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EMY e le cascate d’argento - LA PORTA DI LUCE

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EMY e le cascate d’argento


Pura è l’acqua del ruscello che nasce dalle cascate provenienti dalla cima della montagna. Emy, la piccola bambina dalle trecce dorate cammina felice in questo luogo di pace; è contenta di trovarsi in questo piccolo paradiso. Giocare vicino al ruscello guardando la cascata d’acqua pura che nel cadere produce una bianca schiuma che alla vista di Emy sembra panna che galleggia. Nel raccogliere bellissimi fiori in quel prato di un colore verde intenso, ogni tanto guarda in cielo, la bimba richiamata dal cinguettio di meravigliosi uccellini che si rincorrono tra loro, nel mezzo all’innocente natura. Emy immerge le sue piccole mani in quella splendida acqua per raccoglierne la purezza per poi depositarla nelle sue piccole e meravigliose labbra.

È sera ed Emy è già sotto le coperte; attende la carezza e il bacio della mamma e del papa prima di dormire. Ricevuta la benedizione dai genitori, recita la consueta preghierina di affidamento al suo angelo custode MIASIO (fior di neve). Il sonno la preleva affidandola a MIASIO, che anche questa volta la porterà verso luoghi meravigliosi. Emy non può dir nulla ai suoi genitori, sarebbe difficile spiegare: è diverso tempo che ha di queste visioni, si sente felice così.
Ora l’angelo custode MIASIO, la riporta alla cascata e qui ricorda le preghierine che recitava a Gesù Bambino, e in questo ricordo sente di recitarne una rivolta al cielo. Terminata la preghiera ascolta della dolce e soave musica, e in un attimo è avvolta da profumi di rose. Emy è tanto emozionata che il suo cuoricino batte talmente forte che non riesce più a sentirlo. Cerca la provenienza di quella musica e di quel profumo; all’improvviso la cascata si apre e come una tenda si divide per incanto. Emy guarda meravigliata ma nello stesso tempo felice. La cascata per pochi attimi ferma il correre dell’acqua; un angelo appare sopra di lei coperto di luce suonando la tromba. In successione altri angeli appaiono e anch’essi suonando. Questa meraviglia celeste non termina; ecco arrivare dei piccoli cherubini, angeli che trasportano ceste con le loro piccole mani e le depositano attorno alla cascata. Uno di loro si dirige verso Emy ponendole sul capo una Coroncina fatta di petali di rosa. Emy guarda quello che gli sta capitando attorno con occhi meravigliati, la sua piccola bocca stenta a dire qualcosa, e il suo cuore è tutta una gioia. Gli angeli suonano a festa e in quel preciso momento la cascata si richiude per riprendere la sua corsa.
Emy si distende sulla fresca erba guardando il cielo e ciò che in quel momento le fa vedere. All’improvviso un piccolo angelo cherubino si avvicina mormorando qualcosa; cerca di capire, poi guarda il piccolo dito che l’angelo le mette davanti agli occhi, indicandole ciò che in quel momento appare in cielo: una strada fatta di fiori e luce e una carrozza tirata da bianchi cavalli. Come un lampo di luce la carrozza esce dal cielo per andare verso Emy e arrivata davanti a lei, ne esce un giovanissimo angelo tutto dorato che l’invita a salire. Una scala fatta di nuvole e luce appare nel lato destro della carrozza. Emy ha un po’ timore ad entrare, ma il bellissimo angelo con un radioso sorriso le fa cenno di accomodarsi e così MIASIO la solleva verso il primo gradino, l’angelo dorato la prende per mano accompagnandola all’interno della carrozza. Le piccole gambine di Emy tremano sia dalla felicità che dal timore, ma ella va avanti spinta da forza incredibile. Entrata si siede su un cuscino di velluto rosso deposto su una panca, con il viso rivolto verso i cavalli. L‘angelo nell’entrare chiude dietro di sé la piccola porta mentre Emy lo guarda intensamente. In questa celeste creatura vede un angelo dagli occhi azzurri, dal viso bianco — argenteo e dai capelli bianco — oro, che indossa una corazza tutta d’oro. Emy è inebriata da tutto questo e si domanda che cosa le sta succedendo. Sistematasi comodamente osserva l’interno della carrozza: questa è rivestita di velluto rosso, e dotata di meravigliosi pizzi. L’angelo continua a guardarla con gli occhi colore del mare. Emy tanto è curiosa che desidera spiegazioni. Inizia a fare domande, ma l’angelo non risponde; la piccola riprova diverse volte, ma niente, finché l’angelo stanco delle insistenze dice:
- Emy ora non parlare, c’è una persona che devi conoscere e che ti ama da quando sei nata. Abbi pazienza, in brevissimo tempo arriviamo. Mi presento: sono l’Arcangelo Gabriele, per il momento ti basti questo.

