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29 Novembre - LA PORTA DI LUCE

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29 Novembre


POSSIBILE CHE LI RIVEDREMO?



Possibile che li rivedremo? Sì, li rivedremo nel giorno del Giudizio in cui Dio farà risorgere tutti i morti. Egli, che dal nulla fa sorgere la vita, che dalla terra fa spuntare i fiori, farà risorgere dalle tombe i morti.
Chi ce lo dice? Gesù nel Vangelo, difatti: <rà l’ora, in cui quelli che sono nei sepolcri sentiranno la voce del Figlio di Dio e ne usciranno quelli che fecero del bene e quelli, che fecero del male>>E ancora: <<chi crede in me, avrà la vita eterna; e io lo risusciterò nel giorno del Giudizio>>.

Che i morti risorgeranno ce lo dice pure la voce della natura e della ragione. La natura ci offre un abbozzo del grande mistero. Ecco: il sole tramonta e poi risorge; gli alberi in autunno si spogliano e a primavera si rivestono di foglie e di fiori, l'erba si dissecca e poi rinasce. Ora, se tutt0 in natura risorge, perché non dovremmo risorgere anche noi?  

Anche la ragione ci dice che i morti risorgeranno. Se l’anima è immortale, anche il corpo, che è il suo compagno, deve essere immortale. Il corpo é stato il compagno dell’anima e con l’anima deve partecipare alle gioie del Cielo o alle pene dell’Inferno. E se i morti risorgeranno, anche i nostri cari estinti risorgeranno, e noi avremo la gioia di rivederli. Avremo la gioia di rivedere il babbo, la mamma, i fratelli, le sorelle, gli zii, i nonno, i parenti tutti, gli amici.
Oh bellezza della religione di Cristo! Tu infondi nei nostri cuori una speranza e una dolcezza da non potersi esprimere a parole. Tu fai spuntare dalle spine le rose, dal pianto il riso. Tu abbatti le vite umane per farle risorgere a una vita nuova.

ESEMPIO: L’impurità.
Il vizio che tante anime fa cadere in Purgatorio, é l’impurità. Un nobile cavaliere romano si era pazzamente invaghito di una stupenda donzella. Ma questa, essendosi promessa al Signore non corrispose ai suoi desideri e, per fuggire i suoi adescamenti, andò a rinchiudersi in un monastero. Ma anche qui osé raggiungerla il giovane folle d’amore, fino a farle proposte di matrimonio. Un santo sacerdote lo ammonì di lasciare in pace la giovane consacrata al Signore, ma invano. In seguito avvenne che il giovane cavaliere, caduto da cavallo, avendo battuto tristemente la testa, morì all’istante, senza il conforto dei sacramenti. La notte seguente apparve alla suora, di cui si era invaghito mandando gemiti strazianti, e con catene roventi ai polsi e ai piedi. Castigo ben meritato da chi voleva incatenare una sposa di Cristo con lusinghe e promesse di amore terreno. Nell’apparire alla suora diceva tra i singhiozzi: <<ahi quanto soffro! Prega per me!» Fuggiamo l’impurità! O giovani tutti, fuggite questo turpe vizio! Nel giorno del Giudizio, dice il profeta, il Signore strapperà alle giovanette frivole i braccialetti, gli anelli, i belletti, la capigliatura, le vesti scandalose; e tutto butterà nel fuoco del Purgatorio».
(Arrighini, Testimonianze d'olretomba, pag. 261 )   

PREGHIERA: Dio grande e buono, fa che noi rivediamo i nostri cari estinti! Tu, che vuoi la felicità delle tue creature, riunisci in Cielo quelli che quaggiù hai unito coi vincoli del sangue e dell’affetto. Tu, che sei nostro Padre, raccogli intorno a Te tutti i tuoi figli. Vogliamo ritrovarci uniti in Cielo coi nostri trapassati. Uniti ai nostri cari, gusteremo dolcezze di Paradiso e coi cori angelici Ti scioglieremo in eterno inni di amore.  

SUFFRAGIO: A conclusione della giornata, prima di metterci a letto recitiamo la <<corona dei cento requiem», in suffragio di quelle anime che stanno
per uscire dal Purgatorio>>.  


 
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