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I DUE POVERI - LA PORTA DI LUCE

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I DUE POVERI


La povertà:
Analizziamo la povertà, lei è evidente a qualsiasi occhio umano, fa parte della stessa struttura sociale umana. Cammini per strada, guardi la televisione, pensi ai problemi o a qualsiasi gesto che è movimento nel mondo. Lei: la povertà viene sempre fuori, anzi sei una persona che vuole considerare la vita; la povertà ti appare davanti.

Andiamo in una grossa città: la gente che cammina per le strade, macchine impazzite che corrono come per andare ad un incontro, in una frenesia più assurda, tutto il movimento è dato solo per consumare e lavorare. Ma anche nella grande città, in tutto questo movimento ecco apparire come d’incanto, lei “ la povertà “. L’uomo oppure la donna, ed ancora peggio il bambino che unendo quelle piccole manine ti chiede un aiuto. I cuori che battono in una città sono tantissimi ma aimè; pochi nel battere si fermano piangendo per la povertà.

La povertà:
Sembra strano, ma per molti è libertà della vita, è non lasciarsi coinvolgere dal consumismo, da quel vortice che è la frenesia.

La povertà:
Vive in quel mondo pacato, tranquillo, che fa con quello che ha, cercando di vivere unificandosi con la civiltà che la vuole segregata in un angolo. Ma Dio nella sua creazione ha creato anche lei, perché ogni cosa fa parte dei quel meccanismo ed ha un significato puro.


La povertà:
E’ l’esempio di come si vive ai margini, lo si capisce di più nell’essere cristiano. Andiamo, corriamo per le strade, facciamoci prendere dalla velocità della vita moderna facendo passare le ore, i giorni. Ma ricordiamoci che il tempo è ancora più veloce di noi, perché non ti da modo di pensare, ma di invecchiare si!. Allora fermiamoci un attimo nella corsa, e guardiamo la povertà che non ha fretta, rimane lì aspettando te perché tu la possa aiutare, fargli capire che anche lei fa parte del tuo cuore, e che insieme potete camminare senza frenesia (perché lei questo ti insegna) verso la vecchiaia, e quando l’ora arriverà per tutti e due sarete nello stesso cammino “ nella luce “. Dio nella sua bontà porterà entrambi e senza distinzione, nella sua dimora.


La povertà esiste, perché in ognuno deve esserci la bontà nel riconoscerla e aiutarla.
Carità, questa è la parola che fa si che Dio nel più alto dei cieli si inchini ad ogni suo gesto.

Pensate quanto è bello offrire qualsiasi cosa alla povertà "Si è veramente figli di Dio, figli dell'Universo".

(Moreno)


 
 
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