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LA PORTA DI LUCE

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NON DOBBIAMO DIMENTICARE, CHE ....


II Battesimo « è il più bello e magnifico dei doni di Dio.

« O Dio,  tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l'acqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo ».

« Nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, l'acqua segnasse la fine del peccato e l'inizio della vita nuova »….. (1 Pt 3,20)

 
Il Seminatore
 
 
 
 
 
 

534. Che cos'è la preghiera?
La preghiera è l'elevazione dell'anima a Dio di beni conformi alla sua volontà. Essa è sempre dono di Dio che viene a incontrare l'uomo. La preghiera cristiana è relazione personale e viva dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono, con il Figlio suo Gesù Cristo e con lo Spirito Santo che abita nel loro cuore.



Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria
PADRE NOSTRO MEDITATO
ATTO DI CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE
 
 

NOVEMBRE 2018
"NOVENE  - TRIDUI - PREGHIERE"
(CONSIGLIATI)


 



Commemorazione di tutti i fedeli defunti
(2 novembre)


Ricordo ….che avviene l’INDULGENZA PLENARIA applicabile alle anime del purgatorio…..

- Nei singoli giorni dall’1 all’8 novembre, devotamente visita il cimitero e prega, anche soltanto mentalmenRicordo ….
che avviene l’INDULGENZA PLENARIA applicabile alle anime del purgatorio…..
- Nei singoli giorni dall’1 all’8 novembre, devotamente visita il cimitero e prega, anche soltanto mentalmente, per i defunti;
- Nel giorno in cui si celebra la commemorazione di tutti i fedeli defunti, visita piamente una chiesa o un oratorio e recita un Padre nostro e un Credo.
- Mentre l’indulgenza parziale, sempre per le sole anime del purgatorio, è concessa al fedele che visita devotamente il cimitero in qualsiasi altro giorno dell’anno, pregando per i defunti, o che recita devotamente l’invocazione L’eterno riposo.

 
Novena alle Anime del Purgatorio
Dal 3 all'11 novembre
Dal 12 al 20 novembre
Dal 19 al 27 novembre
 
 
 
 
 
 
 
 
14.11.2018



Carissimi: Penso che sia amorevolmente giusto meditare il Messaggio di Megjugorje, del 20 luglio 1982, dove la "Madonna, REGINA DELLA PACE" ci invita alla preghiera e a riflettere sul Purgatorio! Per poi proseguire alla meditazione giornaliera sulle anime del Purgatorio…..

Megjugorje, del 20 luglio 1982

"In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater – Ave Maria – Gloria  e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso."

RIFLESSIONE

Chi mai può penetrare in fondo alle anime dei trapassati? I teologi e le stesse anime del Purgatorio ci fanno sapere che i defunti  hanno una vastissima conoscenza di questo e dell'altro mondo.  Il nostro Dio che dispensa il sapere a tante anime privilegiate, perche non lo dovrebbe dare alle anime del Purgatorio?

E, se le anime del Purgatorio sanno tutto quello che facciamo,  oseremo vivere sotto i loro occhi una vita tutt’altro che cristiana? Oseremo contristarle col non pregare mai per esse?
Che ogni giorno  salga verso il trono di Dio, quale nuvoletta d'incenso, la nostra preghiera per le benedette anime del Purgatorio; rechi loro conforto e speranza e le faccia subito avanzare verso le ineffabili delizie del Paradiso.        

PREGHIAMO

Tu, gran Dio, accogli la preghiera che ti facciamo per le  anime benedette del Purgatorio! Chiamale presto a Te!  Fa' che vengano a vederti al più  presto in Cielo affinché possano  conoscerti in tutta la tua luce, in tutta  la tua grandezza, in tutta la tua bellezza. E, conoscendoti, più ti ameranno; più ti potranno gridare per secoli  eterni tutto il loro giubilo, tutto il loro  amore.        

