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Archivio - Novembre - Commemorazione dei fedeli defunti - LA PORTA DI LUCE

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Archivio - Novembre - Commemorazione dei fedeli defunti

01.11.2018





Cristo Gesù ha vinto la morte, e ci attende tutti per offrirci in dono la <Vita Eterna>, la dilatazione senza fine di un amore non più minacciato dal nulla. Una speranza che non ci farà sorridere, ma che ci apre con un cuore nuovo, l’avventura ignota dell’incontro con Dio, in Cristo.


02.11.2018




In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

«Questa è la volontà del Padre mio:che chiunque vede il Figlio e credein lui abbia la vita eterna››

03.11.2018





25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». 27 Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».
Non dimentichiamo che la strada della morte, è una via della speranza che percorre anche i nostri cimiteri; un cammino segnato dalla speranza di eternità.

04.11.2018




CARISSIMI.....
Seguire Gesù è vivere secondo la sua parola.
Seguire Gesù è guardare Lui che termina il suo cammino alla destra del Padre.
Non bisogna dimenticare che il nostro cammino termina in comunione con Gesù. Spesso abbiamo timore di parlare della vita che non avrà fine, della vita eterna. Parliamo di tante cose durante le giornate, che si consumano lungo la nostra vita, ma non ci soffermiamo meditando che la nostra meta, il suo fine, è la vita eterna….Dobbiamo fermarci spesso in questa meditazione, comprendere che la vita eterna ci appartiene, come figli di Dio a sua immagine e somiglianza; egli ci vuole redenti nella Sua gloria. Seguiamo Gesù, il Salvatore; il Suo infinito amore ci porta a vivere eternamente.

05.11.2018





Sono risorto e ora sono sempre con te


"...il Signore dice a ciascuno di noi: «Sono risorto e ora sono sempre con te». La mia mano ti sorregge. Ovunque tu possa cadere, cadrai nelle mie mani. Sono presente perfino alla porta della morte. Dove nessuno può più accompagnarti e dove tu non puoi portare niente, là ti aspetto io e trasformo per te le tenebre in luce."...

BENEDETTO XVI
Omelia Veglia Pasquale nella notte Santa 2007

06.11.2018




CARISSIMI……
Gesù, con le sue parole, ci invita a credere il Lui, che è vita e conoscenza; Uno stralcio della “Preghiera sacerdotale di Gesù”..
Dal vangelo secondo Giovanni 17,6-11

“Preghiera sacerdotale di Gesù”..

✝6 Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. 10 Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. 11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.

07.11.2018





Per ciascuno di noi, i nostri cari defunti sono nomi, persone, volti, parole care che ritornano alla mente, che riempiono la memoria dei giorni passati insieme.

Sant’Agostino ha descritto con parole ancora vive la sofferenza da lui provata alla morte della madre……" Mentre chiudevo gli occhi una tristezza immensa si addensava nel mio cuore e si trasformava in un fiotto di lacrime. Ma che cosa era dunque che mi doleva dentro gravemente se non la recente ferita derivata dalla lacerazione improvvisa della nostra così dolce e cara consuetudine di vita comune?".

I nostro cari defunti sono con noi e vivono con noi e li possiamo sentire uniti alla nostra preghiera. Essi ci parlano nella parola di Gesù, essi sono presenti con noi nella consolazione che il Signore ci dà.

08.11.2018




LE ANIME DEL PURGATORIO

Le anime del Purgatorio sono anime rassegnate al divino volere. Esse, rivolte verso il cielo, dicono sempre: <<Signore, sia fatta la tua volontà!>>. Sono anime pazienti, non si lamentano mai delle pene che soffrono. Simili a Gesù, portano con rassegnazione la loro pesantissima croce. Le anime del Purgatorio si rallegrano del bene altrui. Quando vedono che le loro compagne ricevono dei suffragi o vengono liberate dal Purgatorio, provano una gioia da non potersi descrivere.

Quanti defunti, che in vita si approfittarono della roba altrui soffrono pene terribili in Purgatorio e vorrebbero riparare il male fatto.
Quanti cristiani, che si approfittano della roba altrui, rubando o defraudando il prossimo, un giorno sperimenteranno i rigori della divina Giustizia

PREGHIAMO

O Dio, fa’ che noi con i nostri suffragi veniamo in soccorso delle benedette anime del Purgatorio! Noi vogliamo liberarle dal carcere in cui piangono e sospirano. Sono anime a Te tanto care; sono anime che Gesù ha redento con il suo preziosissimo Sangue.

09.11.2018



- Ascoltiamo ciò che dice San Bernardino da Siena: «le pene del  Purgatorio non solo superano quelle di tutti i martiri, ma anche i dolori sofferti da Gesù nella sua passione e morte». San Tommaso ci ricorda: «la più piccola pena del Purgatorio sorpassa le più grandi pene della terra>›. San Cirillo di Gerusalemme: «non vi è differenza fra i tormenti, che patiscono i dannati nell'Inferno, e quelli che soffrono i  defunti in Purgatorio. L'unica differenza sta solo nella durata.   

