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Gesù seduto davanti alla Sua chiesa, attende….attende l’uomo! - LA PORTA DI LUCE

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Gesù seduto davanti alla Sua chiesa, attende….attende l’uomo!


Gesù, stanco di aspettare, si siede nel gradino della Sua amata chiesa.
Attende l’uomo che passando di lì, chieda: Scusi buon uomo è aperta la chiesa? Gesù attende che copiosi entrano nella Sua casa madre.
Il cielo si fa denso di nubi, si avrà il temporale, l’acqua cadrà per bagnare la terra piena d’erbacce. Cadrà nel silenzio bagnando: Gesù osserva l’alto cielo, la sua profondità che va oltre, scruta l’anima dell’uomo; i suoi peccati, le sue debolezze, i suoi pentimenti. Il temporale si è arrestato in prossimità della Sua casa " la chiesa " da Lui attende il permesso di passare oltre, deve bagnare i cuori esacerbati finché la misura non è colma d’amore e di virtù.
Gesù attende e nel farlo volge lo sguardo alla Sua amata chiesa. Attende l’uomo, gli uomini….copiosi devono arrivare per ricoprire il più piccolo spazio.
Geme il povero ridotto alla fame, egli guarda il ricco perché possa allungargli un tozzo di pane.
Geme il povero perché la sua famiglia è ridotta allo stremo: all’angolo della chiesa chiede la carità, attende che qualcuno entri, egli ha la speranza che la carità prevalga sulla ricchezza sfrenata e subordinata alla materia.
Gesù, stanco di aspettare è seduto davanti alla Sua chiesa, attende….attende l’uomo!
Gesù attende….. è duemila anni che attende che la terra entri in chiesa…nella Sua casa madre!
Gesù desidera che i primi siano gli ultimi, desidera che la povertà sia la prima ad entrare, successivamente l’uomo che ha bisogno di Lui del Suo Cuore…..


Nel silenzio si procrea l’immagine in un silenzio a me profondo!
Giunga il pensier di codesta immagine dove il mio cuor trova pace.

L’angelo mi è di sostegno, come la clessidra del tempo,
in cui la vecchiaia lentamente consuma le mie membra.

L’immagine ho davanti per consenso del Signor,
il Suo volto io contemplo, l’inchino mi pone il rispetto,
quel volto che l’anima mia devotamente riceve in un sussulto d’amore

Mio eterno amore, mio dolce padrone d’amore, ora non ho più nostalgia del passato né tento meno del presente perché Tu sei il mio futuro…………
Gesù, mio Redentore.



(Moreno)

 
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