13.11.2018





Le anime del Purgatorio, perchè sono certe di andare un giorno  in Cielo, sono felici anche in mezzo  alle loro sofferenze. Nel giudizio particolare hanno veduto Dio, quest'Essere  di infinita bellezza; e ne sono stati  presi da un ardentissimo amore.            La loro gioia è così  grande, dice Santa Caterina da Genova, da paragonarsi a quella dei  celesti Comprensori. Sono pienamente felici, perche sono fermamente  certi di andare un giorno in Cielo perchè soffrendo, vedono che si  rimuove l'ostacolo, che li impedisce di andare a Dio; sono felici, perchè  vivono di amore.        

- Ma noi, cui stanno a cuore le anime dei nostri cari estinti, coi  nostri suffragi facciamo sì che la loro gioia sia piena, e non mescolata  al dolore, pari a quella degli Angeli e dei Santi. Preghiamo per essi,  affinché al più presto passino la, dove non si conosce il dolore, ma solo  la gioia e ogni arcana delizia.        

PREGHIAMO

Dio grande e buono, che per la tua infinita sapienza  sai portare il sorriso nel pianto e la gioia nel dolore, sì, le anime dei  trapassati gustano gioie di paradiso in Purgatorio. Ma, in mezzo alle  gioie, soffrono atrocissime pene.  Tu che le ami tanto, fa' che la loro gioia non sia frammista al dolore  ma sia piena e perfetta. Chiamale presto a Te, affinché insieme agli  Angeli e ai Santi possano inebriarsi di Te, e godere per sempre quelle  gioie, che solo in Cielo si possono provare.        


12.11.2018




Molti, immaginano  il Purgatorio come un luogo di tormenti, ripieno di fiamme e di lamenti e  gemiti. Vedono nel Purgatorio la mano punitrice di Dio: che castiga, le anime dei trapassati.  Dobbiamo anche sapere che il Signore tante  volte abbrevia il tempo del Purgatorio, facendo soffrire ai  defunti, in poche ore o in pochi giorni, quello che essi dovrebbero soffrire per anni, e forse per secoli.   Ora, se Dio applica ai defunti una pena inferiore a quella  che meriterebbero e se abbrevia il tempo della loro espiazione, ciò prova che  il suo amore infinito trionfa mirabilmente in Purgatorio.             

Cosa facciamo noi a favore  delle anime del Purgatorio? Messe, preghiere, digiuni, elemosine, opere  di beneficenza, pratiche di pietà, come:  la Comunione per i defunti, la Via Crucis, le novene e i tridui.  Tutti questi interventi misericordiosi, fanno scendere in Purgatorio la rugiada dei nostri suffragi.  

PREGHIAMO

Gran Dio, che nel tuo amore infinito hai creato il  Purgatorio per dare alle anime la possibilità di salvarsi, di purificarsi e  di divenire degne di Te, ascolta le preghiere che il Cielo e la terra, la  Chiesa trionfante e quella militante Ti elevano a favore delle anime del  Purgatorio.  Per il Sangue eucaristico di Gesù, affretta la loro purificazione; e fa'  sì che le benedette anime spicchino il volo verso i Cieli eterni, dove il  tuo amore infinito regna e sfavilla.              

11.11.2018





Le pene, che i defunti soffrono in Purgatorio, non sono le stesse. ma  differiscono tra loro per intensità e per durata. Anche in Cielo e nell' Inferno vi e diversità di premi e di castighi. Ognuno di essi differisce  dall'altro, come ogni stella differisce dall'altra. Ogni Santo ha la sua  veste di gloria.        