- Ma noi, che facciamo per i trapassati ? Ah noi, che siamo così sensibili  davanti alle umane sventure; noi che  metteremmo a repentaglio la vita per  salvare da un incendio un povero infelice, facciamo tutto il possibile per le anime dei trapassati.  Pensiamo che in Purgatorio si posso-  no trovare anche i nostri parenti e i  nostri amici. E, se rimaniamo indifferenti davanti a chi tanto soffre e ci  appartiene per i vincoli del sangue e  dell'affetto, daremmo prova di durezza  di cuore e di vera ingratitudine.        

PREGHIAMO: E Tu, gran Dio,  mira pietoso le anime, che tanto  penano in Purgatorio! Pietà di  esse! Sono creature tue; sono le  spose del tuo Gesù; sono delle  mistiche colombe, che un dì, trasvolando per i cieli, canteranno a  Te inni di amore.  Manda in Purgatorio i tuoi Angeli a confortare chi tanto soffre; a  liberare e a condurre in Cielo le ani-  me da Te create e redente; e più bella, e più grande sarà la tua gloria.        

10.11.2018




Per le anime del Purgatorio la pena più terribile è non veder Dio; un martirio così grande, che supera ogni immaginazione. In terra vissero lontano di Dio, commettendo un grave errore; così in Purgatorio devono subire la pena, rimanendo lontano da Dio, finché non avranno espiato le loro colpe.

Le anime del Purgatorio per la loro lontananza da Dio, soffrono dolori terribili. Dice Santa Teresa che la privazione della vista di Dio supera tutto quanto si può pensare di doloroso. Santa Caterina da Genova dice che le anime lontane da Dio, provano un tormento così grande, che nessuna lingua potrebbe esprimere e nessun intelletto potrebbe concepire.

Un frate cappuccino Antonio Corso, morto in concetto di santità, apparendo all’infermiere del suo convento, gli abbia detto che la maggior pena che la maggior pena che si soffre in Purgatorio non è quella del fuoco, bensì la privazione della vista del Sommo Bene. Sì, tutti i tormenti sono ben poca cosa in confronto della pena del peccato. Davanti alle anime del Purgatorio non vi è che Dio solo, e tutto il resto è nulla. Perciò le anime del Purgatorio, volgendo gli occhi al cielo, vanno gridando: <<Dio, Dio, salvaci, mostraci il tuo bel viso! Fa’ che ti vediamo; che ci inebriamo di te!>>

PREGHIAMO…
Signore, fa’ che noi non cessiamo mai di pregare per le anime dei nostri Defunti; e che la nostra preghiera dia le ali a queste mistiche colombe, affinchè dai cancelli del Purgatorio possano spiccare il volo a Te e bearsi di Te per sempre nella luce e nella gloria del Cielo.

11.11.2018





Le pene, che i defunti soffrono in Purgatorio, non sono le stesse. ma  differiscono tra loro per intensità e per durata. Anche in Cielo e nell' Inferno vi e diversità di premi e di castighi. Ognuno di essi differisce  dall'altro, come ogni stella differisce dall'altra. Ogni Santo ha la sua  veste di gloria.        

- In Purgatorio le pene variano per intensità e per durata; e  per il modo con cui si subiscono. Santa Maddalena dei Pazzi ci fa  sapere che i superbi si trovano in un luogo oscuro e tenebroso; gli avari si sciolgono come piombo in una fornace ardente; i lussuriosi sono  rinchiusi in un carcere sudicio e di cattivo odore: i bugiardi, in uno  stagno ghiacciato, gli scandalosi si trovano in una prigione risonante  di questo grido: << Signore, vendica il nostro sangue!».  Il padre La Colombière rimase in Purgatorio ventiquattro ore. San  Severino, arcivescovo di Colonia, stette in Purgatorio circa sei mesi;  mentre Papa Innocenzo III e la sorella di San Vincenzo Ferreri erano  stati condannati a rimanere in Purgatorio fino al giorno del Giudizio.        

PREGHIAMO……
E Tu, gran Dio, pietà ti prenda delle anime del Purgatorio! Se la tua giustizia vuole che siano in tante pene, la tua misericordia le conforti e le faccia venire a Te.  Sì, a Te: sono creature delle tue mani, sono figlie tue dilette. O  Signore, chiamale a Te; e così sarà maggior festa in Cielo; così la tua  gloria sarà più bella, più grande, più divina.        

12.11.2018




Molti, immaginano  il Purgatorio come un luogo di tormenti, ripieno di fiamme e di lamenti e  gemiti. Vedono nel Purgatorio la mano punitrice di Dio: che castiga, le anime dei trapassati.  Dobbiamo anche sapere che il Signore tante  volte abbrevia il tempo del Purgatorio, facendo soffrire ai  defunti, in poche ore o in pochi giorni, quello che essi dovrebbero soffrire per anni, e forse per secoli.   Ora, se Dio applica ai defunti una pena inferiore a quella  che meriterebbero e se abbrevia il tempo della loro espiazione, ciò prova che  il suo amore infinito trionfa mirabilmente in Purgatorio.             

