var _gaq = _gaq || []; _gaq.push(['_setAccount', 'UA-33489517-1']); _gaq.push(['_trackPageview']); (function() { var ga = document.createElement('script'); ga.type = 'text/javascript'; ga.async = true; ga.src = ('https:' == document.location.protocol ? 'https://ssl' : 'http://www') + '.google-analytics.com/ga.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s); })(); >

5 Novembre - LA PORTA DI LUCE

Vai ai contenuti

Menu principale:

5 Novembre


DOVE VANNO I NOSTRI CARI?




In Paradiso, vanno tutte quelle anime belle di una bellezza celeste: quelle anime che partono da questo mondo col candore degli Angeli. Vanno pure in Paradiso le anime di tutti i pargoli, che hanno ricevuto il battesimo, e che muoiono prima dell'uso di ragione, sia nati in grembo della Chiesa cattolica, che   in altre Religioni. Vi vanno pure le anime di quegli adulti, i quali, perché privi di ragione, si possono   paragonare ai pargoli.   Vanno inoltre direttamente in Paradiso le anime di coloro che,  quantunque non battezzati, subiscono il martirio per la Fede di Cristo.

E quali sono quelli, che vanno all’Inferno? Sono tutti coloro, che muoiono in disgrazia di Dio. In linea Ordinaria, non si riconciliano con Dio i peccatori ostinati. Essi muoiono come vissero. Dice il proverbio che l'uomo come vive, cosi muore: <<talis vita, intetitus>>.
Dice San Bernardo che l’albero cade dalla parte che pende. Se uno vive male, male finisce; tranne il caso in cui una grazia straordinaria di Dio lo venga a salvare dalla eterna rovina.  

Vanno in Purgatorio le anime macchiate di colpe, ma prima di lasciare la terra, si riconciliano con Dio. Esse non possono andare direttamente in Cielo, perche in Cielo non entra nulla di macchiato; me possono precipitare nell’Inferno, perché si sono pentite dei loro peccati. Ebbene, in Purgatorio si devono forse trovare i nostri cari, qualunque sia stata la loro vita, qualunque la loro morte.

L'amore e la misericordia di Dio, le grazie straordinarie che il Signore concede in punto di morte li devono aver mandati nel luogo della eterna salvezza. Se con la loro vita amareggiano il cuore di Dio; se morirono senza il conforto dei sacramenti o di morte violenta, c'è il Purgatorio che li avrà accolti.   

ESEMPIO: Messaggi dal Cielo. Erano gli anni belli quando la mamma per tenerci buoni e al calduccio in quella cara casetta, che era una stazioncina ferroviaria di Silvi Marina (Teramo), ci raccontava storielle e aneddoti. La mamma così iniziò un tardo pomeriggio di novembre: "Tempo fa feci un sogno un pò strano. Mi trovavo in una grande pianura e c’era un filo di nebbia che circondava ogni cosa quando da lontano vidi un gran numero di persone che si avvicinavano sempre più alla nostra casetta. Ebbi paura in quanto riuscivo a percepire solo strane luci, poi man mano che quell’insolito corteo si avvicinava, riconobbi la cara mamma, morta due anni prima, con un lungo vestito bianco e una bella candela in mano che le illuminava il viso. Subito mi rendevo conto che non tutte quelle anime avevano la stessa candela. Alcune erano più grandi, altre più piccole tanto da... bruciarsi le dita. Al che spontanea fu la mia domanda: "Mamma bella, perché questa differenza di candele e di luce?" "Figlia mia, fu la risposta, le candele che ognuno di noi porta, stanno a significare le opere buone che abbiamo fatto in vita. I buoni in vita, qui hanno abbastanza luce, i poco generosi hanno scarsa luce in questo luogo di espiazione. Tu, figlia cara, fanne tesoro di questa mia venuta e di a quanti ti circondano di essere buoni e caritatevoli in vita". Dopo tanti anni il volto bello e radioso di mamma per quello strano sogno, lo porto ancora in me così come le sue parole.
("Ricordi di un tempo" di A. Serafini)  

PREGHIERA: O Dio, concedi a noi la grazia di sfuggire dall’eterna rovina, e di andare in Purgatorio. Da esso possiamo passare ai sorrisi e alle gioie del Cielo. E fa’ che i nostri cari si trovino nel porto della eterna salvezza. Lo speriamo da Te, o Padre di misericordia, da Te, che vuoi la salvezza delle anime. E, se i nostri cari sono in Purgatorio, fa' che noi li aiutiamo coi nostri suffragi; affinché quanto prima vengano a Te in Cielo, a elevare in eterno i loro inni di lode e di amore.  

SUFFRAGIO: Mettendoci a letto, recitiamo tanti requiem finché non avremo chiusi gli occhi al sonno e applichiamone le indulgenze alle anime più abbandonate.  


 
Torna ai contenuti | Torna al menu