- In Purgatorio le pene variano per intensità e per durata; e  per il modo con cui si subiscono. Santa Maddalena dei Pazzi ci fa  sapere che i superbi si trovano in un luogo oscuro e tenebroso; gli avari si sciolgono come piombo in una fornace ardente; i lussuriosi sono  rinchiusi in un carcere sudicio e di cattivo odore: i bugiardi, in uno  stagno ghiacciato, gli scandalosi si trovano in una prigione risonante  di questo grido: << Signore, vendica il nostro sangue!».  Il padre La Colombière rimase in Purgatorio ventiquattro ore. San  Severino, arcivescovo di Colonia, stette in Purgatorio circa sei mesi;  mentre Papa Innocenzo III e la sorella di San Vincenzo Ferreri erano  stati condannati a rimanere in Purgatorio fino al giorno del Giudizio.        

PREGHIAMO……
E Tu, gran Dio, pietà ti prenda delle anime del Purgatorio! Se la tua giustizia vuole che siano in tante pene, la tua misericordia le conforti e le faccia venire a Te.  Sì, a Te: sono creature delle tue mani, sono figlie tue dilette. O  Signore, chiamale a Te; e così sarà maggior festa in Cielo; così la tua  gloria sarà più bella, più grande, più divina.        

10.11.2018




Per le anime del Purgatorio la pena più terribile è non veder Dio; un martirio così grande, che supera ogni immaginazione. In terra vissero lontano di Dio, commettendo un grave errore; così in Purgatorio devono subire la pena, rimanendo lontano da Dio, finché non avranno espiato le loro colpe.

Le anime del Purgatorio per la loro lontananza da Dio, soffrono dolori terribili. Dice Santa Teresa che la privazione della vista di Dio supera tutto quanto si può pensare di doloroso. Santa Caterina da Genova dice che le anime lontane da Dio, provano un tormento così grande, che nessuna lingua potrebbe esprimere e nessun intelletto potrebbe concepire.

Un frate cappuccino Antonio Corso, morto in concetto di santità, apparendo all’infermiere del suo convento, gli abbia detto che la maggior pena che la maggior pena che si soffre in Purgatorio non è quella del fuoco, bensì la privazione della vista del Sommo Bene. Sì, tutti i tormenti sono ben poca cosa in confronto della pena del peccato. Davanti alle anime del Purgatorio non vi è che Dio solo, e tutto il resto è nulla. Perciò le anime del Purgatorio, volgendo gli occhi al cielo, vanno gridando: <<Dio, Dio, salvaci, mostraci il tuo bel viso! Fa’ che ti vediamo; che ci inebriamo di te!>>

PREGHIAMO…
Signore, fa’ che noi non cessiamo mai di pregare per le anime dei nostri Defunti; e che la nostra preghiera dia le ali a queste mistiche colombe, affinchè dai cancelli del Purgatorio possano spiccare il volo a Te e bearsi di Te per sempre nella luce e nella gloria del Cielo.

09.11.2018



- Ascoltiamo ciò che dice San Bernardino da Siena: «le pene del  Purgatorio non solo superano quelle di tutti i martiri, ma anche i dolori sofferti da Gesù nella sua passione e morte». San Tommaso ci ricorda: «la più piccola pena del Purgatorio sorpassa le più grandi pene della terra>›. San Cirillo di Gerusalemme: «non vi è differenza fra i tormenti, che patiscono i dannati nell'Inferno, e quelli che soffrono i  defunti in Purgatorio. L'unica differenza sta solo nella durata.   

- Ma noi, che facciamo per i trapassati ? Ah noi, che siamo così sensibili  davanti alle umane sventure; noi che  metteremmo a repentaglio la vita per  salvare da un incendio un povero infelice, facciamo tutto il possibile per le anime dei trapassati.  Pensiamo che in Purgatorio si posso-  no trovare anche i nostri parenti e i  nostri amici. E, se rimaniamo indifferenti davanti a chi tanto soffre e ci  appartiene per i vincoli del sangue e  dell'affetto, daremmo prova di durezza  di cuore e di vera ingratitudine.        

