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28 Novembre - LA PORTA DI LUCE

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28 Novembre


SONO SALVI I NOSTRI CARI?



Tutti abbiamo i morti al cimitero: chi il babbo, chi la mamma, chi un fratello, chi una sorella. La morte ce li ha rapiti e li ha portati lontano. I loro corpi si trovano al cimitero, e l’anima loro? Si trova in Paradiso? in Purgatorio? all’ Inferno? Noi dobbiamo sperare che i nostri cari estinti si trovino in un luogo di salvezza, qualunque sia stata la loro vita, qualunque la loro morte.   
Dobbiamo sperare che essi siano salvi innanzitutto per l’amore sconfinato di Dio. Dio ama le sue creature, più che una madre non ami i suoi figli. Ci ha dato un’anima a sua immagine e un corpo che e una meraviglia e permetterebbe che un’anima perisse?

Dio é misericordioso, non distrugge il mondo a causa di tanti peccati; usa coi peccatori una incredibile pazienza. Si vede offeso, e tace; vede combattuta da essi la sua Chiesa, il suo Vicario, i suoi sacri ministri, e tace. E se é cosi misericordioso, può permettere che un suo figlio si danni? Agli occhi nostri tanti sembrano andar perduti, invece si salvano. Noi ci fermiamo alle apparenze; ma Dio, che scruta i cuori, che anche nei malvagi scopre dei lati preziosi, la pensa ben diversamente da noi e salva quelli che a noi sembrano di essersi dannati. Li salva, perché è il Padre. Quale padre vuole la rovina dei suoi figli?  

Non disperiamo della salvezza dei nostri cari estinti, qualunque sia stata la loro vita, qualunque la loro morte. L'amore, la misericordia di Dio, l’amore del Cuore di Gesù, le grazie straordinarie che Dio dispensa in punto di morte, un attimo di pentimento, una invocazione alla Madonna li avrà salvati dalla eterna rovina. Perciò, fiducia! E, con l’augurio che i nostri cari estinti si trovino in un luogo di salvezza, preghiamo per essi aiutandoli coi nostri suffragi, affinché dal Purgatorio salgano agli eterni splendori del Cielo.

ESEMPIO: Tua Madre é salva.
Molti ci sembrano di essersi dannati, invece non è così. La madre di Ermanno Coen, celebre musicista tedesco, convertito a Parigi durante la benedizione eucaristica, era una ostinata ebrea. E da ebrea morì, senza il conforto dei sacramenti. Il figlio ne era addoloratissimo e spesso andava dicendo: <<mia madre si sarà dannata!» Un giorno, per avere un conforto, scrisse al santo Curato d’Ars, e questi gli rispose che tra breve avrebbe ricevuto da Londra una buona notizia. E così avvenne. Infatti, mentre un giorno versava amare lacrime per la sorte incerta della madre sua, ricevette da Londra una lettera, che così gli diceva: "Ermanno, tua madre é salva. Il Cuore di Gesu, che ha convertito te a Parigi durante la benedizione eucaristica, ha convertito la madre tua in punto di morte». Ermanno, nel leggere questa lettera, provo una gioia da non potersi immaginare. Ora, se si salvò una ostinata ebrea, perché non possono essere salvi i nostri cari estinti?
(Falletti: I nostri Morti)   

PREGHIUERA: O Dio, noi fermamente speriamo nella salvezza dei nostri cari estinti. Lo speriamo per il tuo infinito amore, per la tua infinita misericordia, per l’infinito amore del Cuore di Gesù. E Tu avvalora questa nostra speranza e fa' che un giorno rivedremo in Cielo i nostri cari, per ritrovarci tutti davanti a Te, nostro Padre celeste, paradiso dei nostri cuori!

SUFFRAGIO: Durante il giorno, lavorando o camminando, recitiamo dei requiem, in suffragio delle anime di tanti poveri soldati, caduti per la patria, sui campi di battaglia, in mare, e negli ospedali.   
  


 
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