Cosa facciamo noi a favore  delle anime del Purgatorio? Messe, preghiere, digiuni, elemosine, opere  di beneficenza, pratiche di pietà, come:  la Comunione per i defunti, la Via Crucis, le novene e i tridui.  Tutti questi interventi misericordiosi, fanno scendere in Purgatorio la rugiada dei nostri suffragi.  

PREGHIAMO

Gran Dio, che nel tuo amore infinito hai creato il  Purgatorio per dare alle anime la possibilità di salvarsi, di purificarsi e  di divenire degne di Te, ascolta le preghiere che il Cielo e la terra, la  Chiesa trionfante e quella militante Ti elevano a favore delle anime del  Purgatorio.  Per il Sangue eucaristico di Gesù, affretta la loro purificazione; e fa'  sì che le benedette anime spicchino il volo verso i Cieli eterni, dove il  tuo amore infinito regna e sfavilla.              

13.11.2018





Le anime del Purgatorio, perchè sono certe di andare un giorno  in Cielo, sono felici anche in mezzo  alle loro sofferenze. Nel giudizio particolare hanno veduto Dio, quest'Essere  di infinita bellezza; e ne sono stati  presi da un ardentissimo amore.            La loro gioia è così  grande, dice Santa Caterina da Genova, da paragonarsi a quella dei  celesti Comprensori. Sono pienamente felici, perche sono fermamente  certi di andare un giorno in Cielo perchè soffrendo, vedono che si  rimuove l'ostacolo, che li impedisce di andare a Dio; sono felici, perchè  vivono di amore.        

- Ma noi, cui stanno a cuore le anime dei nostri cari estinti, coi  nostri suffragi facciamo sì che la loro gioia sia piena, e non mescolata  al dolore, pari a quella degli Angeli e dei Santi. Preghiamo per essi,  affinché al più presto passino la, dove non si conosce il dolore, ma solo  la gioia e ogni arcana delizia.        

PREGHIAMO

Dio grande e buono, che per la tua infinita sapienza  sai portare il sorriso nel pianto e la gioia nel dolore, sì, le anime dei  trapassati gustano gioie di paradiso in Purgatorio. Ma, in mezzo alle  gioie, soffrono atrocissime pene.  Tu che le ami tanto, fa' che la loro gioia non sia frammista al dolore  ma sia piena e perfetta. Chiamale presto a Te, affinché insieme agli  Angeli e ai Santi possano inebriarsi di Te, e godere per sempre quelle  gioie, che solo in Cielo si possono provare.        


14.11.2018



Carissimi: Penso che sia amorevolmente giusto meditare il Messaggio di Megjugorje, del 20 luglio 1982, dove la "Madonna, REGINA DELLA PACE" ci invita alla preghiera e a riflettere sul Purgatorio! Per poi proseguire alla meditazione giornaliera sulle anime del Purgatorio…..

Megjugorje, del 20 luglio 1982

"In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater – Ave Maria – Gloria  e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso."

RIFLESSIONE

Chi mai può penetrare in fondo alle anime dei trapassati? I teologi e le stesse anime del Purgatorio ci fanno sapere che i defunti  hanno una vastissima conoscenza di questo e dell'altro mondo.  Il nostro Dio che dispensa il sapere a tante anime privilegiate, perche non lo dovrebbe dare alle anime del Purgatorio?

E, se le anime del Purgatorio sanno tutto quello che facciamo,  oseremo vivere sotto i loro occhi una vita tutt’altro che cristiana? Oseremo contristarle col non pregare mai per esse?
Che ogni giorno  salga verso il trono di Dio, quale nuvoletta d'incenso, la nostra preghiera per le benedette anime del Purgatorio; rechi loro conforto e speranza e le faccia subito avanzare verso le ineffabili delizie del Paradiso.        

PREGHIAMO

Tu, gran Dio, accogli la preghiera che ti facciamo per le  anime benedette del Purgatorio! Chiamale presto a Te!  Fa' che vengano a vederti al più  presto in Cielo affinché possano  conoscerti in tutta la tua luce, in tutta  la tua grandezza, in tutta la tua bellezza. E, conoscendoti, più ti ameranno; più ti potranno gridare per secoli  eterni tutto il loro giubilo, tutto il loro  amore.        

15.11.2018




Chi di noi non ha sentito parlare di morti, che  si sono fatti vedere nel sonno o nella veglia, di apparizioni di  morti hanno parlato le storie, le cronache, i poeti, e  anche la Sacra Scrittura.  Di apparizioni  di morti parlano anche i  padri della Chiesa, che certo non erano creduloni.  Sant'Agostino lasciò scritto  che i morti apparvero più  volte ai vivi e mostrarono il luogo in cui furono seppelliti. San Tommaso vide coi propri occhi due  anime del Purgatorio. Una volta vide l'ombra di sua sorella, morta nel  convento di Capua, dove era badessa.        

- Di apparizioni di morti parlano le storie. Queste ci fanno sapere  che quattrocento anni dopo la battaglia di Maratona si udivano ancora, in quella località, dei gemiti e dei lamenti di soldati caduti in battaglia, e se ne vedevano le ombre.  Nella pianura di Troia una notte furono veduti degli spettri, in  uniforme di soldati, dai quali partivano canti misteriosi.        