PREGHIAMO: E Tu, gran Dio,  mira pietoso le anime, che tanto  penano in Purgatorio! Pietà di  esse! Sono creature tue; sono le  spose del tuo Gesù; sono delle  mistiche colombe, che un dì, trasvolando per i cieli, canteranno a  Te inni di amore.  Manda in Purgatorio i tuoi Angeli a confortare chi tanto soffre; a  liberare e a condurre in Cielo le ani-  me da Te create e redente; e più bella, e più grande sarà la tua gloria.        

08.11.2018




LE ANIME DEL PURGATORIO

Le anime del Purgatorio sono anime rassegnate al divino volere. Esse, rivolte verso il cielo, dicono sempre: <<Signore, sia fatta la tua volontà!>>. Sono anime pazienti, non si lamentano mai delle pene che soffrono. Simili a Gesù, portano con rassegnazione la loro pesantissima croce. Le anime del Purgatorio si rallegrano del bene altrui. Quando vedono che le loro compagne ricevono dei suffragi o vengono liberate dal Purgatorio, provano una gioia da non potersi descrivere.

Quanti defunti, che in vita si approfittarono della roba altrui soffrono pene terribili in Purgatorio e vorrebbero riparare il male fatto.
Quanti cristiani, che si approfittano della roba altrui, rubando o defraudando il prossimo, un giorno sperimenteranno i rigori della divina Giustizia

PREGHIAMO

O Dio, fa’ che noi con i nostri suffragi veniamo in soccorso delle benedette anime del Purgatorio! Noi vogliamo liberarle dal carcere in cui piangono e sospirano. Sono anime a Te tanto care; sono anime che Gesù ha redento con il suo preziosissimo Sangue.

07.11.2018





Per ciascuno di noi, i nostri cari defunti sono nomi, persone, volti, parole care che ritornano alla mente, che riempiono la memoria dei giorni passati insieme.

Sant’Agostino ha descritto con parole ancora vive la sofferenza da lui provata alla morte della madre……" Mentre chiudevo gli occhi una tristezza immensa si addensava nel mio cuore e si trasformava in un fiotto di lacrime. Ma che cosa era dunque che mi doleva dentro gravemente se non la recente ferita derivata dalla lacerazione improvvisa della nostra così dolce e cara consuetudine di vita comune?".

I nostro cari defunti sono con noi e vivono con noi e li possiamo sentire uniti alla nostra preghiera. Essi ci parlano nella parola di Gesù, essi sono presenti con noi nella consolazione che il Signore ci dà.

06.11.2018




CARISSIMI……
Gesù, con le sue parole, ci invita a credere il Lui, che è vita e conoscenza; Uno stralcio della “Preghiera sacerdotale di Gesù”..
Dal vangelo secondo Giovanni 17,6-11

“Preghiera sacerdotale di Gesù”..

✝6 Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. 10 Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. 11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.

05.11.2018





Sono risorto e ora sono sempre con te


"...il Signore dice a ciascuno di noi: «Sono risorto e ora sono sempre con te». La mia mano ti sorregge. Ovunque tu possa cadere, cadrai nelle mie mani. Sono presente perfino alla porta della morte. Dove nessuno può più accompagnarti e dove tu non puoi portare niente, là ti aspetto io e trasformo per te le tenebre in luce."...

BENEDETTO XVI
Omelia Veglia Pasquale nella notte Santa 2007

04.11.2018




CARISSIMI.....
Seguire Gesù è vivere secondo la sua parola.
Seguire Gesù è guardare Lui che termina il suo cammino alla destra del Padre.
Non bisogna dimenticare che il nostro cammino termina in comunione con Gesù. Spesso abbiamo timore di parlare della vita che non avrà fine, della vita eterna. Parliamo di tante cose durante le giornate, che si consumano lungo la nostra vita, ma non ci soffermiamo meditando che la nostra meta, il suo fine, è la vita eterna….Dobbiamo fermarci spesso in questa meditazione, comprendere che la vita eterna ci appartiene, come figli di Dio a sua immagine e somiglianza; egli ci vuole redenti nella Sua gloria. Seguiamo Gesù, il Salvatore; il Suo infinito amore ci porta a vivere eternamente.

