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don Alberto R. Omelia - 14.05.2017 - LA PORTA DI LUCE

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don Alberto R. Omelia - 14.05.2017


V domenica di pasqua A - Gv 14,1-12        

Don Alberto Rimbano

"Vado a prepararvi un posto.."  In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e  abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto:  "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi  prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».  Gli disse Tommaso; «5ignore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?››, Gli disse  Gesù; «lo sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete  conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto››.  
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con  voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire:  "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le  dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.  
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.  in verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch'egli compirà le opere che io compio e ne compirà di  più grandi di queste, perché io vado al Padre».

L'invito che Gesù ci offre nel vangelo di questa domenica è quello di non restare turbati! Gesù dice  queste parole ai suoi discepoli prima di affrontare la sua passione, con lo scopo di rassicurarli, ed egli  stesso proverà nella propria vita l'esperienza del turbamento del cuore, ad esempio durante la  preghiera nell'orto degli ulivi: "La mia anima è triste fino alla morte" (Mc 14,34), ma anche sulla  croce in punto di morte: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (Mc 15, 34).  
Gesù sa che nella vita di ogni uomo arriva l'esperienza del turbamento del cuore, il suo invito è  quello a non aver paura; anche quando ci troviamo in mezzo alla tempesta e non sappiamo da che  parte girarci Gesù ci dà il motivo di una speranza nuova, di credere che c'è sempre un aiuto su cui far  conto: Egli va a prepararci un posto!  
Non si tratta di un luogo che occuperemo una volta terminata la nostra vita terrena, è qualcosa di più  grande: Gesù con la risurrezione ci apre un modo nuovo di stare a fianco di Lui e fare così  un'esperienza di Dio! Gesù è a fianco a noi sempre!  
Egli è la via! Cioè guardando a Lui riusciamo a soddisfare il nostro desiderio naturale di Dio, di sapere  chi è Dio, qual è il suo volto.  
Gesù è verità! Se ci affidiamo a Lui non restiamo nell'illusione ma pian piano acquisiamo uno sguardo  nuovo e purificato sul mondo e sulle persone.  Gesù è vita! Stare con Lui significa partecipare dei suoi doni che non mancheranno, doni inaspettati e  doni di grazia che sono il segno tangibile dell'amore di Dio.  

Filippo aveva domandato una via facile per arrivare a Dio, una scorciatoia, e anche oggi c'è questa  sete di scoprire qualcosa di Dio, di sentirlo, di sperimentarlo vicino a sé. Il vangelo è chiaro: la via per  arrivare a Dio è Gesù! Non ne esistono altre!  
Pensiamo a Gesù come colui che con le sue parole e con il suo esempio può davvero facilitare il  nostro incontro con Dio, il nostro fare esperienza di Lui. E' un invito semplice e pratico a mettere in  pratica gli insegnamenti del vangelo, a mettere in pratica il comandamento dell'amore, così ci  sentiremo al termine delle nostre giornate più vicini a Dio, non lo sentiremo come un Dio lontano ma  come un Padre vicino che ha cura dei propri figli.      



 
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