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don Giuseppe Tomaselli - LA PORTA DI LUCE

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don Giuseppe Tomaselli


Nato a Biancavilla (Catania) nel 1902, morì a Messina nel 1989……

Nel suo libretto Sacerdote, leggi …… troviamo:

"Certo non avrei mai potuto supporre di diventare un giorno un’anima prediletta dal mio Signore Gesù, una vittima, uno stimmatizzato. Ritenevo, prima di questa esperienza, che gli stimmatizzati si potessero contare sulle punta delle dita nella storia millenaria del Cristianesimo. Invece non è così. Una data per me indimenticabile è il 23 maggio 1964, quando sua Santità Paolo VI mi concesse udienza e potei confidargli quanto Gesù stesso volle che gli confidassi. Il Papa ne fu lieto e reso felicemente sorpreso quando gli dissi che in Italia ci sono 33 sacerdoti con le stimmate e in tutto il mondo 154, tutti viventi. Io cominciai ad avvertire le stimmate nella novena dell’Immacolata nel 1952.
Gesù mi andava preparando già da lungo tempo. "Ti farò un grande dono", mi ripeteva spesso, ma non avrei mai pensato si trattasse di questa prova meravigliosa …… chi ha avuto modo di osservare i palmi delle mie mani al centro vi avrà notato un segno a forma di piccolo cerchio rosso. Quando il dolore si accentua i tessuti si gonfiano e vi si forma una protuberanza come una mandorla. Abitualmente al centro dei palmi provo un calore tutto particolare. Il dolore viene ad intervalli. Le trafitture talvolta si fanno sentire improvvise e fortissime. Allora, potendolo, m’inginocchio, bacio la terra e prego, pensando a Gesù che mi chiede una riparazione. Un fenomeno analogo lo porto ai piedi; anche sulle piante c’è una piccola protuberanza. La stimmata più importante è quella del costato, al lato sinistro, visivo al cuore. Il dolore sulla parte esterna per lo più non è forte; la sofferenza più viva la provo internamente, al cuore.
Tempo fa provai dolori mortali. Mi trovavo a letto ed era notte. Il tormento al cuore durò circa mezzora.
Se non avessi avuto la certezza che il dolore proveniva dalla stimmata, avrei creduto di star per esalare l’ultimo respiro. Per questa stimmata avverto anche un altro dolore, assai strano e che si produce solo a intervalli lontani. Sento di colpo irradiarsi al centro del cuore delle fitte lancinanti che mi afferrano tutto il petto: ho la sensazione di venire trafitto contemporaneamente da molte lame pungenti e taglienti.
Ho pensato più volte  che devono avere una certa somiglianza con i dolori provati da Gesù nella sua lunga agonia sulla croce. Le stimmate chiuse o invisibili sono su per giù come delle ferite fasciate; se si toccano fanno male. Ho chiesto al Signore che rimangano nascoste ma se vi fossero dei fini particolari, sarei sempre disposto ad inchinarmi alla sua amata volontà>>

Quest’ultima frase spiega perché le stimmate del Tomaselli  rimasero ignote al pubblico.    


 
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