03.11.2018





25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». 27 Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».
Non dimentichiamo che la strada della morte, è una via della speranza che percorre anche i nostri cimiteri; un cammino segnato dalla speranza di eternità.

02.11.2018




In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

«Questa è la volontà del Padre mio:che chiunque vede il Figlio e credein lui abbia la vita eterna››

01.11.2018





Cristo Gesù ha vinto la morte, e ci attende tutti per offrirci in dono la <Vita Eterna>, la dilatazione senza fine di un amore non più minacciato dal nulla. Una speranza che non ci farà sorridere, ma che ci apre con un cuore nuovo, l’avventura ignota dell’incontro con Dio, in Cristo.


 
 






CARISSIMI....
✝La “carità” fraterna, ci evita la vanagloria, l’invidia, l’intolleranza reciproca, lo spirito altezzoso e irritante, soprattutto la superbia.

La fede non può essere inoperosa, ma mediante la carità essa opera nell’uomo portandolo ad agire. In questo …. fede e carità; si fondono in un risultato unico.

La vera libertà
San Paolo: Lettera ai Galati

Questi versetti sono l’annuncio e l’esaltazione della libertà, un servizio nell’amore.

Capitolo 5,22-26
*Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge. *Ora quello che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. *Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. *Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.

 
 
 






RICORDIAMO SAN LUCA CON QUESTO BELLISSIMO SCRITTO ...
E' TUTTO DA LEGGERE!

San Luca, evangelista: “Ho deciso … di scrivere per te un resoconto ordinato” (1,3)

La lettura delle sante Scritture è un giardino spirituale e un paradiso di delizie, molto più piacevole del paradiso di una volta. Questo paradiso Dio non l’ha messo sulla terra, ma nelle anime dei fedeli. Non l’ha messo nell’Eden, né in Oriente in un preciso luogo (Gen 2,8), ma l’ha sparso ovunque sulla terra e l’ha esteso fino alle estremità della terra abitata. E affinché tu capisca che ha diffuso le sante Scritture su tutta la terra abitata, senti cosa dice il profeta: “Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola” (Sal 19,5; Rm 10,18)…

E’ un paradiso che ha anche una sorgente come quello di una volta (Gen 2,6.10), sorgente da cui nascono innumerevoli fiumi… Chi lo dice? Dio stesso che ci ha fatto il dono di tutti i fiumi: “Chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Gv 7,38)… Questa sorgente è ineguagliabile, non solo per l’abbondanza, ma per la sua natura. Infatti non sono fiumi d’acqua, ma i doni dello Spirito. E’ una sorgente che arriva alle anime di tutti i fedeli, ma non ne è diminuita. E’ data a tutti, ma non si esaurisce… Tutta in tutti e tutta in ognuno: tali infatti sono i doni dello Spirito.

Vuoi sapere qual è l’abbondanza di questi fiumi? Vuoi conoscere la natura di queste acque? In cosa sono diverse dalle acque di quaggiù, perché sono più buone e più belle? Senti ancora Cristo che parla alla samaritana per capire l’abbondanza della sorgente: “Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna” (Gv 4,14)… Vuoi pure conoscere la sua natura? Usala! Non è utile per la vita di quaggiù, ma per la vita eterna. Passiamo il nostro tempo in questo paradiso: andiamo a bere a questa sorgente.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Tu! .....si Tu!
Che ora mi stai guardando, ho bisogno; uno dei tanti bisogni che ho è che preghi Dio,
perché l'uomo sciolga il suo cuore pensando a quanti bambini muoiono dalla fame....
Ogni minuto tantissimi come me muoiono! Prega ....Prega!

laportadiluce cammino cristiano
 
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