Se talvolta nella veglia o nel sonno vediamo qualche anima del  Purgatorio, preghiamo per essa! È una povera mendìca, che viene a  chiederci l'elemosina dei nostri suffragi; una mesta pellegrina, che vuole essere introdotta negli eterni giardini del Cielo.        

PREGHIAMO


O Dio, che nella tua onnipotenza fai risplendere  intorno a noi la luce benefica del sole e tante altre cose belle, fa' che  qualche volta possiamo vedere le anime dei nostri trapassati!  Che si possano presentare nella veglia o nel sonno, per deliziarci coi  loro volti. E poi, fa' che li rivediamo in Cielo, per cantarti tutti uniti  melodiosi canti d'amore.        

16.11.2018




LE ANIME DEL PURGATORIO INTERCEDONO PER NOI

Spesso i vivi si scordano dei morti, ma i morti non si scordano dei vivi e li aiutano nei loro bisogni. Se i Santi della terra si sono prodigati per i loro fratelli, che cosa non devono fare per noi le anime del Purgatorio?

Sono le anime del Purgatorio, che spesso corrono in nostro aiuto e ci danno lumi e consigli e nei bisogni temporali. Diceva Santa Caterina da Genova: <<Io non mi sono mai raccomandata invano alle anime del Purgatorio; anzi vi dico che quello che non ho ottenuto dal Santi, l’ho ottenuto dalle benedette anime>>.

PREGHIAMO

O care e sante anime del Purgatorio, sì, a voi ci raccomandiamo; e in voi riportiamo la nostra fiducia. E voi pregate per noi! Voi conoscete i nostri bisogni. Voi ben sapete quanto è arduo il nostro cammino in questa valle di lacrime.
Pregate per noi il Signore, perché voglia darci le sue grazie. Ma pregatelo specialmente al momento della nostra morte.


17.11.2018



Pensando e riflettendo a questa semplice considerazione: “I defunti intercedono avendo cura dei vivi. Ma i vivi pensano ai defunti? Questo ci può far sentire un dolore di rimprovero nella coscienza.

✝Esclama San Cirillo Alessandrino: <<Là i defunti soffrono ogni specie di tormenti; qui non vi è chi si muova a  compassione di essi. Là le povere anime elevano alte grida di dolore,  invocando il nostro soccorso con le parole del santo profeta Giobbe:  Pietà di me, almeno voi, o amici! qui non vi è alcuno, che presti orecchio ai loro lamenti».        

- Nel Medioevo, quando la fede nel mistero d'oltretomba era viva, si  pregava per i morti. La sera le persone, riunite intorno al focolare  domestico, recitavano in comune il Rosario per i morti. E per i morti  facevano celebrare molte Messe. Facevano elemosine e digiuni.  

PREGHIAMO

Non ci dimenticheremo mai di voi, o care e sante  anime del Purgatorio! Vi avremo sempre in alto ai nostri pensieri e ai  nostri affetti. Pregheremo sempre per voi. Al mattino, allo spuntar del  sole, e di sera, prima di metterci a letto, eleveremo per voi al Cielo la  nostra umile preghiera.  E Tu gran Dio, accogli la nostra preghiera! Accogli i suffragi che  faremo per le anime dei trapassatí! E che li rivedremo nella luce e nella  gloria dei cieli.        

18.11.2018




Usiamo giustizia e carità per far giungere in Purgatorio i nostri suffragi, di aiuti spirituali: le preghiere, le elemosine, le mortificazioni, le Messe, le Comunioni,.  

Tertulliano lasciò scritto: «In certi giorni dell'anno noi preghiamo  per i defunti, e per essi offriamo il divin Sacrificio dell'altare>>. San  Giovanni Crisostomo, in una delle sue Omelie, dice che «bisogna soccorrere i defunti non con le lacrime, ma con le preghiere, con le elemosine, e con le penitenze».  Però, affinché i suffragi riescano utili ai defunti, è necessario farli  in grazia.

Ricordiamoci che chi suffraga, sarà suffragato; ma chi non  suffraga, non sarà suffragato. Se saremo misericordiosi verso i defunti,  Dio lo sarà con noi: ma se saremo duri di cuore coi defunti, Dio lo sarà  con noi.

PREGHIAMO

Sì, gran Dio, noi faremo giungere infiniti suffragi  sulle anime benedette del Purgatorio. A somiglianza dei Santi pregheremo sempre per esse; faremo elemosine; affronteremo penitenze; faremo  dire e ascolteremo delle Messe. Le povere anime con immensa sete  aspettano da noi dei suffragi. E noi ben volentieri li faremo.  E Tu, buon Dio, accetta i nostri suffragi; e fa' che cadano sulle anime  benedette quale rugiada, che spenga le loro fiamme, spezzi le loro catene, e le faccia volare gioiose alla luce e alla gloria dei cieli.        

