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I CONSACRATI - LA PORTA DI LUCE

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I CONSACRATI


Mi rivolgo in particolare a voi, cari Confratelli nell'Episcopato, sacerdoti e diaconi, e a voi, operatori pastorali nei diversi ministeri, perché, facendo esperienza personale della bellezza del Rosario, ne diventiate solerti promotori. (Giovanni Paolo II "Rosarium Virginis Mariae")

Il Cardinal Ildefonso Schuster

Il Cardinal Schuster era solito esortare molto frequentemente i suoi diocesani alla pratica del Rosario. Egli promosse la "Crociata" del Rosario, che incontrò il favore e lo slancio devozionale in tutte le sue parrocchie.
Dirà: "La recita solenne durante il mese di ottobre nell'intenzione della Chiesa vuole essere come un assalto generale contro le falangi infernali che, specialmente ai nostri giorni, turbano la pace internazionale e creano dei pericoli alle anime".
Voleva che si recitasse ogni giorno. Ricorda ai Parroci: "In nessuna Chiesa parrocchiale venga meno, come ci esorta appunto il Sinodo XLI, can. 33, la recita vespertina del Santo Rosario".
Mette soprattutto in luce lo spirito di questa devozione: "... il S. Rosario, intanto viene chiamato il Salterio del popolo, perché alla recita del Pater e dell'Ave si presuppone sempre la pia meditazione dei Misteri Evangelici della vita, Passione, morte e Resurrezione trionfale di Nostro Signore Gesù Cristo. La Santa Chiesa vuole perciò che, recitando devotamente il S. Rosario e meditandone i Misteri: et imitemur quod continent, et quod promittunt assequamur; mettiamo, cioè in pratica quanto i medesimi Misteri Evangelici ci insegnano, così da conseguire finalmente il premio eterno che ci ripromettono".
Egli non esorta solo al Rosario, ma offre a tutti il suo commovente esempio personale: ogni sera alle ore 18 lo prega devotamente con i segretari e le suore, nei viaggi in macchina, in chiesa con i fedeli in occasione delle sue Visite Pastorali e in molte altre circostanze.


 
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