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don Alberto R. Omelia - 03.12.2017 - LA PORTA DI LUCE

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don Alberto R. Omelia - 03.12.2017




I° Domenica di Avvento
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 13,33-37.

don Alberto

<<QueIIo che dico a voi, Io dico a tutti: vegliate!»  
In quel tempo, Gesù) disse ai suoi discepoli:  
<<Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando é il momento. E’ come un uomo, che é partito  dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha  ordinato al portiere di vegliare.  
Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al  canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati.  Quello che dico a voi, Io dico a tutti: vegliate!». (Mc 13,33-37)       

Ci é data la possibilità di un inizio nuovo! E’ l'inizio del periodo di Avvento che inaugura anzitutto il  percorso evangelico secondo l'evangelista Marco, un percorso nuovo dopo un anno vissuto nel solco  delle parole e degli insegnamenti del vangelo di Matteo. E pure l'inizio di un nuovo anno liturgico da  vivere con tutti i tesori preziosi che ci verranno proposti, é pure l'inizio dell'Avvento cioè di un tempo  che ci prendiamo per prepararci a celebrare con il cuore e con la vita il Natale di Gesù.  
C‘é dunque una grazia particolare che è tipica di ogni inizio di cammino, il momento buono in cui fare  propositi nuovi per le settimane che vivremo e dunque ci vogliamo domandare: quale proposito  voglio mettere ora nella mia vita per cambiare in meglio me stesso?  
Le parole del Vangelo ci offrono una pista concreta che considera l'atteggiamento della veglia! E uno  stato d'essere tipico di chi attende qualcosa o qualcuno che sta per arrivare, ma é pure  l'atteggiamento di chi guarda con attenzione nuova alle cose di sempre che lo circondano per  cercarvi qualche novità significativa.  
Dunque "attesa" e "attenzione" diventano i due ingredienti fondamentali dell‘uomo che veglia!  Siamo chiamati a non dare per scontato lo scorrere della vita attorno a noi ma a tornare protagonisti  del tempo che viviamo facendo attenzione ai momenti migliori, ai rapporti con le persone, a non  schivare i problemi che si presentano ma ad assumerli per poterli risolvere; tutto questo richiede  un’attenzione nuova che non é solo questione di concentrazione della mente ma é confidare nella  grazia di Dio.  
Ma c'é poi un altro aspetto importante che il Vangelo ci dona quando Gesù usa la metafora del  portiere che deve vegliare sui suoi servi a cui é affidato un compito preciso. E immagine di una veglia  che ha il sapore del "prendersi cura"! Il portiere si prende cura dei servi a lui affidati perché a loro  volta possano pure loro prendersi cura della mansione che é stata loro affidata. Ecco dunque le  possibilità che ci si aprono davanti, di tornare a ciò che ci é stato affidato: gli amici, i nostri familiari, i  colleghi di lavoro, gli impegni di lavoro o di volontariato; questi sono i nostri ambienti in cui vivere  con l’atteggiamento di chi ama prendendosi cura delle situazioni e delle persone che ha davanti. E’  un agire che richiede attenzione e richiede pure l’attesa, attendere che si presenti il momento buono  per fare un passo in più rispetto a prima e mettere in azione una cura diversa per le cose.  
Dio ci spinge a credere che tutti questi momenti che arriveranno non saranno semplicemente frutti  del caso, ma saranno chiamate di Dio importanti per riconoscerlo, riconoscerlo nei fratelli, perché  amando chi ci sta davanti possiamo prenderci cura di Gesù stesso.  
Ecco la proposta di questo tempo di Avvento, viviamo queste settimane nella consapevolezza che Dio  ci dona momenti nuovi in cui rivelarsi e per questo ci invia a vegliare!  
Buon Avvento e buona veglia a tutti!        


 
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