19.11.2018





CARISSIMI....
Per misericordia divina abbiamo il diritto di suffragare i defunti. Innanzi tutto, pensiamo ai nostri genitori. Sono le creature più preziose, più care al nostro cuore. Nessuno ha fatto per noi quello che hanno fatto i nostri genitori. Ci hanno donato la vita. Se i nostri genitori si trovano a penare in Purgatorio, se di là invocano il nostro soccorso, possiamo rimanere indifferenti davanti alle loro sofferenze e alle loro preghiere? No: la misericordia divina ci richiama a soccorrere le anime dei nostri genitori defunti.

Suffraghiamo le anime dei nostri genitori defunti; le anime dei sacerdoti, che hanno lavorato per la nostra santificazione; le anime dei tanti altri nostri Benefattori, e in modo particolare di coloro, che per colpa nostra si trovano in Purgatorio. Adempiendo a questo sacrosanto dovere di giustizia, avremo reso a ciascuno il suo e il Signore, sorridendoci dall’alto dei cieli, verserà sul nostro capo le sue celesti benedizioni.

PREGHIERA: Gran Dio, fa che possiamo sentire il sacrosanto dovere di suffragare quei defunti, che hanno diritto ai nostri suffragi! I nostri genitori, che per noi hanno fatto tanti sacrifici, che i nostri benefattori e coloro, che per colpa nostra si trovano in Purgatorio, siano in cima ai nostri pensieri e ai nostri affetti, siano anteposti nelle nostre preghiere a tutti gli altri defunti. E Tu, buon Dio, accogli quello che facciamo a favore di quei defunti, che hanno diritto ai nostri suffragi; e fa’ che essi non abbiano a dolersi di noi, ma rallegrarsi, a benedirci e a desiderare di averci un giorno in loro compagnia, lassù, tra le fulgenti schiere dei cori angelici.

20.11.2018




CARITA’ ALLE ANIME DEL PURGATORIO

Usando  carità  verso le anime del Purgatorio, esercitando tutte le opere di misericordia: recare a quelle infelici anime l'elemosina dei nostri suffragi. Questa misericordia la vedremo splendere in tutta la sua luce alla fine della nostra vita, quando Gesù ci ricambierà la carità, che  avremo usato alle anime del  Purgatorio, col chiamarci al  Regno dei cieli.  

Usiamo la carità alle anime del  Purgatorio, con la preghiera, col perdonare qualche nemico, con  l’accettare le croci che il Signore ci manda, con l'ascoltare delle Messe,  con la santa Comunione. E la carità, che avremo loro usata, ricadrà  sopra di noi in pioggia di celesti benedizioni.       

PREGHIAMO

Sì, gran Dio, la legge della carità ci obbliga a suffragare le anime del Purgatorio. Noi faremo il possibile per soccorrerle. E  Tu accetta quello che facciamo per esse. Sono creature tue, sono anime  fatte a tua immagine.  Pietà delle anime del Purgatorio! Manda i tuoi Angeli a consolarle, a  liberarle da quel doloroso carcere. Vedi come anelano di spiccare il  volo a Te. Fa' che vengano in Cielo; in modo che ti scioglieranno canti  sublimi di lode e di amore.      


21.11.2018





LA PREGHIERA PER I DEFUNTI

La preghiera è utilissima alle anime del Purgatorio. Essa e come  una rugiada refrigerante, che cade sulle  benedette anime; è balsamo soave che  ne lenisce i dolori; e mistica scala,  attraverso la quale le prigioniere della  divina Giustizia dal carcere dell' espiazione salgono alla luce e ai gaudi del  Cielo.  Perciò la Bibbia raccomanda la preghiera per i defunti; allorché dice che  «e cosa santa e salutare pregare per i  defunti, affinché siano sciolti dalle loro  colpe».       

Ci sono stati Santi avevano l'abitudine di raccomandare a Dio le anime  più abbandonate. Tra le persone vi è l'abitudine di pregare per  quelle anime, che stanno per uscire dal Purgatorio, allo scopo di anticipare il loro ingresso in Cielo. Altri ancora hanno l'abitudine di pregare per una data categoria di anime, come per esempio, per quelle condannate a un lungo Purgatorio.  Preghiamo anche noi per le anime dei trapassati! Benedette quelle  famiglie, i cui membri la sera si raccolgono intorno al focolare, e pregano per le anime del Purgatorio! Sulle loro case cade la benedizione di  Dio.             

PREGHIAMO

O Gesù benedetto, che  passasti le notti nella preghiera, e che  sempre invitasti discepoli e le turbe, che  ti seguivano, a pregare senza interruzione, fa’ che possiamo elevare a Dio la  nostra mente e il nostro cuore per chiedergli i suoi celesti favori!  Ma la preghiera che più ci stia a cuore  sia quella per le anime del Purgatorio. Tu  ce la ispiri: Tu ce la porgi sulle labbra; fa'  che salga gradita fino al trono di Dio!  E mentre la nostra preghiera raggiunge il cielo fa' che dal carcere del dolore  salgano a Te le anime del Purgatorio.        