Emy sempre di più meravigliata e nel silenzio più assoluto guarda fuori: solo nuvole, e niente altro. Improvvisamente vede in lontananza una costruzione e, man mano che le si avvicina, scopre che è una grande fortezza. È immersa nella luce più intensa, attorno migliaia e migliaia di angeli che proiettano il loro volo in varie direzioni; sembrano gli acrobati che Emy aveva visto al circo con il suo papà e la mamma. Arrivati davanti a questa fortezza, ecco aprirsi un enorme cancello, e entra, ma non si ferma; prosegue per la strada maestra che va oltre la fortezza. Gli angeli al vedere passare la carrozza, si prostrano in un inchino e la piccola risponde nella stessa maniera, guardando sempre l’Arcangelo Gabriele che le sorride. Oltrepassata la fortezza si trovano in un immenso parco con tantissimi fiori, circondato da piccoli laghi e stretti fiumiciattoli. In un attimo si trovano davanti ad un altro grande cancello, più grande del primo, tanto grande che non se ne vede la dimensione. La carrozza si ferma, l’Arcangelo Gabriele scende per fare strada ad Emy, la dolce bambina è emozionata a tal punto che tutto ciò che vede, le sembra irreale. Camminano in un silenzio soprannaturale e ad un certo punto Emy vede delle lunghe fila di angeli in assetto di guardia, che al loro passare alzano la mano destra pronunciando questo saluto:
- Ave Gabriele. Ave Arcangelo….salute a te piccola Emy.

L’Arcangelo ed Emy camminano per un breve tratto di strada lasciandosi alle spalle il parco….. all’improvviso appare un globo di luce che li costringe a fermarsi. L’Arcangelo Gabriele rivolgendosi a Emy, le dice di attendere. Musica e lodi….cominciano a sentirsi, poi il globo di luce si dirada lasciando il posto ad un uomo dalla bellezza mai vista. La sua età? Non è né giovane, né vecchio, difficile capire; emana luce e dai suoi occhi esce un intenso splendore di vita celeste. Egli ha i capelli bianchi e lunghi, le sopracciglia folte, la pelle chiara e le mani con dita lunghe e affusolate. Una veste solo fatta di luce gli copre l’intero corpo; egli è seduto su di un grande trono, circondato da angeli.

Emy s’inginocchia alla vista di quest’uomo ma l’Arcangelo Gabriele la solleva prendendola in braccio la portandola davanti a quell’uomo regale; la bimba è emozionantissima. Arrivati davanti al trono, l’angelo la posa a terra e lei con un sorriso pieno di disagio, attende. L’uomo regale discende dal trono andandole incontro e appena le è davanti l’accarezza, dandole un bacio sulla fronte. Emy è avvolta da brividi di caldo che gli procurano un’infinita gioia.

Emy prende coraggio e rivolgendosi all’uomo regale, dice:
- Signore chi sei tu, cosa vuoi da me e perché sono qui?

L’uomo regale sorride dicendo:
Cara Emy, figlia mia e anima pura.
- " Sono Dio il Creatore che ti ha dato la vita. Oh mia piccola fanciulla ti ho voluto qui per dirti di rimanere pura per tutta la vita. Rimani bambina, perché il tuo cuore porta la mia parola. Sarai sempre rapita dal mondo celeste e da adulta governerai una comunità dal nome di "Fanciulle di Dio Misericordioso". Prolifererete nel mondo rimanendo laiche e sarete amate per la  vostra carità. Io ti sarò sempre accanto fino alla fine dei tuoi giorni, poi ti accoglierò nel mio regno da dove da vedrai continuare l’opera cha ho voluto".

Emy ascolta il Creatore in un rapimento pieno di pace; Egli le sussurra ancora parole d’amore. Terminato il discorso, ritorna a sedersi sul trono salutandola e benedicendola.
L’Arcangelo Gabriele la prende in braccio e la riporta sulla carrozza mentre la luce ritorna intensa, portando via l’immagine di Dio. La carrozza è pronta a riprendere il ritorno, verso casa. Emy è riportata nello steso punto in cui era stata prelevata; arrivata saluta l’Arcangelo Gabriele, discende i piccoli gradini della carrozza e, appena messi i piedini a terra, si volta verso la carrozza….ma questa è già lontana, verso il cielo, finché scompare.

Qualcuno la chiama, è la voce della mamma che la sveglia per andare a scuola.  Emy fa appena in tempo a vedere gli angeli, essi stanno rientrando dentro la cascata ma prima si salutano. La mamma le da della dormigliona: Emy si alza, fa colazione e poi esce di casa per andare a scuola. Così per tanti e tanti giorni.

Emy diventata grande mise in pratica ciò che il Signore le aveva detto. Testimoniò il Vangelo senza mai rivelare la sua storia. Ebbe tante consorelle e la terra ne fu piena.
Morente e circondata da bellissimi fiori nella sua piccola cella ella venne rapita da un altro sogno e visione. Nell’entrare in questo rapimento non né usci più. Fu accompagnata per la seconda e ultima volta dall’Arcangelo Gabriele verso Dio. Emy morì a 70 anni.

Si chiude questo racconto che il cuore ha vissuto, e dove nessuno vi può entrare se non nella misericordia del Signore.


 
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