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24 Novembre - LA PORTA DI LUCE

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24 Novembre


LA SANTA MESSA PER I DEFUNTI


Molto giova alle anime del Purgatorio il divin sacrificio dell'altare. Ecco perche in tutte le liturgie troviamo nella Messa la preghiera per i morti. San Giovanni Crisostomo dice che furono gli apostoli che ordinarono nella Messa la preghiera per i defunti. I padri e i dottori della Chiesa sono concordi nell'ammettere la grande efficacia della Messa per i Defunti. San Girolamo dice che la Messa e la chiave del Purgatorio; che in ogni Messa volano al Cielo stuoli di anime. San Gregorio Magno faceva anch'egli celebrare delle Messe per i defunti. Sono a tutti note le trenta Messe, che egli fece celebrare per un frate defunto del suo convento.  

Ma vi sono delle Messe, che maggiormente giovano alle anime del Purgatorio. Veramente esse hanno tutte lo stesso valore; però ve ne sono alcune, che hanno un altro piccolo frutto, dipendente dalla festa in cui si celebra, e dal favore del sacerdote. Sono le Messe di Natale, di Pasqua, di Pentecoste, quelle delle feste del Signore e di Maria Santissima, le Messe della domenica e quelle di requiem, e in modo particolare le Messe del 2 novembre, le quali fanno lucrare l’indulgenza plenaria, applicabile ai defunti per i quali si celebrano.

Vi sono poi le trenta Messe di San Gregorio e le sette Messe di San Nicola Tolentino, le quali giovano molto alle anime, per le quali si celebrano.
Comunemente si crede che i Sommi Pontefici abbiano annesso a queste due pie pratiche un’indulgenza plenaria, in forma di giubileo; per cui se non si oppone la divina Giustizia, l’anima per la quale si celebrano le trenta Messe di San Gregorio o quelle di San Nicola Tolentino, viene subito libera dal Purgatorio.
Facciamo celebrare delle Messe per i nostri cari morti. Il Sangue eucaristico di Gesù scenderà in Purgatorio e manderà al Ciel0 le benedette anime che soffrono.  

ESEMPIO: Origine delle trenta Messe di San Gregorio. Un frate, chiamato Giusto, per aver mancato al voto di povertà, fu scomunicato dal Papa San Gregorio; e alla sua morte fu fatto seppellire fuori del cimitero del convento. Dopo qualche tempo il Papa, mosso a compassione, fece celebrare per frate Giusto trenta Messe, senza interruzione. Ora avvenne che al termine delle trenta Messe l’anima di frate Giusto se ne volo al Cielo. Da questo fatto si crede comunemente che l’anima, per la quale si celebrano le Messe di San Gregorio venga liberata dal Purgatorio subito dopo la celebrazione delle suddette Messe: forse in virtù delle speciali indulgenze che i sommi Pontefici hanno annesso a questa pia pratica.
(San Gregorio Magno, Dialoghi, lib. IV cap. 10)

• Origine delle sette Messe di San Nicola Tolentino. Una notte San Nicola Tolentino vide in sogno l’ombra dell’amico defunto, fra Pellegrino da Osimo, il quale lo pregò di celebrare subito una Messa per lui e per altre anime del Purgatorio. Il Santo gli rispose che non poteva appagare il suo desiderio perché gli spettava la Messa di turno. Allora il defunto lo condusse in ispirito in Purgatorio. Il Santo, al vedere le pene che soffrono le povere anime, restò spaventato. Il giorno dopo racconto al suo superiore la visione avuta in sogno nella notte; e questi gli ordinò di celebrare non una, ma sette Messe consecutive per l’anima di fra Pellegrino. Il Santo celebrò con tutto il fervore le sette Messe; al termine delle quali vide di nuovo l’anima di fra Pellegrino e altre anime ancora, che se ne volavano festanti al Cielo. Da qui l’uso delle sette Messe di San Nicola Tolentino.
(Louvet, Il Purgatorio, pag. 64)    

PREGHIERA: O Gesù benedetto, che continuamente ti sacrifichi sugli altari per glorificare, ringraziare e pregare per noi l’eterno tuo Padre, fa’ che una stilla del tuo Sangue scenda in Purgatorio, e purifichi e liberi da quel carcere le anime in esso rinchiuse! Tu vedi con quanto ardore le infelici volgono gli sguardi sugli altari; con quanta gioia cercano di raccogliere i frutti della santa Messa. 0 Gesù benedetto, appaga il nostro ardente desiderio e fa' che presto vengano a Te all’eterno banchetto dei Cieli

SUFFRAGIO: Se possiamo, facciamo celebrare qualche S. Messa in suffragio dell’anima di un nostro parente che più ci sta a cuore.  


 
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