var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-33489517-1']); _gaq.push(['_trackPageview']); (function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })(); >

don Alberto R. Omelia - 28.05.2017 - LA PORTA DI LUCE

Vai ai contenuti

Menu principale:

don Alberto R. Omelia - 28.05.2017




Ascensione del Signore anno A - Mr 28, 16-20       

Don Alberto Rimbano

"Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo››."        

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.  
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A  me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i  popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando  loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino  alla fine del mondo».

Erano stati preparati i discepoli di Gesù a non avere più dubbi su di Lui, sul fatto che Egli fosse risorto  per sempre e quindi vivo! Per dare loro questa consapevolezza Gesù dopo la sua morte e risurrezione  appare loro più volte lasciandoci toccare, continuando ad insegnare, sedendosi nuovamente a tavola  con loro. Così fino all'ultimo istante in cui Egli per l'ultima volta si mostra ai suoi amici per poi salire  definitivamente al padre.  
E' l'episodio dell'Ascensione! Un momento solenne e forte in cui il Vangelo però dice che i discepoli  quando videro Gesù sul monte dubitarono! Nonostante tutto ciò che di Lui avevano vissuto e  provato, anche adesso c'è spazio per il dubbio! Il dubbio dei discepoli è il dubbio dell'uomo, è il  dubbio nostro, sono tutte quelle volte in cui ci domandiamo se davvero Dio ha a che fare con la  nostra vita, se davvero ci sta accompagnando, se davvero possiamo fidarci di lui.  
Gesù conosce bene questi dubbi che attraversano il nostro cuore ma non per questo rinuncia a  mettere davanti al nostro cammino la possibilità di esperienze che sono alla nostra portata e al  tempo stesso sono "divine", così come è accaduto per i discepoli.  
Gesù prima di sottrarsi alla loro vista lascia loro un mandato, tanto affascinante quanto impegnativo:  diffondere il messaggio del Vangelo in tutto il mondo e a tutti i popoli e per fare questo essi potranno  contare su una forza che va oltre il loro impegno e le loro capacità ed è la certezza che Gesù sarà  sempre con loro: sempre fino alla fine! Questa è la certezza che fonda la missione di ogni cristiano, è  quella certezza che se accolta dona pace al cuore. Chi ci aiuta nel vivere il Vangelo? Chi ci dà la forza  di essere di esempio agli altri? Chi scalda il nostro cuore per impegnarci a favore della comunità?  Solamente Gesù può comunicarci questa forza; Egli ama stare con noi, si fa strada tra i nostri dubbi e  le nostre difficoltà per comunicarci la sua presenza e quindi se noi siamo coscienti che Lui c'è, se  davvero ci fidiamo vedremo quante cose Lui compirà in noi.  
Proviamo! Dichiariamo a Lui la nostra volontà di essere testimoni suoi, non importa se non ci  sentiamo all'altezza di un compito del genere, anche i discepoli non lo erano e Gesù stesso non lo  pretende, Egli vuole semplicemente che noi crediamo di essere strumenti nelle mani sue, credere  che con le nostre parole può passare la sua Parola, che coni nostri gesti possono passare i suoi gesti,  che con il nostro lottare per il bene può passare il suo lottare per il bene, per l'uomo!  
Ecco il mandato dunque che oggi è affidato a noi: essere segno di Gesù nella nostra vita per tanti fratelli che  incontriamo.  E' questa la missione più bella che ci rinnova nello  spirito e ci rende aperti verso chi incontriamo.        


 
Torna ai contenuti | Torna al menu