var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-33489517-1']); _gaq.push(['_trackPageview']); (function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })(); >

don Alberto R. Omelia - 24.09.2017 - LA PORTA DI LUCE

Vai ai contenuti

Menu principale:

don Alberto R. Omelia - 24.09.2017




Domenica 24 settembre  2017…….
XXV Domenica del Tempo Ordinario

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16a.
don Alberto                      

"cosi gli ultimi saranno primi.."  

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:  <<Il regno dei cieli é simile a un padrone di casa che usci all’alba per prendere a giornata Iavoratori per la sua  vigna. Si accordò con Ioro per un denaro al giorno e Ii mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del  mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse Ioro: "Andate anche voi nella vigna; quello  che é giusto ve Io darò". Ed essi andarono. Usci di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto.  Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano li e disse loro: "Perché ve ne state qui tutto il  giorno senza far niente?". Gli risposero: "Perché nessuno ci ha preso a giornata". Ed egli disse Ioro: "Andate  anche voi nella vigna".  Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: "Chiama i Iavoratori e dai loro la paga,  incominciando dagli ultimi fino ai primi". Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un  denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero  ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: "Questi ultimi hanno  Iavorato un’ora soltanto e Ii hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo".  Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: "Amico, io non rifaccio torto. Non hai forse concordato con  me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest'ultimo quanta a te: non posso  fare delle mie case quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?".
Cosi gli ultimi saranno  primi e i primi, ultimi».


Uno degli aspetti della nostra vita a cui più teniamo e verso cui siamo più sensibili é il principio della  giustizia. Reclamiamo un mondo e una società più giusta in cui i diritti vengano riconosciuti e ogni volta  questo non accade ci sentiamo feriti e scandalizzati.  
La giustizia é un valore molto alto che trova eco nelle pagine del vangelo in cui però esso viene alla luce non  secondo la logica umana ma attraverso una logica divina bene descritta nel vangelo di oggi!    

Nell’immagine utilizzata da Gesù per parlare dei Regno dei Cieli emerge un aspetto importante: c'é una  chiamata universale di Dio a lavorare per il Regno suo, una chiamata in cui nessuno resta fuori. Qualcuno ha  la grazia di sentirsi parte di questo Regno già da fanciullo o da giovane, qualcuno scopre la presenza di Dio  nella propria vita più tardi dopo un episodio o un'esperienza che Io tocca nel profondo, qualcuno poi arriva a  riconciliarsi con Dio solamente in punto di morte. Di qui il messaggio forte e sconvolgente: Dio non chiude la  porta a nessuno di coloro che decidono nel cuore di tornare a Lui ma offre liberamente il suo Amore in ogni  istante della vita!

Attraverso la parabola del vignaiolo restiamo sbalorditi perché vengono pagati allo stesso modo gli operai  della prima ora come quelli che sono giunti al lavoro nelle ore successive ed é proprio qui che emerge Ia  differenza tra la giustizia secondo Dio e la nostra.. La giustizia dell’uomo si basa sul concetto di  proporzionalità: uno deve ricevere in base a quanto produce e deve pagare in base alla gravità degli errori  che compie. Per Dio non é così ma Egli riserva il tesoro prezioso della vita eterna per tutti, rispettando il  cammino di ciascuno.  
Come vivere dunque il vangelo di questa domenica?  Consideriamo anzitutto il nostro essere cristiani come una chiamata importante a lavorare nella vigna del  Signore, a lavorare per il Regno di Dio. E’ questo il grande tesoro e la ricompensa che Dio ci offre perché da  qui scaturiscono frutti buoni. Potrebbe essere che nel nostro cammino ci sembri di aver perso tempo nei  confronti di Dio, di aver preso altre direzioni ed ora ci sentiamo inadeguati; ebbene Dio ci attende per donarci  tutto il suo amore e riprendere un cammino vero di fiducia.  Potremmo anche avere la tentazione di fare confronti tra  di noi che magari perseveriamo nella fede in mezzo alle  difficoltà e gli operai dell’ultima ora che tornano a Dio  dopo una vita vissuta lontano da Lui; facciamo tesoro delle  parole della parabola e gioiamo nel nostro cuore per  ciascun uomo che in tempi diversi e attraverso strade varie  arriva a comprendere quale tesoro prezioso sia vivere  secondo le parole del vangelo, sentendosi costruttori del  Regno di Dio.  



 
Torna ai contenuti | Torna al menu