22.11.2018




✝L’INCONTRO CON DIO
Cristo Gesù ha vinto la morte, e ci attende tutti per offrirci in dono la <<Vita Eterna>>, la dilatazione senza fine di un amore non più minacciato dal nulla. Una speranza che non ci farà sorridere, ma che ci apre con un cuore nuovo, l’avventura ignota dell’incontro con Dio, in Cristo.

✝Ecco, io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati.
È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità, e questo corpo mortale d’immortalità, si compirà la parola della scrittura:

✝La morte è stata ingoiata per la vittoria,
Dov’è, o morte, la tua vittoria?
Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?
(1 Cor 15,51-55)

PREGHIERA: O Gesù benedetto, che vivesti nelle più aspre penitenze, fa’ che pratichiamo la bella virtù della mortificazione cristiana! Noi la vogliamo affrontare con piacere, in isconto dei nostri peccati e a suffragio delle anime del Purgatorio.
Certo è dura la mortificazione; ma Tu ce la rendi dolce e amabile. Sì o Gesù benedetto, fa’ che noi amiamo la mortificazione, e così verremmo a placare la divina Giustizia, a mitigare le pene delle povere anime e ad anticipare il loro ingresso nella gloria del Cielo.

23.11.2018





"Date e vi sarà dato: ne riceverete in misura buona, pigiata, scossa e traboccante, perché con la stessa misura con cui misurate, sarà misurato anche a voi".
dal vangelo secondo Luca versetto 6,38

Non dobbiamo dimenticare: "Con la preghiera  la mortificazione e l’elemosina, possiamo dare un prezioso aiuto alle anime del Purgatorio".

Importante è la preghiera del cuore: lei attira su di noi grazie e celesti benedizioni. Come  la mortificazione: un sacrificio col quale plachiamo la divina Giustizia. Ma l’azione  caritatevole di grande importanza è l’elemosina, mentre reca il conforto ai nostri fratelli defunti, ci ottiene la misericordia di Dio.

Noi diamo il soldo al povero; e Dio dà a noi le sue grazie. Il soldo, che diamo al povero, non va perduto. Dio ce lo conserva negli scrigni del Paradiso; dove non arriva né la mano del ladro, né il dente della tignola; e da quegli scrigni lo fa cadere sopra di noi moltiplicato e benedetto.

PREGHIERA:  O Dio, intenerisci i nostri cuori; rendili sensibili davanti alle miserie umane! Fa’ che mai neghiamo il soccorso al povero, che ci stende la mano. Vogliamo fare la carità per amor tuo; perché il povero è nostro fratello. E la vogliamo fare a suffragio delle anime del Purgatorio, nella dolce speranza che l’elemosina cada sopra di esse quale celeste rugiada e le faccia ben presto volare alle indescrivibili delizie dei Cieli.


24.11.2018




San Girolamo dice che la Messa e la chiave del Purgatorio; che in ogni Messa volano al Cielo stuoli di anime. San Gregorio Magno faceva anch'egli celebrare delle Messe per i defunti. Sono a tutti note le trenta Messe, che egli fece celebrare per un frate defunto del suo convento.  

Ma vi sono delle Messe, che maggiormente giovano alle anime del Purgatorio.
Sono le Messe di Natale, di Pasqua, di Pentecoste, quelle delle feste del Signore e di Maria Santissima, le Messe della domenica e quelle di requiem, e in modo particolare le Messe del 2 novembre, le quali fanno lucrare l’indulgenza plenaria, applicabile ai defunti per i quali si celebrano.

Facciamo celebrare delle Messe per i nostri cari morti. Il Sangue eucaristico di Gesù scenderà in Purgatorio e manderà al Cielo le benedette anime che soffrono.  

PREGHIERA
:  O Gesù benedetto, che continuamente ti sacrifichi sugli altari per glorificare, ringraziare e pregare per noi l’eterno tuo Padre, fa’ che una stilla del tuo Sangue scenda in Purgatorio, e purifichi e liberi da quel carcere le anime in esso rinchiuse! Tu vedi con quanto ardore le infelici volgono gli sguardi sugli altari; con quanta gioia cercano di raccogliere i frutti della santa Messa. 0 Gesù benedetto, appaga il nostro ardente desiderio e fa' che presto vengano a Te all’eterno banchetto dei Cieli


25.11.2018




Maria Santissima e la consolatrice e la liberatrice delle anime del Purgatorio. Lei stessa lo confessò a Santa Brigida: <<Io sono la Madre di tutti coloro che si trovano in Purgatorio. Io li consolo nelle loro pene>>. Ecco perche nelle nostre preghiere raccomandiamo a Lei i nostri cari defunti. La salutiamo col bel titolo di Madonna del Soccorso, di Madonna del Suffragio.

Vi sono dei giorni particolari, in cui la Santissima Vergine esercita maggiormente la sua protezione verso le anime del Purgatorio; la sua Assunzione al Cielo. In questo giorno la Santissima Vergine libera dal Purgatorio stuoli di anime. Anche nei sabati, giorni consacrati alla Madre di Dio, la Regina del Cielo diffonde grazie alle anime del Purgatorio.
  
