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Gesù consola le donne di Gerusalemme - LA PORTA DI LUCE

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Gesù consola le donne di Gerusalemme


Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua Croce hai redento il mondo.

T’intendo, amabilissimo Salvatore, t’intendo: non sopra di te, ma sopra di me ho da piangere amaramente. Le mie lagrime accrescono il tuo dolore se non sono lagrime di compunzione. Piangi dunque, mio cuore! Piangi non il tuo Dio che va alla morte, ma il tuo peccato che ve lo conduce. Sei ben crudele contro te stesso, se non sai col pianto cancellare il tuo fallo. Sangue preziosissimo del mio dolce Gesù, intenerisci il cuore che non piange; illumina l’intelletto che non conosce; piega la volontà che resiste. Sì, mio Gesù, piango di cuore il mio peccato: lo9 piangerò finché avrò fiato, e prima di rinnovarlo perderò piuttosto mille volte la vita. Dona forza al mio pianto con la tua santissima grazia.

Padre nostro, Ave Maria e Gloria.

Santa Madre, deh! Voi fate,
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.


 
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