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21 Novembre - LA PORTA DI LUCE

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21 Novembre


LA PREGHIERA PER I DEFUNTI

La preghiera giova immensamente alle anime del Purgatorio. Essa e come una rugiada refrigerante, che cade sulle benedette anime; e balsamo soave che " ne lenisce i dolori; e mistica scala, attraverso la quale le prigioniere della divina Giustizia dal carcere dell’ espiazione salgano alla luce e ai gaudi del Cielo. Perciò la Bibbia raccomanda la preghiera per i defunti; allorché dice che <<è cosa santa e salutare pregare per i defunti, affinché siano sciolti dalle loro colpe».

Anche i padri della Chiesa hanno ammesso la utilità della preghiera per le anime del Purgatorio. Tertulliano lasciò scritto che <<in certi giorni dell'anno noi preghiamo, per i defunti>>. Ora non si prega senza un motivo. San Giovanni Crisostomo, in una delle sue omelie, dice che <<bisogna soccorrere i defunti non con le lacrime, ma con le preghiere>>. Sant'Efrem nel suo testamento scrive: fratelli miei, vi esorto a ricordarvi di me nelle vostre preghiere, dopo che non sarò più; poiché le preghiere dei vivi sono un refrigerio per i morti>>.  

Alcuni Santi avevano l'abitudine di raccomandare a Dio le anime più abband0nate. Vi sono altri che hanno l’abitudine di pregare per quelle anime, che stanno per uscire dal Purgatorio, allo scopo di anticipare il loro ingresso in Cielo. Altri ancora hanno l’abitudine di pregare per una data categoria di anime, come per esempio, per quelle condannate a un lungo Purgatorio. Preghiam0 anche n0i per le anime dei trapassati! Benedette quelle  famiglie, i cui membri la sera si raccolgono intorno al focolare, e pregano per le anime del Purgatorio! Sulle loro case cade la benedizione di Dio.  

ESEMPIO: La Sorella di San Vincenzo Ferrari.
Ricca, avvenente e bella, e tutta ripiena di spirito mondano, era la sorella di San Vincenzo Ferreri. La sua vita era del tutto opposta a quella del fratello, gran santo e gran taumaturgo. Un giorno un suo servitore, invaghitosi di lei, la indusse con viva forza a peccare. La donna si vendico, avvelenandolo. Prima di morire confesso tutti i suoi peccati, tranne l'omicidio commesso. Morta, fu condannata a rimanere in Purgatorio fino al giorno del Giudizio finale. Poco dopo apparve al fratello, e tra singhiozzi gli disse: <<Fratello mio, aiutami con le tue preghiere, perche io sarò in Purgatorio sino alla fine del mondo». La visione disparve e San Vincenzo prego molto per il riposo della sorella defunta. Per lei celebro le trenta Messe di San Gregorio. Al termine di esse gli apparve la sorella tutta raggiante di luce e gli disse: <<Fratello mio, per le tue preghiere io me ne vado al Cielo». San Vincenzo con le sue preghiere riuscì ad abbreviare di molti secoli il Purgatorio della sorella defunta.
(
Bayle, Vita di San Vincenzo Ferreri)  

PREGHIERA: 0 Gesù benedetto, che passasti le notti nella preghiera, e che sempre invitasti discepoli e le turbe, che ti seguivano, a pregare senza interruzione, fa che possiamo elevare a Dio la nostra mente e il nostro cuore per chiedergli i suoi celesti favori! Ma la preghiera che più ci stia a cuore sia quella per le anime del Purgatorio. Tu ce la ispiri: Tu ce la porgi sulle labbra; fa’ che salga gradita fino al trono di Dio! E mentre la nostra preghiera raggiunge il cielo fa’ che dal carcere del dolore salgano a Te le anime del Purgatorio.

SUFFRAGIO: Se abbiamo la possibilità di stare tutti insieme in famiglia recitiamo i cento requiem per i Defunti a noi più cari.


 
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