Raccomandiamo a Lei i nostri cari morti; ed Ella, che è la madre di misericordia, la consolatrice degli afflitti, accogliendo la nostra preghiera, porterà il suo materno soccorso a quelle anime sofferenti, ne allevierà le pene, e forse le libererà dal carcere del Purgatorio.

PREGHIERA: Si, o Vergine Santissima, noi a Te raccomandiamo i nostri cari morti. E Tu accogli la nostra preghiera. Muoviti a pietà di quelle anime sofferenti. Sono le tue figlie, le spose del tuo Gesù, le future abitatrici del Cielo. Ebbene, consolale col tuo materno sorriso; abbrevia il tempo del loro purgatorio e fa' che presto vengano a Te in Cielo per godere con Te e cantare a Te in eterno inni di amore.

26.11.2018





Il Sacerdote è il consolatore è il liberatore delle anime del Purgatorio. È per lui che infiniti suffragi scendono sulle benedette anime che soffrono in quel luogo di espiazione. Già prima che un’anima lascia la terra, il sacerdote l’accompagna con le preghiere più belle che la Chiesa gli mette sulle labbra. Così prega; <<gli Angeli ti conducano, ti portino nel seno di Abramo e ti facciano godere la luce del Cielo!>>. E, mentre la salma viene portata al cimitero, il sacerdote recita lungo la via calde preghiere, implorando pace, e riposo sull'anima dell’estinto. Ogni giorno egli chiude la recita del divino uffizio con queste parole: <<le anime dei fedeli, per la misericordia di Dio, riposino in pace!>>.

  Il sacerdote quasi ogni giorno celebra la Messa a suffragio dei defunti. Ogni giorno nella Messa raccomanda a Dio le anime del Purgatorio. Infatti, a ogni Messa che celebra, a un certo punto si raccoglie, congiunge le mani e prega per loro. E la sua preghiera, fatta durante la Messa, porta un immenso sollievo alle anime penanti nel carcere del dolore, e tante volte le libera dal Purgatorio. Dunque è il sacerdote che nelle sue preghiere e nel divin sacrificio della Messa, raccomandando al Signore tutti i morti, raccomanda anche i nostri cari. Per dovere quindi di gratitudine dobbiamo rispettare e amare il sacerdote.

PREGHIERA :  O Gesù, Sacerdote eterno, che hai dato ai popoli i tuoi sacri ministri perché fossero la luce del mondo e il sale della terra, fa’ che gli uomini comprendano e apprezzino la grandezza e la dignità del sacerdote. Fa' che lo abbiano in grande stima e in grande venerazione. 0 Signore Gesù, avvalora la preghiera che i tuoi sacri ministri ti fanno per le anime del Purgatorio! Esaudiscila affinché le benedette anime dal carcere del dolore volino festanti agli eterni splendori del Cielo.

27.11.2018


Il soldato infisse il chiodo nella carne benedetta del Figlio di Dio.
Tanto il dolore di questo gesto che il perdono chiese, e la misericordia non gli mancò.
Il Purgatorio ancora consuma,nell’attesa della luce, egli ci dona la sua voce.


In quelle colline in cui volano le colombe, in quel dirupo in cui i corpi sono stati buttati.
Oh mia dolce Signora abbi pietà di me.

Passeggiando per i piccoli sentieri del dolore tutto si estremamente difficoltoso; la mia mente non reagisce al cuore e tanto meno il mio spirito cerca la salvezza.

Vedo la luce che appare all’orizzonte per richiamarmi all’accaduto che io stesso operai assieme ai commilitoni.
Voce di tristezza e di angustia hanno provato le mie dure carni….si! dure perché mai uomo potrà immaginare l’orrore in cui sono passato sopra e tremendamente ho ricalcato su di un corpo martoriato e flagellato.

Ahimè…. Cattivo mandante e cattivo esecutore ma facile nel destreggiare l’arma del martirio; una semplice mazza e un lungo chiodo hanno trafitto la carne più santa e immacolata dell’intero universo.

Non posso pensare che oltre la vita il carcere ti aspetta; un carcere che non perdona e il fuoco brucia le tue carni e incenerisce la tua anima.
Ma, il perdono si fa strada accovacciato come il più fedele cane che attende da te un gesto ed egli scodinzolano si avvicina mostrandoti tutto il suo amore.

Ecco colui che tutto può ma che io mai ho implorato fin al momento del mio risentimento e dolore; quando il cuore ha compreso guardando la croce l’affissione di quel corpo che mai colpa ha ricevuto. Un destino precoce la collocato in un segno di perdono…la croce ha deposto davanti alla morte, e con essa egli è morto ma dopo tre lumi è risorto.
La luce è apparsa ed insieme ha unificato il valore della gloria e della vita eterna.

Come soldato poco ho donato ma solo ho inflitto e consumato, morte ho procurato in un gesto di obbedienza cieca e peccaminosa

Ora tutto è chiaro ma il tempo mi ha posto il percorso dello scontare nelle fiamme del rigenerare, togliere la macchia del peccato che l’anima ha ricevuto e la misericordia ha prelevato.

Ora tu uomo dei tanti percorsi, non pensare a come camminare, Colui che è …..il Cristo Gesù ha preso possesso di te, sappi esserne degno e comunque nel peccato non lesinare a chiedergli perdono.

