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I PADRI APOSTOLICI - LA PORTA DI LUCE

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I PADRI APOSTOLICI


Frammenti da - A Diogneto:



I PADRI APOSTOLICI
(LA GRANDE BIBLIOTECA DEGLI SCRITTI DELLE ORIGINI CRISTIANE)

Questi scritti sono ancora pressoché sconosciuti ai più, sia, perché, indipendentemente da chi li ha composti o ispirati, gettano una tale luce su aspetti della dottrina e momenti della vita cristiana dei primi due secoli della Chiesa da renderli particolarmente interessanti sia sotto il profilo storico e letterario che teologico e spirituale.


Dio e il Verbo

VII, [1] Infatti, come ebbi a dire, non è una scoperta terrena da loro tramandata, né stimano di custodire con tanta cura un pensiero terreno ne credono all’economia dei misteri umani. [2] Ma quello che è veramente signore e creatore di tutto e Di0 invisibile, egli stesso fece scendere dal cielo, tra gli uomini, la verità, la parola santa e incomprensibile e l’ha riposta nei loro cuori. Non già mandando, come qualcuno potrebbe pensare, qualche suo servo o angelo o principe o uno di coloro che sono preposti alle cose terrene o abitano nei cieli, ma mandando lo stesso artefice e fattore di tutte le cose, per cui creò i cieli e chiuse il mare nelle sue sponde e per cui tutti gli elementi fedelmente custodiscono i misteri. Da lui il sole ebbe da osservare la misura del suo corso quotidiano, a lui obbediscono la luna che splende nella notte e le stelle che seguono il giro della luna; da lui tutto fu ordinato, delimitato e disposto, i cieli e le cose nei cieli, la terra e le cose nella terra, il mare e le cose nel mare, il fuoco, l’aria,  l’abisso, quello che sta in alto, quello che sta nel profondo quello che sta nel mezzo; lui Dio mandò ad essi. [3] Forse, come qualcuno potrebbe pensare, lo inviò per la tirannide, il timore e la prostrazione? [4] No certo. Ma nella mitezza e nella bontà come uomo per gli uomini; lo mandò come chi salva, per persuadere, non per far violenza. A Dio non si addice la violenza [5] Lo mondò per chiamare non per perseguitare; lo mandò per amore non per giudicare. [6] Lo manderà a giudicare e chi potrà sostenere la sua presenza?....[7] Non vedi (i cristiani) che gettati alle fiere perché rinneghino il Signore, non si lasciano vincere? [8] Non vedi, quanto più sono puniti, tanto più crescono gli altri? [9] Questo non pare opera dell’uomo, ma è presenza di Dio, prova della sua presenza.


L’incarnazione


VIII, [1] Chi fra tutti gli uomini sapeva perfettamente che cosa è Dio, prima che egli venisse? [2] Vorrai accettare i discorsi vuoti e sciocchi dei filosofi degni di fede? Alcuni affermavano che Dio è il fuoco ove andranno essi chiamandolo Dio, altri dicevano che è l’acqua, altri che è uno degli elementi da Dio creati. [3] Certo, se qualche loro affermazione è da accettare si potrebbe anche asserire che ciascuna di tutte le creature ugualmente manifesta Dio. [4] Ma tutte queste cose sono ciarle e favole da ciarlatani. [5] Nessun uomo lo vide e lo conobbe, ma egli stesso si rivelò a noi. [6] Si rivelò mediante la fede, con la quale solo è concesso vedere Dio. [7] Dio, signore e creatore dell’universo, che ha fatto tutte le cose e le ha stabilite in ordine, non solo si mostrò amico degli uomini, ma anche magnanimo. [8] Tale fu sempre, è e sarà: eccellente, buono, mite e veritiero, il solo buono. [9] Avendo pensato un piano grande e ineffabile lo comunicò solo al Figlio. [10] Finché lo teneva nel mistero e custodiva il suo saggio volere, pareva che non si curasse e non pensasse a noi. [11] Dopo che per mezzo del suo Figlio diletto rivelò e manifestò ciò che aveva stabilito sin dall’inizio, ci concesse insieme ogni cosa,  cioè di partecipare ai suoi benefici, di vederli e di comprenderli. Chi di noi se lo sarebbe aspettato?


 
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