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12 Novembre - LA PORTA DI LUCE

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12 Novembre


MISTERO D’AMORE


Tanti hanno un falso concetto del Purgatorio. Se lo immaginano un luogo di tormenti, ripieno di fiamme e risonante di lamenti e di gemiti. Costoro non vedono nel Purgatorio che la mano punitrice di Dio: di Dio, che castiga, che tormenta, che strazia le anime dei trapassati. Questo, in linea ordinaria. In linea poi straordinaria il Signore tante volte abbrevia di molto il tempo del Purgatorio, facendo soffrire ai defunti, in poche ore o in pochi giorni, quello che essi dovrebbero soffrire per anni, e forse per secoli. Dice San Tommaso che una sola ora della visione beatifica di Dio si acquisterebbe con mille anni di terribili penitenze. Ora, se Dio applica  ai defunti una pena inferiore a quello che meriterebbero e se abbrevia il tempo della loro espiazione, ciò prova che il sue amore infinito trionfa mirabilmente in Purgatorio.  

E chi può dire quello che facciamo noi della Chiesa militante a favore delle anime del Purgatorio? Quello che in terra si fa a favore dei defunti: Messe, preghiere, digiuni, elemosine, Opere di beneficenza, pratiche di pietà, come: la Comunione per i defunti, la Via Crucis, le novene e i tridui. Il culto per i trapassati, e diffuse in tutte le città e presse tutti i popoli: culto che ci mette in corrispondenza coi nostri cari estinti, e fa scendere in Purgatorio la rugiada dei nostri suffragi.

Guardiamo in questa luce il Purgatorio! Non ce lo figuriamo come un luogo pauroso, ripieno di fiamme e risonante di dolorosi lamenti. Il Purgatorio è l’anticamera, il vestibolo del Paradiso; dove le anime gareggiano nel migliorarsi prima di presentarsi davanti alla infinita maestà di Dio. E noi, che in Purgatorio abbiamo i nostri cari morti, aiutiamoli con le nostre preghiere e con altri suffragi, perché al più presto vadano a godere le gioie del Cielo.

ESEMPIO: Il Santo Rosario e i Defunti.
La recita del santo Rosario giova immensamente alle anime del Purgatorio. Al tempo di San Domenico viveva in Roma una povera peccatrice, di nome Caterina. Era una di quelle donne infelici, che coi loro scandali seminano rovine di anime. Ma le prediche del gran Santo e la grazia di Dio la convertirono. Ella divenne una vera innamorata di Gesù. Caterina ebbe molto a cuore il santo Rosario e la devozione alle anime del Purgatorio. In loro suffragio recitava più volte al giorno la corona. Ora avvenne che il Signore volle dimostrare con un prodigio quanto giovi ai defunti la recita del santo Rosario. Ed ecco come. Mentre un giorno Caterina recitava devotamente la terza parte della corona in suffragio delle anime del Purgatorio, Gesù apparve a San Domenico sotto forma di grazioso fanciullo dal cui adorabile corpo partivano, come raggi di luce, cinquanta sottilissimi getti di acqua, corrispondenti alle cinquanta Ave- Marie della terza parte del Rosario: getti di acqua, che cadevano in Purgatorio. Le anime, in questo luogo rinchiuse, alla pioggia dell’acqua saltellavano ebbre di gioia, e dicevano verso colei, che recitava per esse il santo Rosario: <<grazie, grazie, Caterina! Per il bene che ci procuri con la recita del santo Rosario, il Signore ti dia il Paradiso». Oh quanto giova alle anime del Purgatorio la recita del santo Rosario!
(Marchi, Il Mese di Novembre, pag. 68.)  

PREGHIERA: Gran Dio, che nel tuo amore infinito hai creato il Purgatorio per dare alle anime la possibilità di salvarsi, di purificarsi e di divenire degne di Te, ascolta le preghiere che il Cielo e la terra, la Chiesa trionfante e quella militante Ti elevano a favore delle anime del Purgatorio. Per il Sangue eucaristico di Gesù, affretta la loro purificazione; e fa’ si che le benedette anime spicchino il volo verso i Cieli eterni, dove il tuo amore infinito regna e sfavilla.

SUFFRAGIO: Se fra le tante persone che abbiamo conosciuto ve ne fosse qualcuna che ci ha fatto del male e ora non é più fra noi, preghiamo per la sua Anima recitando cinque requiem.   


 
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