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Gesù spogliato e abbeverato di fiele - LA PORTA DI LUCE

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Gesù spogliato e abbeverato di fiele


Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

Qual contrapposto è mai questo! Tu, mio Gesù, amore mio, spogliato delle vesti, piagato! Io mollemente vestito, io insofferente d’ogni dolore anche lieve, io cinto di delicatezze e di vanità. A te, dolce mio Salvatore, fiele che ti amareggia; a me piaceri e dolcezze che mi dilettano! Tu, delizia del paradiso, saziato di pene; io, verme vilissimo di questo mondo, digiuno di penitenza! No, mio Gesù, non sia più così. Troppo disdice che tu innocente soffra, e io colpevole goda. Qualche parte anche a me dei tuoi dolori prevenuti dalla tua grazia! E se a raddolcire quel fiele basta un po’ di contrizione, che fai anima mia,  che non piangi? Sì, Gesù mio addoloratissimo, mi pento delle mie colpe, chiedo misericordia: ti amo sopra ogni cosa.

Padre nostro, Ave Maria e Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate,
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.


 
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