il tempo di giocare, ma quando il Signore chiamava si radunavano nell’oratorio per pregare: preghiere verso i fratelli del mondo dove i peccati crescevano, allontanando il Signore.
Guardavano la croce con amore e umiltà. Vederli insieme era bellissimo: freschezza nei loro visi, amore che si leggeva nei loro occhi, questi fraticelli erano una fusione di amore e santità. Non c’era momento che non rivolgevano lo sguardo al cielo, e nell’inginocchiarsi alzavano il saio per fare penitenza, porre le ginocchia sulla nuda terra……terra che i peccati martirizzano. Tanta luce viveva in quel piccolo convento. Quando erano in preghiera, sia dentro che fuori dal convento si udiva una dolce melodia; innalzavano a Dio tutto il loro amore, vederli insieme era come vedere i grani del rosario, uniti nel vero senso della parola, la loro vita dedicata al cielo.

Padre Laborioso: Era l’Abate, il responsabile della comunità, ma soprattutto un padre per tutti  loro; attento ad ogni piccola cosa, teneva molto alla corretta vita spirituale.
Padre Favoloso: Nelle ore di pausa intratteneva i confratelli con racconti di vita che aveva vissuto intensamente da ragazzo di strada.
Padre Ricco: Era dotato di una grande capacità, quella  di trasportare nella preghiera i cuori dei suoi confratelli.
Padre Povero: L’umiltà era il suo distintivo. Ogni cosa, parola, pensiero che offriva era permeata di umiltà, anche il suo giaciglio era strettamente povero. Riordinava la sua cella con molta attenzione e delicatezza. La cella, oltre il letto e l’inginocchiatoio, conteneva pochi oggetti, ma di un valore inestimabile per lui: un crocifisso a muro, l’immagine della Madonna, una grossa corona del rosario e la Bibbia. Era da esempio ai suoi confratelli.
Padre Calmo: Dotato di una ponderatezza e una calma che aveva dell’incredibile, non c’era nulla che potesse scalfiggere la sua pacatezza d’animo; il suo equilibrio metteva spesso in difficoltà i confratelli, ed  essi cercavano in tutte le maniere d’imitarlo.
Padre Meditante: Durante la preghiera si chiudeva nella sua interiorità e si poneva davanti ad ogni singola parola per entrare in comunione con Dio. In quei momenti affidava il mondo e i confratelli alla misericordia di Dio.
Padre Contemplatore: Egli contemplava ogni parola che la preghiera conteneva. Misurava il suo cuore nell’amore di Gesù. Era attento e in ogni parabola, cercando la verità,….cercava Dio.
Padre Scrittore: Riportava sui libri (che egli stesso rilegava) la vita della comunità. Il suo desiderio: tramandare ai posteri l’esperienza di vita francescana di ogni confratello, senza dimenticare la sua storia personale che comunque si svolgeva dentro la comunità. Scriveva nel modo più semplice e chiaro, perché ciò che riportava potesse essere compreso dai futuri lettori.
Padre Raccoglitore: Quanto lavoro in quella vita umile; pensare ai pasti per i confratelli, al piccolo orto del monastero. Doveva pensare al rifornimento della cucina, alla lavatura. Rappresentava la "mamma" del convento.
Padre Preghiera: In ogni angolo del convento lo si sentiva pregare, ogni istante rivolgeva la preghiera al cielo. Cosi facendo ricordava l’obbedienza ai confratelli, ricordando loro il compito principale.

Ecco ciò che fecero insieme questi dieci fraticelli: ognuno si univa all’altro in una catena celeste, come si é detto all’inizio "i dieci grani del rosario". Il loro convento fungeva principalmente da contenitore di pensieri, azioni e soprattutto conteneva quella ricchezza di vita comunitaria, un cammino nella volontà di Dio. Il convento non era isolato dal mondo.

In ogni cuore ecco vivere i fraticelli, che indirizzavano l’anima alla pienezza d’amore per Dio

Vivono; essi vivono in:

Un cuore…...(Laborioso)……….Responsabile verso Dio.
Un cuore…...(Favoloso)………..Prezioso agli occhi Dio.  
Un cuore…...(Ricco) ……...........Pieno di spiritualità in Dio.
Un cuore…...(Povero)………….Umile verso Dio.
Un cuore……(Calmo) …………La cui pace è dimora di Dio.
Un cuore……(Meditante)………Immerso nella parola di Dio.
Un cuore……(Contemplatore)….Unito nella meditazione e contemplazione in Dio
Un cuore……(Scrittore)…………Ispirato da Dio.
Un cuore……(Raccoglitore)…….Attento ad una santa vita quotidiana per Dio e in Dio
Un cuore……(Orante)………….Sempre rivolto alla preghiera verso Dio.
              
Non c’è segreto nella parola di Dio: è l’uomo che vuole fuggire da lui.




 
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