Per me il chiedere è stata la salvezza!
Anima di Dio salva le anime….la preghiera è vita oltre la vita, è consumo donato al prossimo e tu devi in questo farti sempre di più promotore, solo Gesù sa l’evolversi.
Chiudo la porta, chiudo la separazione perché l’attimo è consumato e la vita oltre la vita è luce!

Pace in Gesù e bene in Maria   


28.11.2018



Tutti abbiamo i morti al cimitero: chi il babbo, chi la mamma, chi un fratello, chi una sorella. La morte li ha portati via da noi. Noi dobbiamo sperare che i nostri cari estinti si trovino in un luogo di salvezza, qualunque sia stata la loro vita, qualunque la loro morte. Dobbiamo sperare che essi siano salvi innanzitutto per l’amore sconfinato di Dio. Dio ama le sue creature, più che una madre non ami i suoi figli.

Non disperiamo della salvezza dei nostri cari estinti, qualunque sia stata la loro vita, qualunque la loro morte. L'amore, la misericordia di Dio, l’amore del Cuore di Gesù, le grazie straordinarie che Dio dispensa in punto di morte, un attimo di pentimento, una invocazione alla Madonna li avrà salvati dalla eterna rovina. Perciò, fiducia! E, con l’augurio che i nostri cari estinti si trovino in un luogo di salvezza, preghiamo per essi aiutandoli coi nostri suffragi, affinché dal Purgatorio salgano agli eterni splendori del Cielo.


PREGHIUERA :  O Dio, noi fermamente speriamo nella salvezza dei nostri cari estinti. Lo speriamo per il tuo infinito amore, per la tua infinita misericordia, per l’infinito amore del Cuore di Gesù. E Tu avvalora questa nostra speranza e fa' che un giorno rivedremo in Cielo i nostri cari, per ritrovarci tutti davanti a Te, nostro Padre celeste, paradiso dei nostri cuori!

29.11.2018



Sì, li rivedremo nel giorno del Giudizio in cui Dio farà risorgere tutti i morti. Egli, che dal nulla fa sorgere la vita, che dalla terra fa spuntare i fiori, farà risorgere dalle tombe i morti.
Chi ce lo dice? Gesù nel Vangelo, difatti: <Verrà l’ora, in cui quelli che sono nei sepolcri sentiranno la voce del Figlio di Dio e ne usciranno quelli che fecero del bene e quelli, che fecero del male>>E ancora: <<chi crede in me, avrà la vita eterna; e io lo risusciterò nel giorno del Giudizio>>.

Se l’anima è immortale, anche il corpo, che è il suo compagno, deve essere immortale. Il corpo é stato il compagno dell’anima e con l’anima deve partecipare alle gioie del Cielo o alle pene dell’Inferno. E se i morti risorgeranno, anche i nostri cari estinti risorgeranno, e noi avremo la gioia di rivederli.
Oh bellezza della religione di Cristo! Tu infondi nei nostri cuori una speranza e una dolcezza da non potersi esprimere a parole. Tu fai spuntare dalle spine le rose, dal pianto il riso. Tu abbatti le vite umane per farle risorgere a una vita nuova.

PREGHIERA :  Dio grande e buono, fa che noi rivediamo i nostri cari estinti! Tu, che vuoi la felicità delle tue creature, riunisci in Cielo quelli che quaggiù hai unito coi vincoli del sangue e dell’affetto. Tu, che sei nostro Padre, raccogli intorno a Te tutti i tuoi figli. Vogliamo ritrovarci uniti in Cielo coi nostri trapassati. Uniti ai nostri cari, gusteremo dolcezze di Paradiso e coi cori angelici Ti scioglieremo in eterno inni di amore.  

30.11.2018




NON DIMENTICHIAMOLI

È finito il Mese dei Morti. È finito il mese, in cui ogni giorno abbiamo rivolto il pensiero alle anime dei nostri cari estinti. Lo abbiamo passato insieme e abbiamo visto che c'è il Purgatorio, dove si trova, quali pene soffrono e quali gioie godono, se ci vedono, se ci ascoltano, se sanno le cose di questo mondo, se ci possono apparire, se possiamo aiutarle e con quali mezzi, finalmente abbiamo detto che verrà un giorno, in cui avremo la gioia di rivedere i nostri cari estinti.  

Soccorrendo le anime del Purgatorio, troviamo misericordia presso il cuore di Dio. nel giorno del Giudizio Gesù ci dirà. <<voi coi vostri suffragi avete aiutato le anime del Purgatorio; ebbene, venite, o benedetti, al Regno dei cieli>>.
In loro suffragio recitiamo il santo Rosario, la corona dei cento requiem, il De Profundis, le giaculatorie; facciamo la Via Crucis, la santa Comunione; e specialmente facciamo celebrare delle Sante Messe, che superano tutti i suffragi e che possiamo fare a favore dei defunti.

PREGHIERA:  Ricordati, o Signore, di tutti coloro che ci hanno preceduto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. D0na loro, o Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace, te lo chiediamo per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.   

 
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