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7 Novembre - LA PORTA DI LUCE

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7 Novembre


DEV’È IL PURGATORIO?




San Tommaso scrive che è probabile, ed è conforme al sentimento dei padri della Chiesa, che il Purgatorio sia duplice: l’uno, prossimo all’Inferno; l'altro, nel luogo in cui l'anima ha vissuto o ha peccato. Infatti nella sua liturgia per i Morti così ci fa pregare: Signore, dalle porte dell'Inferno libera le loro anime!.
Ma coloro che ci hanno parlato minutamente del luogo del Purgatorio sono S. Maria Maddalena dei Pazzi e Santa Francesca Romana. La prima, suora carmelitana, condotta in spirito in Purgatorio dal suo Angelo custode, di proprio pugno ce lo ha descritto in tutte le sue minute particolarità.
Anche S. Francesca Romana, celebre per le sue visioni, ci ha minutamente descritto il Purgatorio. Dice San Tommaso che il Signore permette che tante anime facciano il loro purgatorio in mezzo a noi, sia a istruzione dei vivi, che a sollievo dei morti.  

Dov'e e questo Purgatorio speciale? Può essere la, dove le anime hanno più a lungo vissuto. Così, un abate di grande virtù faceva il suo purgatorio in un boschetto dell'abbazia dove era solito passare il tempo della sua ricreazione. San Gregorio Magno racconta che il diacono Pascasio faceva il purgatorio nei bagni di Capua dove era solito recarsi.

Il purgatorio può farsi anche la, dove le anime hanno peccato. Quelli, che muoiono di morte violenta, ordinariamente fanno il purgatorio nel luogo, in cui periscono. Cosi furono vedute ombre di soldati, apparire sui campi di battaglia in cui caddero. Lo storico Tritemio racconta nella sua Cromica che numerosi soldati apparivano ad alcuni religiosi sul campo di battaglia, dove erano periti, per implorare da essi i suffragi. Nella vita del padre Anchieta, detto l’apostolo del Brasile, si parla di assassinati, che apparivano sulla riva del lago, dove vennero gettati i loro cadaveri.

E allora, o voi che avete perduto i vostri cari, confortatevi al pensiero che essi sono ancora vicino a voi. Pensate che vi ascoltano, che  prendono parte ai vostri discorsi, e sono accanto a voi per custodirvi, per difendervi e per liberarvi dai pericoli. Pregate perciò per essi. Fate piovere sulle loro anime benedette i vostri suffragi; e voi dal carcere del Purgatorio li manderete festanti alle gioie del Cielo.

ESEMPIO: Purgatorio in un pozzo.
Alle volte la divina Giustizia permette che le anime facciano il purgatorio in un punto particolare della terra. Santa Liduina, anima squisitamente bella, era un vero prodigio di pazienza. Per ben trentotto anni soffrì, con eroica rassegnazione, la più penosa malattia; la quale le toglieva finanche il sonno. Passava le notti in continue preghiere; e spesso dal suo Angelo custode veniva condotta in spirito in Purgatorio dove, con suo grande stupore, osservava i grandi tormenti, che soffrono le povere anime. Ella aveva conosciuto un peccatore di pessimi costumi. Con le sue preghiere riuscì a convertirlo e a farlo morire in grazia di Dio. Ora avvenne che un giorno, mentre visitava il Purgatorio insieme al suo Angelo custode, domandò a questi dove fosse l’anima del peccatore da lei convertito. L’Angelo la condusse presso un pozzo, situato in mezzo a un’immensa foresta. Sull’orlo del pozzo era seduto un Angelo. Questi disse ai due arrivati: <<voi desiderate di vedere l’anima di quel grande peccatore. Ebbene, voglio appagare il vostro desiderio. Egli fa il suo purgatorio in questo pozzo. Io sono il suo Angelo custode. Ve lo voglio far vedere». Ad alta voce lo chiamò per nome; e dal fondo del pozzo usci l’anima di quel peccatore; il quale, volgendosi alla Santa così le disse: <<Liduina, in questo pozzo faccio il mio purgatorio. Prega, prega per me!». Cosi dicendo, ritornò nel fondo del pozzo. Da quel giorno Liduina non cessò di pregare per l’anima di quel peccatore; finché non la rivide tutta giubilante, nell’atto di andarsene in Cielo.
(
Schouppe, Il domma del Purgatorio, pag. 25)  

PREGHIERA: O Dio, che nella tua infinita sapienza disponi ogni cosa con ammirabile ordine, e ai defunti hai assegnato un luogo adatto alla loro purificazione, da’ a noi la grazia di non dimenticarli nelle nostre preghiere, e di far piovere sulle loro anime benedette la rugiada dei nostri suffragi, affinché quanto prima dal carcere del Purgatorio se ne volino al Cielo, dove eterna regna la gioia, eterno l’amore  

SUFFRAGIO: Stasera prima di metterci a letto, recitiamo devotamente la terza parte della corona e applichiamone le indulgenze a quelle Anime del Purgatorio che in terra con la bestemmia offesero la Madre di Dio.  



 
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