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18 Novembre - LA PORTA DI LUCE

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18 Novembre


COSA SONO I SUFFRAGI?


La giustizia e la carità ci obbligano a far giungere in Purgatorio i nostri suffragi. Ma, che cosa sono i  suffragi? Sono degli aiuti spirituali che portiamo ai defunti. Così sono i suffragi le preghiere, le elemosine, le mortificazioni, le Messe, le Comunioni, e tante altre pratiche belle e sante.
Alcuni dicono che i morti non hanno bisogno dei nostri suffragi. Altri negano il domma del  Purgatorio, negano per conseguenza anche i suffragi; e affermano che i suffragi non hanno alcun fondamento nella Sacra Scrittura, e che sono stati inventati dai preti a scopo di lucro.

I suffragi sono sempre esistiti. Essi sono antichi quanto il mondo. Ne parla innanzi tutto la Sacra Scrittura. Questa, nelle sue prime pagine ci fa sapere che gli antichi Ebrei avevano la buona abitudine di pregare e di offrire sacrifici sulle tombe degli estinti.

Tertulliano lasciò scritto: <<In certi giorni dell’anno noi preghiamo per i defunti, e per essi offriamo
Il divin sacrificio dell’altare>>. San Giovanni Crisostomo, in una delle sue omelie, dice che <<bisogna soccorrere i defunti non con le lacrime, ma con le preghiere, con le elemosine, e con le penitenze>>.
Però, affinché i suffragi riescono utili ai defunti, è necessario farli in grazia. Una cosa fatta in peccato, anche se buona, non è gradita al Signore. Dice San Tommaso: <<Anche se voi menaste la vita degli anocreti e bruciaste davanti agli altari tutti gl’incensi dell’Arabia, se siete in peccato, Dio è sdegnato con voi>>.
E noi? Ricordiamoci che chi suffraga, sarà suffragato; ma chi non suffraga, non sarà suffragato. Se saremo misericordiosi verso i defunti, Dio lo sarà con noi: ma se saremo duri di cuore coi defunti, Dio lo sarà con noi. Ma noi, che vogliamo salvarci, faremo piovere in Purgatorio copiosi suffragi.

ESEMPIO: La visione di santa Perpetua.
Un esempio, che dimostra l’utilità dei suffragi, ce l’offre una visione avuta da Santa Perpetua, riferitaci da lei stessa e riportata negli Atti dei Martiri. Ecco il fatto. Santa Perpetua, nobile donna di Cartagine, sotto la persecuzione di Settimio Severo fu condotta a Roma e rinchiusa in un carcere, insieme col suo figlioletto di pochi mesi. Mentre stava lì in attesa di essere condotta al supplizio, una notte vide in sogno suo fratello Dinocrate, morto all’età di sette anni, uscire da un luogo tenebroso. Era pallido e mesto e con un vestitino tutto sudicio. Ave- va davanti a se un bacino di acqua e, poiché questo si trovava più alto di lui, il ragazzetto si alzava sulla punta dei piedi per poter bere in esso. La visione disparve e Santa Perpetua, svegliatasi, pensò al suo fratellino che doveva trovarsi in Purgatorio. Raddoppiò le sue preghiere e la notte seguente lo vide di nuovo, ma non pallido e mesto, bensì bello e sorridente. L’orlo del bacino si era abbassato e il ragazzetto con un’anfora d’oro vi attingeva dell’acqua e beveva a sazietà. Svegliatasi la Santa, capì che le sue preghiere avevano molto giovato al suo fratellino defunto.
(
Bollandisti, Atti di Santa Perpetua)   

PREGHIERA: Sì, gran Dio, noi faremo giungere infiniti suffragi sulle anime benedette del Purgatorio. A somiglianza dei Santi pregheremo sempre per esse; faremo elemosine; affronteremo penitenze; faremo dire e ascolteremo delle Messe. Le povere anime con immensa sete aspettano da noi dei suffragi. E noi ben volentieri li faremo. E Tu, buon Dio, accetta i nostri suffragi; e fa’ che cadano sulle anime benedette quale rugiada, che spenga le loro fiamme, spezzi le loro catene, e le faccia volare gioiose alla luce e alla gloria dei cieli.   

SUFFRAGIO: Cerchiamo di tenere quest’oggi a freno gli occhi e la lingua, e specialmente il cuore, in suffragio dell’anima di qualche nostro parente, che forse ha tanta cura di noi, aiutandoci nei nostri bisogni temporali e spirituali.  


 
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